
Spazzaneve puliscono l'ingresso del Quirinale (Credits: Ansa/Vincenzo Sinapi)

Poesia e inefficienza. Bellezza surreale e day after. Roma sotto la doccia scozzese di un disagio allucinante.
Il sindaco Alemanno, evidentemente (im)memore delle proprie radici ideologiche, lancia uno stravagante appello alla “liberazione di Roma dalla neve”. A colpi di pala. Tra lui e il capo della Protezione (in)civile, Franco Gabrielli, è partita una battaglia a palle di neve, pesanti come macigni. Alemanno giura che Gabrielli ha sbagliato le previsioni annunciando solo 35 millimetri. Gabrielli ribatte che è tutto da ri(ve)dere il servizio anti-neve del Comune.
Io so che come tutti i cittadini che si sono trovati ieri nel bel mezzo della nevicata a uscire dagli uffici (quelli pubblici chiusi alle 14) e tornare a casa, mi sono imbarcato in un’avventura durante la quale ho visto solo in tarda serata (dopo oltre quattro ore nel traffico impazzito nel gelo e nella neve) un paio di ruspette spazzaneve che avanzavano tra pini accasciati al suolo (o sulle automobili parcheggiate) nell’assenza totale di autobus e taxi.
Anzi, il paradosso è che nel momento in cui ufficialmente è scattata l’emergenza, i bus che ancora circolavano non sono stati mica attrezzati di catene e moltiplicati per venire incontro ai disagi. No, anzi: i passeggeri che avevano pagato il biglietto sono stati costretti a scendere e affrontare a piedi la tormenta.
Già, perché l’emergenza significava (hanno spiegato) che nessun mezzo pubblico poteva più circolare senza catene (che non c’erano) e quindi gli autobus hanno preso la strada del deposito.
E così, ci siamo imbarcati in quest’odissea bianca e gelata, senza sale sulle strade, con le salite sbarrate dalla municipale o ingombrate da automobili che non riuscivano ad avanzare. Gli alberi crollavano. Sul ciglio marciava il popolo dei “non motorizzati”. Immigrati. Anziani. Ma anche famiglie. Inutilmente qualcuno restava al riparo delle pensiline degli autobus, di fatto sperando nell’autostop di qualche generoso conducente di SUV.
Poi, entrando nella quarta ora di un tragitto che normalmente richiede meno di mezz’ora, ho cominciato a vedere la città più deserta, lungo la Flaminia e poi la Cassia. Qualche disperato risaliva a piedi via Cortina D’Ampezzo, nel cuore di un quartiere residenziale della Roma Nord che non ha negozi, invaso dai rami caduti. Del resto, bar e altri esercizi commerciali erano già chiusi. Serrande abbassate. Al rientro nel mio comprensorio, gimkana fra tronchi precipitati con un tonfo sulla strada o sui tettucci delle auto. Al mattino, il risveglio in un paesaggio lunare dopo una notte di nevicata pesante, la capitale diventata un paesone, e il sindaco in tv che rintuzza le accuse: “Roma è grande”. Ma va’, davvero?
Poi tutti alla ricerca di un supermercato aperto, un bar per generi di conforto, le catene per circolare. Sprazzi di poesia con i bambini che si lanciano sugli slittini nei prati, nelle strade. Gli alberi carichi di neve e un baluginio di sole che fa capolino nel primo pomeriggio. Il silenzio. I cani che scorrazzano sul bianco. La vita ridotta ai fondamentali. Come nei romanzi visionari di Ballard, nella descrizione surreale di città traumatizzate tornare alla legge della giungla.
- Sabato 4 Febbraio 2012
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 5 Febbraio 2012 alle 3:15 Notizie e Cronaca : Neve a Roma: il ritorno alla legge della giungla ha scritto:
[...] Italia Pubblicato: 05 febbraio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]
Il 5 Febbraio 2012 alle 17:29 marcopagliarino ha scritto:
sicuramente le avranno usate per le loro auto BLU
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.