Ora si esternalizzano anche le intercettazioni

MAURIZIO TORTORELLA La riservatezza delle intercettazioni disposte dall’autorità giudiziaria torna al centro delle polemiche. Il garante della privacy, Francesco Pizzetti, solleva il problema dell’assenza delle sale per le intercettazioni in moltissime procure: «Non si può accettare» sostiene il garante «il ricorso ad agenzie esterne che operano fuori da ogni controllo; se non ci sono strutture adeguate per le intercettazioni, i magistrati hanno il diritto e il dovere di pretenderle».

Secondo una recentissima indagine del Consiglio superiore della magistratura, solo una procura su due è dotata di un «centro per gli ascolti»; mentre si contano sulle dita di una mano gli uffici giudiziari dove la scrematura delle conversazioni registrate, e dunque la separazione di quelle rilevanti da quelle superflue, sia compiuta durante le indagini preliminari; un’operazione che in quasi tutti i casi arriva solo a inchiesta conclusa, con il risultato che anche i colloqui non importanti ai fini del processo e che troppo spesso riguardano terzi estranei finiscono ad alimentare la cosiddetta «gogna mediatica».

Un mese fa il Csm ha spedito un questionario alle 164 procure ordinarie (comprese le 26 direzioni distrettuali antimafia) e alle 29 istituite presso i tribunali per i minorenni: l’obiettivo è conoscere nel dettaglio come sono organizzate per quanto attiene alla questione intercettazioni. I primi risultati parziali (per ora ha risposto il 60% degli uffici), relativi alle 104 procure le cui risposte sono già state esaminate dal Csm, sono questi: solo 85 hanno istituito il centro per le intercettazioni; e solo 19 custodiscono supporti magnetici con gli ascolti in questi locali. Ma appena 13 sono quelle che li usano per conservare i brogliacci.

La maggior parte delle procure (65) oggi chiude in cassaforte i dischetti con le intercettazioni; in 36 casi invece li custodisce il pubblico ministero. E anche per la tutela del segreto durante l’ascolto da parte della polizia giudiziaria ogni procura segue una strada a sé: in 16 casi non è stata data nessuna disposizione. Solo in 5 uffici giudiziari l’udienza di trascrizione, quella che serve a eliminare le intercettazioni non rilevanti, avviene durante le indagini preliminari; in altri 43 si provvede durante l’udienza preliminare e in 85 al dibattimento. Infine, in 64 procure su 104, agli avvocati difensori viene consegnata copia delle registrazioni e dei verbali prima dell’udienza di trascrizione, nonostante che la legge prescriva che sino a quel punto gli avvocati possano soltanto ascoltare le intercettazioni e leggere i testi.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 16 Gennaio 2012 alle 22:29 ojoblog ha scritto:

http://www.ojoblog.it/2012/01/.....c-eyewear/

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101