Le arzille pensionate padovane. Potrebbe essere questo il titolo di eventuale film-documentario sulle storie di evasione fiscale scoperte dalla Finanza nella provincia di Padova e che hanno tutte come protagoniste le vecchiette venete. E sono davvero tante. Lo sceneggiatore o il regista del film infatti non dovrebbe faticare neppure tanto perchè la fantasia messa in campo delle scaltre pensionate, non lascia spazio ad altre invenzioni. Dopo la pensionata che ha venduto con il marito un appezzamento di terreno pari a 200 campi da calcio incassando 65 milioni di euro ma denunciandone solo 6, ecco spuntarne un’altra.
L’ultima signora attempata pizzicata dai finanzieri viveva in un’enome villa all’interno di un parco-giardino con una piscina immensa, affittava 14 appartamenti di proprietà a circa 600 euro l’uno al mese, ma per il Fisco viveva solamente con i suoi 1000 euro riscossi ogni 30 giorni, quelli della pensione. Insomma, quasi una indigente.
Per riuscire a sbarcare il lunario con quella “misera” pensione, la simpatica signora aveva presentato il dichiarazione Isee al comune di residenza per godere delle agevolazioni economiche e assistenziali. Non solo, aveva presentato la stessa domanda Isee anche per il rimborso delle tasse universitare del figlio che viveva con lei. Ovviamente, la domanda è stata accettata e le tasse universitarie degli ultimi quattro anni sono state tutte rimborsate.
Ma durante le indagini, tra lo stupore dei finanzieri, è emerso che la signora per riuscire ad occultare le decine di migliaia di euro che incassava al mese dagli affitti al nero, si era rivolta persino ad uno studio di consulenza immobiliare che le forniva le indicazione “giuste” per evadere al meglio. La pensionata su suggerimento degli esperti si è “dimenticata” infatti di dichiarare canoni d’affitto per oltre 220 mila euro.
Ma appunto non è la sola.
Una ottantenne, sempre residente a Padova, proprietaria di ben 9 appartamenti ha pensato di “arrotondare” la propria pensione affittandoli ad extracomunitari clandestini. Li aveva ammassati all’interno degli stabili senza fornire loro nessun servizio e in condizioni sanitarie pessime ma pretendendo da ciascuno un affitto di 100 euro. “Questa storia di degrado e sfruttamento di ordinario ha ben poco o addirittura nulla- commenta a Panorama.it, il colonnello Ivano Maccani, Comandante Guardia di Finanza di Padova- i militari hanno scoperto una realtà desolante dove i clandestini erano costretti a vivere senza acqua, riscaldamento, luce e gas ma costretti a pagare un affitto di circa 450 euro al mese”.
La nonnina padovana infatti amministrava a fine mese una ricchezza di 4mila euro(pensione esclusa), centesimo più o meno, di cui solamente una piccola parte (il 25%) la dichiarava al Fisco. Il resto era esentasse, ovviamente.
“I falsi poveri sottraggono illecitamente soldi e servizi a coloro che ne hanno veramente necessità- precisa il colonnello-il senso di responsabilità di ciascuno di noi deve prevalere sull’egoismo”.
Le ispezioni condotte dalla Finanza padovana sugli affitti in nero hanno consentito di recuperare profitti illeciti per oltre 2,5 milioni di euro. Solamente nella provincia veneta sono 1.397 i falsi poveri, proprietari di immobili, che hanno affittato illegalmente; 123 i proprietari che hanno registrato regolarmente l’affitto ma che poi si sono dimenticati di denunciarlo; 30 quelli che essendo residenti all’estero, si sono dimenticati di dichiarare i canoni riscossi in Italia.
“Il monitoraggio delle posizioni reddituali degli inquilini delle case Ater ha portato allo scoperto un’altra situazione critica- conclude Maccani- la Finanza ha individuato numerosi falsi poveri con il vizio delle auto di grossa cilindrata: Mercedes, Porsche, Jaguar che pagavano mensilmente al Comune un affitto di circa 100 euro”
- Venerdì 27 Gennaio 2012

Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.