Leggi anche: reportage di Avetrana: in esclusiva l’album di famiglia di Michele Misseri
La fotogallery del pozzo del ritrovamento
26 Agosto 2010: Sarah Scazzi esce da casa sua a Vico II ad Avetrana, in provincia di Taranto, intorno alle 14.30. Va a prendere sua cugina Sabrina Misseri in V. Deledda 20 a poche centinaia di metri dall’abitazione della quindicenne. L’idea è quella di andare al mare. E’ l’ultima volta che Sarah viene vista viva. E’ la stessa Sabrina a dare l’allarme: “Sarah è scomparsa”. Iniziano le ricerche della giovane.
29 Settembre 2010: lo zio di Sarah, Michele Misseri fa ritrovare il telefonino semibruciato di Sarah
6 Ottobre 2010: dopo ore di interrogatorio Michele Misseri confessa di aver strangolato e ucciso la nipote. Nella notte lo zio fa ritrovare il cadavere di Sarah in un pozzo a Contrada Mosca
15 Ottobre 2010: dal carcere Michele Misseri coinvolge la figlia Sabrina nel delitto e anche lei finisce in manette
6 Novembre 2010: Michele Misseri cambia la sua versione e dichiara di essere stato chiamato da Sabrina quando Sarah era già morta, per aiutarla a nascondere il cadavere
19 Novembre 2010: l’uomo conferma le accuse nei confronti delle figlia Sabrina in un incidente probatorio in carcere. Zio Michele inizia da qui a poco a scrivere lettere nelle quali cambia di nuovo le carte in tavola e sostiene di essere l’unico responsabile del delitto ma, con il passare dei mesi, gli inquirenti si fanno l’idea che la responsabile sia, in realtà, la cugina Sabrina spinta da gelosia nei confronti di Sarah. Sarebbe l’affetto nei contronti di Ivan Russo il movente dell’omicidio. Nel frattempo gli inquirenti si concentrano sul ruolo nella vicenda della madre di Sabrina, Cosima Serrano.
26 Maggio 2011: viene emesso dalla Procura un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di Cosima Serrano e, per la seconda volta, nei confronti di Sabrina Misseri. L’accusa è di concorso in omicidio
1 Giugno 2011: viene scarcerato Michele Misseri per scadenza dei termini di custodia cautelare
1 Luglio 2011: la procura di Taranto chiude le indagini preliminari indagando 15 persone di cui 4 avvocati; dopo lo stralcio di due persone arrivano davanti al gup Pompeo Carriere 13 persone.
29 Agosto 2011: il giudice per le udienze preliminari emette 9 rinvii a giudizio, 3 assoluzioni e 1 proscioglimento e le carte passano alla Corte d’Assise di Taranto dove da domani inizierà il processo
- Lunedì 9 Gennaio 2012

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Il 9 Gennaio 2012 alle 11:16 Notizie e Cronaca : Avetrana, le tappe della vicenda ha scritto:
[...] Italia Pubblicato: 09 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]
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