Legge elettorale, percorso a ostacoli - RASSEGNA STAMPA

finiberlusconi

Parte oggi il primo round di colloqui sulla legge elettorale: Quagliariello e La Russa vedranno delegazioni di Lega e Pd. Domani tocca a terzo polo e Sel e giovedì, forse, a Destra e IdV.

Secondo il quotidiano torinese La Stampa, al di là degli incontri in programma, sta prendendo corpo l’ipotesi di un vertice tra tutti i capigruppo di Montecitorio e Palazzo Madama per fare il punto della situazione e decidere una road map per capire dove indirizzare le riforme, se nell’uno e nell’altro ramo del Parlamento.

Intanto il leader centrista Pier Ferdinando Casini non sembra preoccupato dalle offerte del Cavaliere al Pd: “Chi pensa che Monti possa risolvere i problemi in un anno e mezzo vive sulla luna, questa formula di armistizio deve durare 4 - 5 anni”.

D’altro canto, in un’intervista a Repubblica, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani spiega che la premessa per un patto con il PdL sulla legge elettorale è “che bisogna parlare con tutti”. Bersani aggiunge che la priorità è cancellare il Porcellum e individuare una “legge che pacifichi il Paese e venga riconosciuta da molti non da pochi”. Per quanto riguarda l’ipotesi di una grossa coalizione, da sempre sostenuta da Casini e rilanciata ultimamente da Berlusconi, il segretario del Pd spiega che non si può andare in campagna elettorale proponendo “governissimi”. Una vera opera di riforme, aggiunge, “devi farla chiedendo un impegno al corpo elettorale”.

E che il patto col Pd, cui aspira il Cavaliere, sia tanto difficile quanto improbabile, allo stato attuale, lo conferma anche il Corsera, secondo cui sia tra i Democrats sia tra i pidiellini tutti si affannano a precisare che “non c’è alcuna intenzione di escludere nessuno, tantomeno l’Udc”. Difficile, quindi, che si arrivi a una soluzione entro venerdì.

Il Giornale, infine, pubblica alcuni stralci di un’intervista a Silvio Berlusconi concessa al mensile USA The Atlantic, dove parla a 360 gradi della sua carriera in politica e delinea il suo futuro ruolo nel partito accanto ad Alfano: “Resterò nel PdL per sostenerlo. Ma io sarò il padre nobile”

Commenti

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Il 10 Febbraio 2012 alle 18:30 marcopagliarino ha scritto:

tutti li’ora dov’erano quqndo serviva una normale opposizione hanno perso iltreno e aadeso come uso loro cercano di comprare la ferrovia politic?NO Ladri SI

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