
Via Acca Larentia. È questa l’ultima tappa del viaggio che Panorama.it ha deciso di intraprendere attraverso alcune delle realtà della destra radicale romana. È qui che sabato sera si è celebrato, tra le polemiche, il 34esimo anniversario dell’eccidio dei tre giovani del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, uccisi davanti alla sezione dell’Msi il 7 gennaio del 1978. Ad accendere la miccia quest’anno è stata la decisione di sostituire la vecchia targa con una nuova in cui si parla dei tre ragazzi come “vittime dell’odio comunista e dei servi dello stato”.
Una stagione di violenza, quella degli anni ‘70, che il nostro Paese fatica ancora a mettersi alle spalle e che continua ad alimentare lo scontro sia a livello politico che sociale.
L‘aggressione a un gruppo di Giovani democratici che affiggevano manifesti contro la mafia nel IV municipio di Roma e per cui è stato arrestato uno dei dirigenti di CasaPound; la morte di due senegalesi a Firenze uccisi in un raptus di follia da un simpatizzante della stessa associazione; il ferimento, sempre a Roma, dell’ex Nar Francesco Bianco; l’arresto del leader di Militia Maurizio Boccacci accusato di voler attentare alle istituzioni democratiche dello Stato; gli atti di violenza contro gli omosessuali; i deliri xenofobi diffusi tramite internet da pseudo realtà di matrice neonazista come Stormfront; le liste nere in cui finiscono giornalisti, intellettuali, politici di sinistra che si sono resi disponibili al confronto con l’estrema destra; un’escalation sempre più preoccupante di episodi che ci ha spinto ad indagare un mondo di cui spesso gli organi d’informazione parlano rinunciando, però, al tentativo di esplorarlo dal di dentro, forse per allontanare da sé il rischio di prestarsi a un’opera di propaganda.
Rischio che anche Panorama.it ha valutato e che ha deciso di affrontare con il solo scopo di raccontare, attraverso le voci e le facce dei protagonisti, andando a bussare alle loro porte, decidendo di parlare “con loro” piuttosto che limitarsi a parlare “di loro”, una realtà che, piaccia o meno, esiste ed è attiva nel nostro Paese.
Una realtà che appare molto più frammentata di quanto si pensi. Un cuore nero spezzettato. Un arcipelago di partiti, associazioni, movimenti, sigle – dietro le quali si nasconde spesso solo una scatola vuota – profondamente diversi tra loro per programmi, struttura e organizzazione, e spesso in acceso conflitto.
Siamo entrati nella sede nazionale di CasaPound, in una sezione di Forza Nuova, nella segreteria della Fiamma Tricolore e nel primo centro sociale di destra aperto a Roma, il Foro 753.
Un’indagine senz’altro parziale, ma che potrà rivelarsi utile a chi vorrà seguire le tappe di questo nostro breve viaggio, valutare quello che vedrà e sentirà e farsi un’idea di dove si finisce andando “in fondo a destra”.
- Lunedì 9 Gennaio 2012

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Il 13 Gennaio 2012 alle 15:46 Omicidio Bianco: partono le perquisizioni nelle sedi dell’estrema destra capitolina | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] una settimana dalle celebrazioni per la strage di Acca Larentia del 1978, quando anche Panorama.it entrò con la sua telecamera nella sede dell’ex Msi [...]
Il 13 Gennaio 2012 alle 15:55 Omicidio Bianco: partono le perquisizioni nelle sedi dell’estrema destra capitolina | Vivi Capena ha scritto:
[...] una settimana dalle celebrazioni per la strage di Acca Larentia del 1978, quando anche Panorama.it entrò con la sua telecamera nella sede dell’ex Msi [...]
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