11.000 euro a testa, bambini compresi, più il rimborso del biglietto e delle spese di viaggio. Ecco l’accordo tra la compagnia Costa Crociere e le associazioni dei consumatori che rappresentano i viaggiatori della Concordia. Dopo una trattativa durata giorni si è arrivati a stabilire l‘indennizzo; la cifra è di 11.000 euro per “danno esistenziale” (è la prima volta in Italia) “a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito e al danno da vacanza rovinata”. A questi vanno aggiunti dai 3.000 ai 5.000 euro per il rimborso delle spese di viaggio. La Compagnia, inoltre, mette a disposizione dei passeggeri che ne facciano rischiesta un programma di assistenza psicologica per superare lo shock.
C’è poi l’inchiesta; al centro resta sempre il comandante Francesco Schettino e le sue 17 telefonate con il responsabile dell’unità di crisi della Costa Roberto Ferrarini. Cosa si sono detti in quelle conversazioni? Che ruolo ha - se ce l’ha - l’armatore nell’omesso allarme?
Ci sono almeno 13 ufficiali pronti a giurare che il capitano abbia ignorato l’allerta che tutti continuavano a ripetergli minimizzando la situazione al telefono con Ferrarini. A verbale ci sono le dichiarazioni di Mario Pellegrini, ufficiale della Concordia che dice: “io e altri colleghi eravamo d’accordo nel dichiarare lo stato di emergenza generale, ma il comandante pareva non comprendere la gravità della situazione. Mi hanno riferito - continua Pellegrini - che quando Ciro Ambrosio (il vice di Schettino indagato, ndr) si è accorto di essere troppo vicino alla costa, ha ordinato di virare a dritta. Schettino però lo ha sollevato dalle sue responsabilità ordinando di mantenere la rotta”. La collissione, secondo queste testimonianze, sarebbe quindi solo e soltanto responsabilità del comandante.
Dalla ricostruzione della rotta in un primo tempo si era pensato ad una lenta inversione a U della nave che poi si sarebbe inclinata su un lato. A quanto pare, invece, la manovra sarebbe stata così brusca che la Concordia si sarebbe inclinata con violenza aumentando il panico tra i passeggeri.
Intanto i Palombari della Marina Militare continuano le ricerche dei dispersi ma ormai con pochissime speranze.
C’è poi il recupero del carburante. A causa delle condizioni del mare l’inizio delle operazioni previsto per sabato potrebbe slittare a domenica. In questo momento i maggiori rischi sul fronte inquinamento sono costituiti dagli idrocarburi e dai solventi dei detersivi mentre il carburante sarebbe ancora al sicuro; ciò non toglie che la messa in sicurezza della Concordia sia una corsa contro al tempo per evitare il disastro ambientale.
- Venerdì 27 Gennaio 2012

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Il 29 Gennaio 2012 alle 1:16 Notizie e Cronaca : Costa Concordia: fissato il risarcimento ai passeggeri ha scritto:
[...] Italia Pubblicato: 29 gennaio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]
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