Blitz di Cortina: tutto bello sì, ma quel che serve è la continuità - IL COMMENTO

(Credits: Ansa/Andrea Solero)

(Credits: Ansa/Andrea Solero)

Marco VenturaTutto vero. Vero che la lotta all’evasione fiscale passa anche attraverso dimostrazioni di forza e iniziative esemplari come il blitz dei finanzieri a Cortina. Vero che l’ironia con cui l’Agenzia delle Entrate ha risposto alle polemiche per la campagna d’inverno sulle Dolomiti è risultata efficace e ha accorciato la distanza tra i contribuenti e gli esattori, finalmente uniti nel “dare addosso” ai nullatenenti milionari. Vero che le ispezioni sono pienamente legittime, così come illuminanti le percentuali di maggiori vendite (due, tre volte tanto) certificate dai registratori di cassa nelle ore d’incubo del porta-a-porta delle fiamme gialle, rispetto al giorno e all’anno prima. Vero che non si può tollerare l’idea di un proprietario di Audi Suv 4 ruote motrici o di una Ferrari che dichiara solo 30 o anche 50 mila euro lordi l’anno. Vero che, insomma, era ora! Tutto vero. Però…

Però andrebbe anche detta un’altra verità, per quanto banale. E cioè che in Italia non si risolve nulla se i controlli di legalità non hanno cadenza quotidiana e si riducono a essere atti dimostrativi. Il controllo di legalità in Italia, esattamente come la legalità stessa, dev’essere un impegno continuo. Altrimenti succede come nei parcheggi in divieto di sosta: arrivano i vigili, guarda caso quando parcheggiare è più complicato, durante uno spettacolo o qualche altro appuntamento pubblico, e staccano multe su multe. Il giorno dopo, però, niente. Fine dei controlli. E poi, c’era proprio bisogno di aspettare il Capodanno 2011 per capire che Cortina è un terreno di caccia ideale per la finanza? Perché solo ora? E a quando la prossima incursione? Ci aspettiamo (anzi, in qualche modo saremmo delusi se l’attesa fosse vana) iniziative analoghe nei giorni più caldi dell’alta stagione al mare come in montagna: a Cortina, ma anche d’estate a Capalbio. O in qualsiasi altra località di turismo esclusivo.

Ci basterebbe che la finanza operasse ogni giorno, ovunque. Anche lavorando sulle carte. Confrontando targhe e redditi. Si riuscirà alla fine a ottenere il giusto equilibrio tra civile indignazione per il peso eccessivo delle tasse in paragone ai servizi offerti dallo Stato, e altrettanto civile (anzi, sacrosanta) indignazione per chi evade in paragone ai tanti che non evadono (o non possono evadere)?

Certo, forse un blitz così esemplare, uno show così perfetto, indurrà il prossimo anno qualche milionario a dirottare verso St. Moritz, piuttosto che tornare a Cortina. Forse, bisognerebbe entrare nell’ordine d’idee che legalità e controllo di legalità saranno effettivi in Italia solo quando non appariranno come iniziative estemporanee prese “su segnalazione” di qualcuno e per motivi che non appaiono tutti immediatamente decifrabili. Forse, legalità e controllo di legalità non dovrebbero essere l’eccezione ma la regola. Forse, c’è ancora tanto che in Italia deve cambiare, nell’atteggiamento dei controllori e dei controllati. Perché altrimenti a rimetterci, alla fine, saranno le persone oneste (o quelle che non hanno alternative a esserlo) e tra le capriole elusive degli evasori e le acrobazie dimostrative dei controllori, tra guardie e ladri impegnati nell’eterno balletto, le vittime saremo sempre noi.

Marco Ventura, inviato di guerra e cronista parlamentare de Il Giornale, poi collaboratore de La Stampa, Epoca, Il Secolo XIX, Radio Radicale, Mediaset e La7, responsabile di uffici stampa istituzionali e autore di una decina fra saggi e romanzi. L’ultimo “Hina, questa è la mia vita”. Da “Il Campione e il Bandito” è stata tratta la miniserie con Beppe Fiorello per la Rai vincitrice dell’Oscar Tv 2010 per la migliore fiction televisiva

Commenti

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Il 5 Gennaio 2012 alle 21:56 Blitz di Cortina: tutto bello sì, ma quel che serve è la continuità – IL COMMENTO | Editori Online ha scritto:

[...] Blitz di Cortina: tutto bello sì, ma quel che serve è la continuità – IL COMMENTO Posted in Stampa Tagged cortina, cortina-forse, dei-controllori, headlines, italia, [...]

Il 6 Gennaio 2012 alle 14:12 davidepa ha scritto:

E’ stato un vezzo di equitalia che non ha risolto un tubo, l’evasione si risolve solamente con una seria riforma fiscale. E’ ridicolo che hanno “scovato” auto da 60ml con denunce da 30. Ma come si può essere così deficienti e inetti. Un mio amico ha una Porche del 2003 acquistata in Germania per la stratosferica somma di 7000 euro e preciso è un impiegato statale. Che tristezza.

Il 8 Gennaio 2012 alle 12:12 antoniorisparmiarerisparmiando ha scritto:

permetto di segnalarvi un sito che in questi tempi di crisi mi è sembrato decisamente interessante…. ahimè!!!!
Il sito è
http://www.risparmiare-risparm.....iando.com

Il 8 Gennaio 2012 alle 12:16 doppiotrikster ha scritto:

Il problema non è negare o affermare la validità della lotta all’evasioone fiscale. Che, in quanto tale, va combattuta.

Il vero problema è perché questo governo sta indirizzando -quasi ipnoticamente, con scelte suggestive, fascinanti e ad effetto - tutta l’attenzione del Paese sulla correlazione tra EVASIONE FISCALE e SINGOLI RICCHI (quelli del SUV, per intendersi).

In sintesi, Monti e Befera stanno contribuendo a creare UNA REALTA’ PARZIALE, fondata su queste regole:

-IL PROBLEMA ECONOMICO DEGLI ITALIANI E’ INGIGANTITO DALL’EVASIONE FISCALE DI ALCUNI RICCHI CHE VANNO A CORTINA, ALL’ARGENTARIO, E POSSIEDONO BARCHE E SUV MA DICHIARANO TRENTAMILA EURO.

Si, giusto.

Ma perché non si scatenano contro LA GRANDE CORRUZIONE DELL’APPARATO PUBBLICO?

Perché NON SI SCATENANO CONTRO I LEGALI, MA NON LEGITTIMI, PRIVILEGI DI CASTE E DI MANAGER STRAPAGATI: ALTI DIRIGENTI, FUNZIONARI PUBBLICI, MANAGER DI AZIENDE DI STATO CHE PERCEPISCONO CIFRE SPAVENTOSE?

Che fine hanno fatto le indagini SULL’EVASIONE FISCALE DI UNICREDIT?
http://www.ilsole24ore.com/art.....d=AazFg9DE

Hanno dissequestrato i 245 milioni… a fine novembre.
Il Primo Ministro Monti era divenuto tale da un paio di settimane.

Perché Monti e Befera non lanciano la carica contro un mucchio di alti privilegi e grandui gruppi economici, e accendono l’attenzione degli italiani sui cattivi con il SUV a Cortina?
Sono gli unici che rovinano l’Italia?

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