“La Costa Concordia affondava e noi ridevamo…” - Video ESCLUSIVO

Continuano le operazioni di soccorso (Credits:Reuters/Max Rossi)

Continuano le operazioni di soccorso (Credits:Reuters/Max Rossi)

FRANCALACCI“Nessuno ha dato l’allarme, nessuno ci ha detto niente. Ci hanno fatto solamente indossare  i giubbotti di salvataggio e poi ci hanno abbandonato alla sorte”. Matteo Corsi, 20 anni, studente universitario residente a Rosignano Solvay in provincia di Livorno, quando la Costa Concordia ha urtato lo scoglio a poche centinia di metri dall‘isola del Giglio stava festeggiando insieme alla madre il diciottesimo compleanno del fratello Andrea.

“Nessuno di noi aveva idea di quale fosse la reale situazione in cui ci trovavamo- continua Matteo - noi abbiamo continuato a cantare e a ballare la macarena anche dopo l’urto contro lo scoglio. Le informazioni diramate  dall’autoparlante parlavano di un  problema di stabilizzazione della nave”. “Dopo qualche minuto  ci hanno comunicato che si era rotto un motore e si era guastato anche l’impianto elettrico. Ma fino a quel momento la gente era tranquilla, rideva”.

“Solo quando le luci si sono spente definitivamente e la nave si è inclinata abbiamo capito che era successo qualcosa di molto grave  e dovevamo abbandonare la nave. La gente ha cominciato ad urlare e si è fatta prendere dal panico. Ma nessuno ci ha mai detto niente”. Matteo era tra i passeggeri che si trovavano  sul corridoio esterno del ponte 4 ed  era a bordo della terza scialuppa che ha raggiunto le coste del Giglio. Capo scout e ex volontario della Pubblica Assistenza, una volta arrivato sulla banchina del porto Matteo ha aiutato i soccorritori e gli abitanti del Giglio ad trarre in salvo gli altri passeggeri. E’ stato lui assieme ad un altro uomo residente al Giglio a soccorrere il comandante della Concordia e a tirarlo fuori dall’acqua poco dopo la mezzanotte.

Commenti

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Il 15 Gennaio 2012 alle 19:09 “La Costa Concordia affondava e noi cantavamo…” | Editori Online ha scritto:

[...] more: “La Costa Concordia affondava e noi cantavamo…” Posted in Stampa Tagged compleanno-del, giglio, giglio-capo, isola del giglio, naufragio, [...]

Il 15 Gennaio 2012 alle 22:09 bleuett ha scritto:

Purtroppo non ho il name tag, da fotografare, perchè l’ho perso in mare, assieme alla macchina fotografica!! Sono Katia Keyvanian, GSM - Imbarcata il giorno 13/1 per sostituire la collega del Concordia. Scrivo solo due righe, perchè ho un treno da prendere per tornare a casa!! Vorrei tanto essere invitata dai vari Giletti, Mentana, Vinci, e da tutti gli altri giornalisti, che senza cognizione di causa , senza aver verificato le loro fonti, e le notizie, scrivono e dicono un sacco di IDIOZIE!!! Vorrei poter rispondere, alla marea di idiozie e falsità che sono state dette! Per il momento ne dico solo una, poi, quando potrò scriverò di piu’. Abbiamo evacuato, al buio, con la nave piegata su un fianco 4000 persone in meno di due ore!!! Gli incompetenti non sono in grado di fare questo. Non è vero che il Comandante è sceso per primo, io ero sull’ultima lancia, e lui rimasto attaccato alla ringhiera al ponte 3, mentre la nave affondava. VERGOGNATEVI VOI GIORNALISTI INCOMPETENTI che avete scritto che lui è sceso per primo!!! Io ero sulla lancia, che mentre si allontanava, stava per essere schiacciata dai paranchi della nave che affondava e stava per sfondare il tetto della nostra lancia. Abbiamo tirato su in lancia un sacco di ospiti che erano finiti in mare, e mentre spogliavamo una ragazza bagnata per coprirla con la coperta termica, un ospite ci faceva un filmino con il telefonino!!! VERGOGNATEVI!!! abbiamo lanciato un salvagente in mare, e mentre tiravamo su un altro signore, io con la corda legata al polso per fare forza, e tirare su, un signore che fa la foto!! VERGOGNATEVI!!! abbiamo dovuto gestire un branco di pecoroni allo sbaraglio, e poi vengono a dire che noi siamo stati incompetenti??! VERGOGNATEVI!! mentre ero inclinata a fare uscire le persone che spingevano, e urlavano, poco alla volta nelle lancie, un uomo grande e grosso ovviamente pax, con la sigaretta in bocca. Quando gli ho chiesto “ma che caz.. sta facendo, fuma in questo stato, inclinati, al buio, con il carburante che potrebbe uscire!!” la risposta è stata “mi serve per lo stress”!!!!!!!!!!!!! ho una sola parola da aggiungere, prima di perdere il treno……… Noi ci siamo adoperati per gli ospiti, per salvarli, portarli in sicurezza, se sono salvi, è merito solo nostro, di tutto l’equipaggio, che ha fatto di tutto. Non vogliamo essere ringraziati, NO, abbiamo fatto solo il nostro dovere, ma non vogliamo nemmeno sentire tutte le fesserie, bugie, menzogne, tanto per fare lo scoop, o fare una trasmissione che sono state dette. 4000 PERSONE IN DUE ORE, AL BUIO… E INCLINATI, LI ABBIAMO PORTATI NOI, STAFF DEL CONCORDIA, A TERRA, NON SONO SCESI LORO IN SPIAGGIA CON IL SECCHIELLO E LA PALETTA, E LE FORMINE !!! li abbiamo portati noi!!!! Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli abitanti dell’isola del giglio, anche il sindaco, che è salito a bordo, a verificare la situazione, (non sapendo chi fosse lo avevo ripreso perchè non aveva il giubbotto!) ringrazio con tutto il cuore tutti, tutti gli abitanti dell’isola che si sono adoperati per tutti noi, con massima diponibilità, dandoci le loro coperte colorate, fatte all’uncinetto. cercando dei carica batterie per il cellulare, e tanto altro. Grazie a tutti loro. Ora scappo che devo prendere un treno, e andare a casa. A presto. Ah, dimenticavo…. agli altri dico VERGO

Il 16 Gennaio 2012 alle 3:16 Notizie e Cronaca : “La Costa Concordia affondava e noi cantavamo…” ha scritto:

[...] Italia Pubblicato: 16 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]

Il 16 Gennaio 2012 alle 14:39 indigesto ha scritto:

@bleuett. Dovresti sapere, cara Katia, che siamo nel paese dove regna la menzogna, a mezzo media, e che, appena si ha una vittima da sbranare, c’è ressa! Basterebbe una sola considerazione per riequilibrare i “giudizi” ma che a stento traspare tra le innumerevoli cose dette e scritte, e cioè che la manovra di accostamento, dopo l’impatto, ha impedito che il bilancio delle vittime fosse ben più alto. Poi di altre responsabilità si potrà anche parlare; ma più delle “procedure”, previste per casi tipici, è bastata questa sola decisione, presa con dispendio di tempo, impegno ed energia, ad evitare il peggio. La Magistratura ha comunque fatto il proprio dovere, ed è sperabile che lo faccia fino in fondo.

Il 16 Gennaio 2012 alle 18:08 claudiadaconto ha scritto:

Gentile signora Katia Keyvanian, sono Claudia Daconto, una giornalista di questo sito. Purtroppo leggo il suo commento solo ora e spero che lei possa trovare questa mia risposta il prima possibile. Panorama.it è molto interessata alla sua ricostruzione dei fatti e vorrebbe che lei potesse riferircela nel dettaglio. Le lascio il mio indirizzo di posta elettronica al quale può scrivermi in qualsiasi momento per darmi un suo numero di telefono, cellulare possibilmente, sul quale chiamarla. Può scrivermi a claudiadaconto@hotmail.com
Spero a presto.
Claudia

Il 18 Gennaio 2012 alle 23:39 zione ha scritto:

Schettino ha commesso una grave leggerezza, dovuta alla Consuetudine (“che vale più della Legge”) ma che non può trovare giustificazione, perché si è trasformata in un errore che ha provocato un’Apocalittica Tragedia in cui vi sono state Vittime e Dispersi, incluso una Piccinina di soli cinque anni; ma è pur vero che malgrado lo sconvolgimento che lo ha Subissato ed ha rovinato per sempre la sua esistenza e quella di una moltitudine di persone (e Famiglie) è riuscito, prima di crollare, a mantenere il sangue freddo necessario al Comandante, per evitare il Panico a bordo e a rimediare in parte, con l’unica manovra possibile (eseguita da esperto Marinaio) in modo da far espletare i dovuti compiti al suo Equipaggio, che si è prodigato egregiamente, facendo sbarcare la quasi totalità delle persone (4.000 ?) in 2 ore e checchè si dica …; quindi bene ha fatto il Magistrato che lo ha tolto da un’illegale Carcerazione; questi sono i fatti, il resto, sono solo giudizi di Linciaggio.

Il 19 Gennaio 2012 alle 12:04 luzzymon ha scritto:

IL PAESE DEI PINOCCHI - Nelle varie trasmissioni e tg che hanno affrontato la tragedia, la percezione è che volutamente non si voglia dare spazio a chi fornisce una versione diversa dei fatti e si insiste, quasi come in una caccia alle streghe, a condannare degli esseri umani, comandante ed equipaggio, che non vi è dubbio si siano adoperati per mettere al sicuro migliaia di vite…e qui parla la posizione finale della nave ed i numeri (oltre 4000 persone salvate). In questa Italia allo sbando, si gode a puntare il dito, a trovare un colpevole a tutti i costi, a non voler prendere in considerazione delle alternative e/o a tollerare un eventuale errore umano…In questo paese si fa a gara a chi è più ” bocca di ciabatta”, a chi infierisce di più, a chi architetta la miglior telenovela…Siete dei giornalisti professionisti o dei “cantastorie” ? Non vi è un minimo di umanità, ma solo cattiveria nelle notizie…Un buon esempio per i nostri figli ! E’ incomprendibile l’elogio all’ “arroganza” dell’altro capitano nella telefonata che abbiamo ascoltato; è ininfluente il racconto del capitano abbracciato a due donne (ma chi se ne frega…cosa ha a che fare con quanto è successo ?), è incredibile che un parroco telefoni in trasmissione per dire che il capitano aveva salvato il suo computer (è se è vero, è evidente che c’è stato tempo anche per quello!)….Questo capitano della Concordia, anche se “avesse” sbagliato in qualche sua manovra, ha già la sua coscienza che lo torturerà a vita, ha perso il lavoro, l’hanno arrestato come un criminale…cosa vogliamo ancora fare ? vogliamo crocifiggerlo ? E gli altri che ammazzano con intenzione…assolti per non aver commesso il fatto ? Perchè non vengono fatti vedere in tv i video presenti su questo portale, ove ci sono persone già tranquillamente pronte con i giubbotti che nell’attesa, chiaccherano e ridono ? perchè non vengono interpellate persone come la Sig,ra Katia (bleuett) che qui scrive VERGOGNA e che era presente sulla nave ? Con che criterio si è potuta valutare la poca preparazione all’emergenza dell’equipaggio ? Con quale discriminazione si è detto che i dipendenti stranieri a bordo non sapevano cosa fare ? Qualche microcefalo riesce a farsi venire un ragionevole dubbio che uno straniero ha uno sviluppo del cervello pari ad un italiano ? Con che cultura e prove certe si può escludere uno spostamento della traiettoria della nave dovuto ad altri fattori, come si può commentare, senza essere del mestiere, manovre volute e/o non e relative conseguenze ? Perchè si getta fango su tutte le persone che si sono date da fare per evitare che questo incidente avesse un epilogo peggiore ?
Se quella notte di venerdì 13, il capitano fosse morto se ne sarebbe parlato come un eroe che era riuscito, anche con il scrificio della sua vita, a salvare quasi tutti i passeggeri ….ma fortunatamente è vivo…eh le cose cambiamo, almeno ci sono argomenti per riempire, per mesi, i salotti della Tv (la cultura è in estinzione !).
Siamo stanchi di bugie e linciaggi su tutto e tutti, siamo impauriti perchè un giorno ci potremmo svegliare e per un errore non voluto, ma accaduto, possiamo perdere “la dignità”: è solo questione di un secondo,prima sei una brava persona e subito dopo un insignificante verme alla mercè di chi non ti conosce e parla di te a sproposito! Nell’analisi dei fatti, coloro che parlano e quanti giudicano, dovrebbero utilizzare più la testa ed il cuore (dote in mano a pochi eletti)…e non solo l’orgasmo di chi fa a gare per essere più pinocchio !

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