- Tags: area c, Ecopass, inquinamento, Milano, Pisapia
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Infreddoliti e sigillati in macchina i milenesi hanno salutato così la prima alba della neonata Area C, la nuova eco-zona di Milano; la chiamano “congestion charge” e quello di Milano è il primo esempio in Italia. Tradotto significa che da stamattina alle 7.30 per entrare in centro, all’interno della Cerchia dei Bastioni, bisogna pagare 5 euro. E’ la nuova norma anti inquinamento figlia della prima giunta Pisapia e i milanesi l’hanno salutata tra scetticismo e buona volontà facendo registrare un meno 33% di ingressi rispetto al solito: lo scorso lunedì erano transitate dalla zona dell’Area C 56mila vetture, oggi 38mila. Dopo anni di Eco-pass, pagare dazio non è una novità e in molti si chiedono se il passaggio dalla E di Ecopass alla C di Area C cambierà qualcosa o se la I di inquionamento avrà sempre la meglio.
Stamane ai 43 valichi di accesso all’area venivano distribuiti volantini esplicativi con le modalità di pagamento. Il divieto di accesso totale è per le vetture diesel Euro 0, 1, 2, 3; le benzina Euro 0, e i veicoli di oltre 7 metri. Il pagamento è di 5 euro per le macchine a benzina Euro 1, 2, 3, 4, 5; e i diesel Euro 4, 5. Per i residenti ci sono i primi 40 accessi gratuiti, e dal quarantunesimo ingresso la tariffa è di 2 euro. Poi ci sono i veicoli definiti “traffico di servizio” che hanno due alternative: pagare 5 euro di giornaliero con incluse 2 ore di sosta sulle strisce blu, oppure 3 euro senza parcheggio. Il pagamento si può effettuare entro la mezzanotte del giorno successivo all’accesso e per l’intera giornata si può entrare e uscire liberamente dall’Area C. Sono in vendita i tagliandi cartarei, ma si può regolarizzare la propria posizione anche sul sito www.areac.it.
140 operatori del Comune di Milano sono attivi al numero verde 800.437.437 per dare informazioni e spiegazioni.
I milanesi, comunque, stamane sembravano piuttosto preparati. Alcuni avevano il tagliando già in auto, altri si sarebbero attrezzati. Il traffico in ingresso era visibilmente scarso e nonostante la giornata glaciale in tanti giravano in bibicletta: che sia effetto dell’Area C, della crisi o di una ritrovata voglia di far movimento di prima mattina, non è dato saperlo, ma a colpo d’occhio la sensazione di un calo del traffico c’era.
I dati arrivati nel pomeriggio hanno confermato la sensazione e la polizia locale ha reso noto che nelle prime ore di sperimentazione c’è stato un crollo degli ingressi di quasi la metà a fronte di un sensibile incremento delle vetture che hanno varcato la fatidica soglia prima delle 7.30. Di lunedì mattina, precisano dal comando dei vigili, è normale che ci sia meno traffico e bisogna, quindi, vedere se l’effetto “congestion charge” è momentaneo o destinato a modificare le abitudini degli automobilisti milanesi e in che misura questo inciderà sulla qualità dell’area. Buone notizie arrivano anche da Atm, la rete dei trasporti urbani ha retto, rendono noto i vertici aziendali, e non ha subito disagi nonostante il maggior afflusso di utenti anche grazie all’annunciato potenziamento dei servizi. E’ stato registrato il 6% di passeggeri in più sulle tre linee della metropolitana e il 10% in più sui mezzi di superficie. Tutto esaurito per i maxi parcheggi che si trovano alle porte della città nei pressi degli snodi più importanti della metropolitana: i parcheggi di Cascina Gobba, Lampugnano, San Donato e Sesto San Giovanni registrano il sold out dalle prime ore di stamattina, mentre al contrario i silos in Duomo parlano di un crollo del 30% della clientela e anche i parcheggi sulle strisce blu nel primo giorno di Area C sono vuoti.
Singolare la protesta dei consiglieri comunali del pdl che per denunciare quella che definiscono una tassa e per di più inutile sono entrati in centro attraverso il valico di Porta Venezia in calesse, mezzo, ovviamente, esente da ticket.
Nonostante la nota di colore iniziano a fioccare le prime multe. Sono 12 i verbali della mattinata, ma non fatti a cittadini che non hanno pagato il tagliando (in fase sperimentale il Comune ha dato tempo ai milanesi di pagare fino al 17 di marzo), ma per vetture alle quali, da regolamento, è del tutto inibito l’ingresso.
- Lunedì 16 Gennaio 2012


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