Costa Concordia: “Ho fatto un guaio” disse Schettino alla Costa Crociere

Il maltempo ha fermato il lavoro dei soccorritori (Credits: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Il maltempo ha fermato il lavoro dei soccorritori (Credits: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

«C’è stato un contatto con il fondale. Sono passato sotto al Giglio e abbiamo dato un urto. Ho fatto un guaio. Ti sto dicendo la verità». E’ stato questo il testo della telefonata che Francesco Schettino, il Comandante della Costa Concordia, ha fatto alla sua compagnia di navigazione poco dopo lo schianto mentre ancora si trovava sul ponte di comando. Schettino, stando al suo racconto fatto al gip durante l’interrogatorio di garanzia, ha spiegato di aver contattato più volte la Costa Crociere, parlando con Roberto Ferrarini, manager delle Operazioni Marittime e responsabile dell’unità di crisi della compagnia.

Una versione che smentisce quanto dichiarato dalla Costa. Da Genova infatti hanno sempre detto di essere stati avvisati in ritardo, quando Schettino era già sceso dalla nave.

«Se ho fatto un errore, sono pronto ad assumermene la responsabilità. Ma prima è bene che siano individuati questi aspetti, questi errori, verifichiamoli e poi tutti possiamo valutare», ha aggiunto, e non solo. Perché Schettino ha anche negato che accanto a lui sul ponte di Comando ci fosse Domnica Cemortan, la 25enne moldava che sarebbe stata sua ospite a cena la sera della tragedia: «Questa persona non stava in plancia».

Secondo quanto riferito dal suo legale «Il comandante Schettino avvertì subito la compagnia del problema alla nave Costa Concordia. Avvisò subito la Costa come era suo dovere fare». Una circostanza definita «estremamente significativa ai fini dell’accertamento della verità».

C’è molta attesa invece per i risultati degli esami tossicologici effettuati tre giorni fa su Schettino, l’unico modo per chiarire se, come dichiarato da numerosi testimoni, la sera dello schianto contro gli scogli al largo dell’Isola del Giglio Schettino aveva bevuto alcolici.  «Fate pure - ha detto al momento dei relievi Francesco Schettino -  non ho niente da nascondere».

Domnica Cemortan  è stata vista a cena col comandante Schettino (Credits:Ansa)

Domnica Cemortan è stata vista a cena col comandante Schettino (Credits:Ansa)

E’ un movimento lento, ma costante quello che sposta la Costa Concordia di 1,5 cm l’ora e potrebbe causare l’inabissamento del gigante del mare; sono, quindi, state sospese le ricerche dei dispersi perchè la nave non è più sicura. Per oggi, inoltre, è attesa una forte mareggiata che potrebbe compromettere il già precario equilibrio della nave: poco distante al punto ove adesso è appoggiata c’è un dislivello che la porterebbe a 70 metri di profondità rendendo praticamente impossibile il recupero dell’olio combustibile (quasi 3mila tonnellate) e delle acque reflue dell’intera settimana di crociera provocando un disastro ambientale dalle conseguenze incalcolabili.

Mentre è in corso il Consiglio dei Ministri che prenderà provvedimenti anche sul fronte del naufragio della Costa, dalle prime ore della mattina si è riunito il Comitato Scientifico della Protezione Civile per studiare il metodo più rapido, efficace e sicuro per mettere in sicurezza lo scafo ed evitare il riversamento di carburante in mare,e non si esclude la possibilità di imbragare la struttura per fissarla agli scogli.

Intanto si procede sul fronte dell’inchiesta, sia per delineare meglio il ruolo della giovane moldava Domnica Cermotan (la famosa “bionda” fotografata a cena con il Comandante e poi presente sul ponte di comando al momento dello schianto) e capire, quindi, cosa ci facesse in plancia, sia per comprendere le dinamiche dell’incidente. Secondo le dichiarazioni di diversi passeggeri Francesco Schettino quella sera a tavola avrebbe bevuto e parecchio; qualcuno parla addirittura di un intero decander di vino, prima di tornare al timone della nave; proprio dallo studio dei movimenti del timone sembrerebbe che il capitano abbia virato a dritta all’improvviso come se si fosse accorto dell’ostacolo all’ultimo momento.

Si cerca poi di capire perchè l’allarme non sia stato dato subito e cosa sia successo in quei maledetti 62 minuti tra l’urto dello scoglio e l’abbandono della nave. Rainews24 ha diffuso un video amatoriale girato alle 22.22 in cui membri dell’equipaggio invitano gli ospiti a stare tranquilli e a tornare nelle cabine o sul ponte: “E’ solo un guasto all’impianto elettrico”, viene detto ai passeggeri. Si scoprirà che a quell’ora la nave aveva già iniziato a imbarcare acqua e l’ordine di evacuazione sarebbe stato dato da lì a dieci minuti.

Commenti

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Il 20 Gennaio 2012 alle 12:10 Costa Concordia: Schettino e la famosa cena tra vino rosso e la bella bionda | Editori Online ha scritto:

[...] here: Costa Concordia: Schettino e la famosa cena tra vino rosso e la bella bionda Posted in Stampa Tagged costa-concordia, dominca cermotan, francesco schettino, google-news, [...]

Il 20 Gennaio 2012 alle 17:23 indigesto ha scritto:

Tra quando la nave ha cominciato ad imbarcare acqua e l’ordine di evacuazione sono passati solo dieci minuti?
Ed allora di che stiamo parlando!?
Cara barbara.massaro, credo che con l’evacuazione (anche di notizie) proprio non ci siamo!

Il 22 Gennaio 2012 alle 22:24 cini ha scritto:

Quello che irrita molti connazionali, particolarmente coloro che risiedono all’estero, li infastidisce, soprattutto li demoralizza e che si presenta come altamente deplorabile è che in Italia ogni catastrofe viene trasformata in materiale da opportunamente trarne profitto.
Le tragedie vengono trasformate in un prezioso elemento di speculazione mediatica, materiale utilizzato giornalmente per fare spettacolo televisivo, il luogo della catastrofe o tragedia si trasforma quasi per incanto in una imprevista, improvvisata, lugubre e vantaggiosa grande attrazione turistica.
Ci si chiede come abbiamo fatto per ridurci in un popolo di tale bassezza morale, così insensibile, perverso e privo di un minimo di empatia e di misericordia per il prossimo è impossibile comprenderlo.
Una scempiaggine tutta italiana, un fenomeno,universalmente forse più unico che raro.

Il 24 Gennaio 2012 alle 0:24 menere ha scritto:

secondo me non dovrebbero esserci ancora forti dubbi su cio che e’ avvenuto quella sera,..resta cmq il fatto che x un errore umano diverse persone tra cui bambini non hanno piu’ la loro vita,.cosa invece sarebbe cambiato se il comandante della concordia Schettino, si fosse attenuto a tutto cio’ che recita il codice marittimo,.senza non avere nemmeno il coraggio di prendersi le proprie responsabilita’,forse ora ci sarebbe ancora un po’di fiducia in tutto cio’ che non e’ stato,.

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