- Tags: #menotaxipertutti, Casta, Liberalizzazioni, taxi, twitter
- Un commento
E’ la guerra dei poveri quella che si sta combattendo sul tema taxi in Italia. Da una parte il governo: è tempo di liberalizzazioni, anche la categoria dei tassisti deve essere toccata; dall’altra i conducenti delle auto bianche: guadagnamo una miseria, non siamo tutelati e le licenze sono una sorta di assicurazione sul nostro futuro, se toccate la nostra categoria noi paralizziamo la città. Dalla terza ci sono, infine, i consumatori, la gente comune, quelli che sul taxi dovrebbero salirci che puntano il dito contro quella che a ragione o torto definiscono una lobby.
Il prossimo 23 di gennaio i tassisti si sono dati appuntamento a Roma per lo sciopero nazionale e una grande manifestazione contro il possibile provvedimento dell’esecutivo in tema di liberalizzazioni. Bisogna precisare che ogni appuntamento che si dà la cetegoria, manifestazione o sciopero che sia, rischia di paralizzare le città perchè, volante in pugno, con le proprie auto i taxisti possono fisicamente mettersi di traverso alla circolazione: spauracchio non indifferente per le amministrazioni locali. In risposta alle barricate dei taxi driver oggi si è mobilitato anche il mondo social. Tra i trand della mattina su Twitter domina l’hastag #menotaxipertutti che unisce gli utenti che si dicono pronti a fare lo sciopero dei consumatori: se i taxi si fermano il 23, noi promettiamo di non prendere il taxi per tutto venerdì 20 gennaio, poi vediamo chi è più forte.
L’un contro l’altro armati la sensazione che si tratti del topo che si mangia la coda c’è tutta (se chi fornisce il servizio si ferma, a farne le spese è l’utente, ma vale anche il contrarrio) e la partita si gioca sul filo del rasoio tra chi -gli autisti - lamenta una situazione tutt’altro che rosea e chi - gli utenti - non può permettersi viaggi in taxi da 30 euro per una manciata di chilometri. I consumatori guardano alle liberalizzazioni come ad una possibilità concreta di riappropriarsi di quello che dovrebbe essere un mezzo pubblico e non uno status symbol e quindi plaudono al tentativo di mettere mano ad una situazione corporativa che non aiuta la libera concorrenza. “più bikesharing e #menotaxipertutti -twitta qualcuno- il 20 gennaio lo facciamo noi lo sciopero”; “#menotaxipertutti scontrino obbligatorio, drastica riduzione del contante, utilizzo voucher per le aziende”, aggiunge un secondo, “agli amici dicevo piuttosto che farti prendere un taxi ti porto a casa in spalla #menotaxipertutti” incalza un terzo, e sono decine e decine i tweet che per ore accendono il dibattito sulla questione. Il tema è quanto mai attuale e le argomentazioni delle parti seguono logiche inappuntabili e tra i due litiganti, Monti gode.
- Giovedì 12 Gennaio 2012

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Commenti
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Il 15 Gennaio 2012 alle 14:12 gilbertobosco ha scritto:
E’ possibile pubblicare quali sono i guadagni medi dichiarati dalla categoria “taxisti”? Sarebbe istruttivo saperlo
GB
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