
L'ex tesoriere del Partito Radicale, Danilo Quinto (Credits: LaPresse)
Non c’è solo Luigi Lusi della Margherita fra i tesorieri di partito accusati di appropriazione indebita. Anche i radicali ci sono passati con l’ex tesoriere Pasquale Quinto, detto Danilo, condannato poche settimane fa in via definitiva a dieci mesi di reclusione per appropriazione indebita aggravata e continuata. Lo rivela Panorama da domani in edicola. Multe, bollette, centri benessere, ristoranti, hotel: queste spese personali venivano iscritte nel bilancio dei radicali come sopravvenienze passive da parte del tesoriere, per anni stretto collaboratore di Marco Pannella.
Ora Quinto collabora con l’Osservatore Romano e con la diocesi di Bari, mentre i radicali hanno pronta una richiesta di risarcimento nei suoi confronti di 230 mila euro.
- Mercoledì 8 Febbraio 2012
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Commenti
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Il 8 Febbraio 2012 alle 20:27 f.dambrosio ha scritto:
La Dichiarazione di Maurizio Turco, tesoriere del Partito Radicale:
“In merito ad alcune sintesi fatte sulle anticipazioni del settimanale Panorama relativamente alla condanna definitiva dell’ex Tesoriere del Partito radicale è da sottolineare che il nostro caso è l’unico nella storia della Repubblica che ha visto arrivare prima il Partito della Magistratura.
Ed ogni volta che la Magistratura è arrivata si è trovata di fronte a dei partiti con dirigenti ingenui o distratti.
Noi abbiamo controllato, appurato, denunciato.”
L’importo indebitamente sottratto alle casse del Partito era frutto dell’autofinanziamento degli iscritti e dei contributi dei simpatizzanti radicali, non del finanziamento pubblico dei partiti come nel caso Lusi.
Il 15 Febbraio 2012 alle 17:42 marcopagliarino ha scritto:
e proprio un vizio della sinistra tirano sassi poi nascondono la mano o meglio di quello incolpare la destra che schifo di persone e i soldi alla fine li rubano anoi
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