Mentre salgono a 6 le vittime accertate, continuano le ricerche dei dispersi del terribile naufragio di venerdì notte della nave da crociera Costa Concordia, al largo dell’isola del Giglio.
In questa gallery le foto più drammatiche di questi giorni: il gigante della Costa Crociere ferito e adagiato sul suo fianco, i passeggeri in attesa di salire sulle scialuppe di salvataggio, l’evacuazione, le facce stanche e provate, la gioia di insperati salvataggi, l’azione dei vigili del fuoco e dei sommozzatori, le foto subacquee…
I VIDEO AMATORIALI DELLA TRAGEDIA
- La nave Costa Crociere naufragata
- Costa Concordia la mattina dopo la tragedia
- Arenata presso l’isola del Giglio
- Costa Concordia nella mattina dopo il naufragio
- Giovane passeggero a Savona
- Passeggeri evacuati a Savona
- La tragedia nel panorama mozzafiato dell’isola del Giglio
- Disperazione e sollievo tra i passeggeri a Savona al Palacrociere
- Passeggeri della Costa Concordia soccorsi a Savona
- Passeggeri e membri dell’equipaggio evacuati e soccorsi
- La Costa Concordia nella notte
- Passeggeri e membri dell’equipaggio evacuati
- Evacuazione e soccorso all’alba
- Costa Concordia arenata ai piedi del Giglio
- Lo scafo distrutto
- Lo squarcio nello scafo
- Foto scattata da un passeggero a bordo, davanti alle scialuppe di salvataggio
- I passeggeri pronti per salire sulle scialuppe di salvataggio
- Un particolare della scafo danneggiato
- Il gigante naufragato, tra cielo e scogli
- L’alba dopo la tragedia
- I passeggeri calano manualmente le scialuppe
- Scialuppe di salvataggio arrivano nel porto dell’isola del Giglio
- Imbarcazione di salvataggio punta una luce verso la Costa Concordia
- Passeggeri a Savona al Palacrociere
- Costa Concordia, gigante naufragato
- Lo sguardo dall’isola del Giglio
- Giubbotto di salvataggio su un muretto dell’isola del Giglio
- Arrivo dei passeggeri a Savona
- La passeggera sudcoreana tratta in salvo
- Il salvataggio del commissario di bordo
- Operazioni di soccorso
- Passeggera spagnola rientrata a Barcellona
- I vigili del fuoco subacquei “scalano” la Costa Concordia
- Vigili del fuoco subacquei nelle operazioni di soccorso
- Operazioni di soccorso
- Foto subacquee
- La Costa Concordia sott’acqua
- Operazioni di ricerca sulla nave
- Membri dell’equipaggio a terra
- Sopravvissuti arrivano al porto di Marsiglia
- Il gigante incagliato su un lato
- L’imbarcazione è inclinata di 80 gradi ed è vicino agli scogli
- Subacquei italiani della Marina
- Naufragio nell’arcipelago toscano
- Dopo l’urto con uno scoglio, la nave ha iniziato a imbarcare acqua
- I sommozzatori della Guardia Costiera ritrovano due vittime
- Immagini subacquee fornite dalla Guardia di finanza
- Immagine sott’acqua
- La nave da crociera Costa Concordia nel porto dell’isola del Giglio
- Costa Concordia nel porto dell’isola del Giglio
- Costa Concordia
- Lunedì 16 Gennaio 2012



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Commenti
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Il 16 Gennaio 2012 alle 12:02 nhico ha scritto:
Nei mari del mondo si naufraga per cause naturali: tempeste, tsunami, iceberg che all’improvviso forano banchi di nebbia e chiglie delle navi, e via di questo passo. Nell’antichità, per rendere tutto più epico, invece, a condire i drammi marinari, c’erano anche i mostri degli abissi. Ma questo nell’antichità, quando le navi erano poco più che gusci di noci. Oggi, nel Mare Nostrum, la Regina dei mari, “lunga ben 290 metri e larga 36, con una stazza lorda di 115.500 tonnellate, 17 ponti , un equipaggio di 1100 persone e la possibilità di ospitare fino a 3780 passeggeri”, naufraga per fare ciao ai quattro gatti dell’Isola del Giglio. Sarà ardua per psichiatri e psicologi spiegare ciò. Sarà ancora più difficile alla compagnia di navigazione spiegare al mondo il comportamento di un capitano da operetta e quella babele di lingue del personale di bordo che, nel momento del grande pericolo, aggiungendo confusione a confusione e panico al panico, si levava sulla nave. Altro che Torre di Babele. Una piccola considerazione a margine, perché l’abbandono nave, data l’impossibilità di comunicare con le parole, non si affida a dei cartelli? Un bel cartello in mano di cui si conosce il significato, sarebbe più efficace di qualsiasi attorcigliamento di lingua.
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