Costa Concordia: non cercate quella bionda sulla lista dei passeggeri

Domnica Cemortan, la giovane moldava che, secondo alcuni testimoni, si trovava sul ponte di comando assieme a Francesco Schettino durante lo schianto

Domnica Cemortan, la giovane moldava che, secondo alcuni testimoni, si trovava sul ponte di comando assieme a Francesco Schettino durante lo schianto

Pietrangelo Buttafuoco

Di Pietrangelo Buttafuoco

Non cercate quella bionda sulla lista. Bionda è colei che si’immagina quando l’hai vista svoltare l’angolo. Ne hai misurato con le sguardo le spalle magre ma sicure, le gambe lunghe ma forti, i fianchi indicibili. E, insomma, l’hai tanto immaginata quella bionda, che non sei riuscito neppure a figurartela.

Non cercate, dunque, quella bionda sulla lista dei passeggeri imbarcati. Non vi risponderà mai, altrimenti trattasi di bionda finta. Chi si sognerebbe di cercare in una lista passeggeri, Tippi Hedren, Kim Novak o Janet Leigh? Quelle bionda, cercatela invece nelle visioni di Alfred Hitchcok. Cercatela in un suo film impossibile, quello che non ha mai realizzato, quasi perché non poteva figurarselo. Lo immaginava, forse, ma proprio che si perde dietro l’angolo, non riusciva a coglierne una trama tanto spregiudicata, tanto irreale. Una bionda in plancia. Dolcissima, osserva l’Isola del Giglio; dolcissima ma sfacciata, capace di ferire. Una bionda di sangue. Gli ufficiali, anche loro, occhi all’Isola, immaginazione alla bionda. E il capitano, che avrà allestito un mini bunga bunga in nave, con lo stesso amore irripetibile per la donna di chi il bunga bunga l’ha inventato. Immaginatela dunque questa bionda, come la femmina sfacciata del cinema americano anni Cinquanta, come ricorda Camille Paglia donne che rappresentavano “l’estremo ideale dorico”. Doris Day, Debbie Reynolds, Sandra Dee, e poi Rita Hayworth. Oggi sarebbe forse Sharon Stone, la protagonista del film di Hitchcok. Una bionda tanto sconvolgente da far adagiare come un animale ferito, una nave da 115000 tonnellate. Su uno scoglio, di fronte a un’isola che porta il nome di un fiore.

Ma perché la bionda non era nella lancia di salvataggio con il comandante? Per sfuggire al controllo della capitaneria o per salvaguardare la pace in famiglia? E davvero il comandante osservava come un uccello notturno, di quelli tristi, di quelli che sanno che non potranno più vivere il giorno, davvero osservava la nave affondare o la bionda, quella bionda che fa inclinare le grandi navi, sfuggirgli per sempre? Domande, solo domande.

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Il 19 Gennaio 2012 alle 21:01 Costa Concordia: non cercate quella bionda sulla lista dei passeggeri | Editori Online ha scritto:

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