Don Luigi Verzè, un visionario con i limiti di un uomo

Don Verzé, nel 2002, all'inaugurazione del parco scientifico del San Raffaele (Credits: Imagoeconomica)

Don Verzé, nel 2002, all'inaugurazione del parco scientifico del San Raffaele (Credits: Imagoeconomica)

di Giorgio Mulé

Don Luigi Verzè non era un Santo, ma non era neppure un diavolo. Adesso che il fondatore del San Raffaele se n’é andato appena in tempo prima che la sua creatura venisse venduta, è già partita la corsa alla Beatificazione o all’umiliazione, sull’onda dell’inchiesta sui conti della Fondazione Monte Tabor. È il peggior torto che si possa fare alla sua memoria.

Don Luigi non cercava la santità in terra, né faceva nulla per accreditarsi come tale. Era un uomo, appunto. Con le sue debolezze, le sue passioni, le sue idee.

E quella del “Grande Ospedale”, del gigante della sanità in grado di accogliere (e guarire) tutti è stata la visione di una vita. Una visione inseguita contro tutto e contro tutti, contro gli egoismi e le invidie dell’uomo nel nome di Cristo.

La figura di Don Luigi andrà analizzata a tutto tondo, a cominciare dalla visione (oltre mezzo secolo fa) di un enorme polo sanitario alle porte di Milano dove esisteva solo campagna. Il San Raffaele è, oggi, un’eccellenza italiana: eccellente nella diagnosi, nella cura, nella ricerca.

Ecco: diagnosi, cura, ricerca sono stati i tre mantra della vita di Don Luigi. In quest’ordine, perché l’uno doveva precedere l’altro nell’evoluzione del San Raffaele. Con l’acquisto dei migliori macchinari, la realizzazione delle migliori strutture, l’acquisizione delle migliori menti nel campo della ricerca.

Al netto delle deviazioni amministrative su cui nessuno chiede indulgenze, il San Raffaele pensato da Don Luigi oggi è tutto questo. E non è più l’Ospedale di Don Verzè, ma il rifugio sicuro per malati di ogni parte d’Italia.

Disconoscere la grandezza di questo disegno, la folle ostinazione di un sacerdote non amato perfino nel suo ambiente, significa fare un torto alla storia.

Ma adesso ridurre la storia di Don Luigi Verzè a una storiella di miserie umane sarebbe oltraggioso. Non solo per Don Luigi ma per le migliaia di persone che lavorano e credono nel San Raffaele, per le centinaia di migliaia di persone che hanno riconosciuto nelle opere realizzate da quell’uomo un disegno di Dio.

Leggi l’intervista rilasciata da don verzè a Panorama per il suo 90° compleanno

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Il 2 Gennaio 2012 alle 9:19 Notizie e Cronaca : Don Luigi Verzè, un visionario con i limiti di un uomo ha scritto:

[...] Italia Pubblicato: 02 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]

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