Loreno Bittarelli, il capo dei tassinari ora frena sugli scoperi selvaggi

Loreno Bittarelli, con i colleghi tassisti, il giorno della rivolta contro le lenzuolate di Bersani

Loreno Bittarelli, con i colleghi tassisti, il giorno della rivolta contro le lenzuolate di Bersani

Tutti gli articoli sulla rivolta dei tassisti

Claudia Daconto “Riprendete a circolare, così non ci aiutate! La gente non ci capirà!”.
Arriva direttamente dal “falco” della categoria, Loreno Bittarelli, presidente di Uritaxi e 3570 - il più famoso dei 41mila “tassinari” d’Italia, quello immortalato a Piazza Venezia sul tetto della sua auto il giorno dello sciopero selvaggio contro le “lenzuolate” di Bersani nel 2006 - l’appello ai colleghi napoletani che spontaneamente, questa mattina, si sono riuniti in assemblea in Piazza del Plebiscito per protesta contro la liberalizzazione delle licenze decisa dal governo Monti. Lo sciopero generale di tutte le 19 sigle sindacali è stato annunciato ieri per il 23 gennaio. Ma le auto bianche partenopee hanno deciso di fare di testa loro: nessuna trattativa con chi – dicono – li vuole rovinare.

Loreno Bittarelli, per il 23 gennaio si annuncia una nuova Piazza Venezia?
No, assolutamente no. Nonostante sia molto difficile tenere buona la categoria che è davvero inferocita, non vogliamo creare disagi alla cittadinanza anche per non dare vantaggi a nessuno. E’ importante che l’opinione pubblica si schieri dalla nostra parte, comprenda le nostre ragioni. E ne abbiamo da vendere dal momento che in tutti i paese dove è stato liberalizzato il servizio le licenze non sono aumentate e le tariffe non sono diminuite.

Ma se i taxi sono pochi e le tariffe delle corse sono così alte, come pensaste di ottenere l’appoggio della gente?
Intanto sfatiamo questi luoghi comuni: in Italia i taxi non sono pochi e le tariffe non sono alte. I posteggi sono stracolmi di taxi e per migliorare il servizio basterebbe agire sulle turnazioni. Per quanto riguarda le tariffe, quelle di Roma e Milano sono tra le più basse d’Europa. Le corse costano di meno che da noi solo a Lisbona e Madrid dove ci sono degli sgravi molto consistente sulle accise dei carburanti.


Londra 25mila taxi, Parigi 17mila, Roma 8mila. Come si fa a dire che la Capitale è piena di auto bianche?

Allora, il rapporto taxi per abitanti a Londra è di 2,9 per mille, le auto sono 21.681 taxi e gli abita 7milioni e mezzo; a Parigi ci sono 2,5 taxi per mille abitanti; a Berlino il rapporto è di 1,9; a Bruxelles 1,2; a Roma siamo a 2,8 taxi ogni mille abitanti.


Quanto costa acquistare oggi una licenza oggi a Roma?

100-110mila euro.

E se passassero le liberalizzazioni quanto varrebbe volendosela rivendere?
Nulla. Zero.

Non è possibile.
Invece sì, perché i guadagni del tassista sono ridottissimi.

Quanto guadagna, pulito, un tassista al mese?
1.400-1.500 euro, ma solo se tutto va bene. Se non gli capita, come è successo a me qualche mese fa che ho avuto un danno da 15mila euro, di andare, come si dice a Roma, a infrociare (a sbattere ndr) contro qualcuno.

Quanto si incassa al giorno e per cosa li spendete i soldi?
A Roma sincassano circa 120 euro al giorno; in questo periodo di bassa stagione circa 70, sempre se tutto va bene. Da questa cifra toglici la benzina, i bolli, le assicurazioni, la manutenzione del mezzo. Io non conosco tassisti ricchi, ne conosco decine di migliaia, ma nessuno ricco.


Non siete una casta di privilegiati che fanno il diavolo a quattro ogni volta che si prova ad allargare i confini della categoria…

Ma quale casta! Gente che va in pensione a 70 anni con 6-700 euro di pensione a mese? Gente che non c’ha malattie e ferie retribuite? Che non c’ha tredicesime, quattordicesime, la liquidazione? Non c’ha riconosciute malattie professionali e il mestiere usurante? Ma di che stiamo parlando? Questo popolo va aiutato e sostenuto, non ucciso come stanno cercando di fare solo per motivi ideologici.

Senta, ma se in cambio delle liberalizzazioni, vi riconoscessero un indennizzo una tantum?
Macché indennizzo! Se aumentano le licenze diminuisce il lavoro e qua non riusciamo ad andare avanti. Oggi il tassista sopravvive perché tanti lavoretti se li fa da solo, si arrangia, le pastiglie se le cambia da solo per risparmiare.


Lei lo sa che con questo governo sarà difficilissimo spuntarla…

Io credo che nulla sia impossibile. Sono convinto che la ragione debba vincere per forza sulla menzogna. Non è vero che il servizio migliorerebbe con questi provvedimenti e non è vero che aumenterebbe la concorrenza. Non lo dico io, ci sono studi di autorevoli studiosi a confermarlo e non è possibile farsi prendere in giro da gente che dice bugie mentre la verità rimane soffocata solo perché non abbiamo la capacità di comunicazione di quei poteri forti che vorrebbero impossessarsi delle nostre licenze.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101