
Ah be’, adesso è tutto diverso. Adesso che Berlusconi se n’è andato, ha sgombrato il campo e fa il “padre nobile” del suo partito, adesso che al governo non ci sono più le ministre di bell’aspetto e i “politici”, l’Italia respira e noi viviamo felici. Eppure.
Adesso che c’è Monti l’Italia entra ufficialmente in recessione, mentre l’anno scorso era in leggera crescita. Moody’s ha bocciato le misure del governo (“Si ridurrà il reddito delle famiglie”). Standard & Poor’s ci declassa di 2 punti (ed è solo l’inizio). Il Trattato che Monti ha firmato a Bruxelles ci costringerà a manovre da 40-45 miliardi l’anno per rientrare del debito (fortuna che conteranno nella valutazione i fattori positivi dell’economia italiana, vedi il risparmio privato e la stabilità del sistema pensionistico, per cui si erano battuti quegli sciagurati di Berlusconi e Tremonti), mentre la Germania non ha fatto alcuna concessione all’amico Super Mario sugli Eurobond e i poteri della Banca centrale europea.
Ma noi siamo contenti così.
Adesso che c’è Monti, un giorno sì e l’altro pure la ministra Fornero spara sull’articolo 18 e il premier addirittura si concede boutade del tipo “Che monotonia il posto fisso. I giovani si abituino a cambiare”. Intanto il viceministro Michel Martone, professore-bebè arrivato dov’è arrivato per meriti personalissimi, dà degli “sfigati” ai fuoricorso ventottenni dell’Università.
Ma noi siamo giulivi così. Non vediamo cortei di sindacalisti spaccatutto col filo di sangue alla bocca, né scene di studenti in piazza o Cobas urlanti.
Adesso che c’è Monti il prezzo dei carburanti è alle stelle, aumenta l’IVA, torna l’ICI (ribattezzata IMU), ci tagliano la pensione e dobbiamo aprirci un conto corrente per incassare 1001 euro, le case perdono valore e le carte di credito limitano gli anticipi di cassa. In compenso, finalmente l’Agenzia delle Entrate fa il suo lavoro (era ora!) e si scatena contro negozianti e proprietari di SUV. Ok, ma perché Monti, che notoriamente mantiene le promesse a differenza di Berlusconi, non ha ancora mantenuto quella, facile facile, di pubblicare on line emolumenti e doppi incarichi dei suoi ministri?
Ma noi siamo soddisfatti.
Adesso che c’è Monti i giornali non sono più tutti schierati con Berlusconi (quando mai?), ma col governo tecnico. E se i giovani contestano il capo dello Stato a Bologna che appoggia Monti, e lanciano due uova, la loro protesta non va presa in considerazione perché “non corretta, né motivata”. Giusto che la polizia li carichi a manganellate. Ben argomentato, invece, il peana sul sito web del governo a Nonno Mario, “quello che dice le cose giuste per il futuro”, da parte di una bimba di due anni e mezzo, la “bamboccona”. Le dice in Tv, Nonno, spiega così bene tutto, ospite di tutti i programmi su tutte le reti (mica Berlusconi, martirizzato se faceva una telefonata a Ballarò).
Ma noi siamo felici così.
A Roma c’è un omicidio ogni due giorni, la droga dilaga, l’usura di più e impazzano le gambizzazioni. In tutta Italia il gelo ci attanaglia e i trasporti sono nel caos. Ma noi ci scaldiamo al sol dell’avvenire. Abbiamo di nuovo credibilità in Europa. Sì, a volte saltano i vertici trilaterali con Germania e Francia anticipati in pompa magna (vi ricordate i giornali che facevano articoloni se saltava una telefonata con Berlusconi?). Ma oggi lo spread è sceso. Va ve bene così, no? Lo spread oggi è sceso.
Viva l’Italia…
- Giovedì 2 Febbraio 2012

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Commenti
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Il 2 Febbraio 2012 alle 18:37 Adesso che c’è Monti… | Editori Online ha scritto:
[...] the original post: Adesso che c’è Monti… Posted in Stampa Tagged berlusconi, concede-boutade, cosniglio, doppi-incarichi, headlines, [...]
Il 3 Febbraio 2012 alle 2:12 raffaele45 ha scritto:
Molti dei tabù che Monti ha eliminato ( sulle pensioni, sulle liberalizzazioni)e sta per eliminare ( articolo 18 sullo sblocco dei licenziamenti licenziamenti)già erano stati affrontati e in parte intaccati dal governo Berlusconi.Con grande protesta delle sininistre, PD in testa, e ricorsi alle manifestazioni di piazza.Ora che è Monti a intaccare i tabù,si prende non solo i consensi, ma anche gli applausi del PD.No comment.
L’unica forza politica attualmente a favore dei lavoratori e coerente con il programa elettorale rimane la Lega Nord.
Io, lavoratore del profondo sud, alle prossime elezioni mi tapperò il naso e tutto il resto, e voterò la Lega Nord.E temo di non essere l’unico sudicio a farlo.
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