
Enrico Scerni (Credits: Secolo XIX)
L’inchiesta sul naufragio della Costa Concordia non ha ancora stabilito le responsabilità del disastro. Nel frattempo il comandante Francesco Schettino è stato sospeso dall’armatore, la compagnia Costa, in attesa dei risultati del procedimento giudiziario. L’organigramma dei vertici aziendali non ha subito altri contraccolpi. Per questo, in seguito alla tragedia del cosiddetto «Titanic italiano», l’unico esponente di spicco del nostro settore marittimo ad aver dato le dimissioni è Enrico Scerni, 58 anni, agente marittimo, l’ex presidente di Rina spa, la società di classificazione navale che ha tra i suoi principali clienti anche Costa.
Scerni si è fatto da parte il 17 gennaio dopo la pubblicazione sul quotidiano genovese Secolo XIX di un articolo intitolato «Ma l’armatore non poteva non sapere», in cui spiegava che era impossibile che la Costa ignorasse la pratica dell’«inchino» (la manovra di avvicinamento alla riva come gesto di omaggio). Cosa che la compagnia ha ammesso successivamente.
Eppure subito dopo l’uscita dell’articolo un comunicato di Rina corresse le parole del presidente sottolineando che le rotte programmate da Costa Crociere «sono rispondenti a tutti i criteri di buona navigazione». Dopo poco le agenzie diffusero un comunicato di Scerni: «In merito al titolo e all’articolo apparso oggi sul Secolo XIX che non rispecchia i miei commenti e il mio pensiero, desidero precisare che la mia personale posizione è assolutamente in linea con il contenuto della nota stampa inoltrata dal Gruppo Rina questa mattina».
La smentita, in realtà, a quanto risulta a Panorama.it, sarebbe stata «indotta»» a Scerni. Ma perché l’ex presidente avrebbe accettato di sottoscriverla?
«Sono stato sottoposto a un’incredibile pressione» ha confidato ai suoi più stretti collaboratori. Però questa retromarcia ai vertici di Rina non è stata ritenuta sufficiente e alle ore 16,30 Scerni è stato costretto a dare «spontanee» dimissioni. In realtà si è arreso dopo un teso colloquio con l’amministratore delegato di Rina Ugo Salerno, il quale avrebbe spiegato a Scerni che non aveva altra possibilità se non lasciare la poltrona. Contattato da Panorama.it Scerni preferisce non commentare (né smentire) questa ricostruzione. Si limita a dire: «Pensavo di aver detto ai giornalisti cose che si sono poi rivelate ben conosciute».
A quanto risulta a Panorama.it proprio Salerno ieri sarebbe stato nominato Presidente di Rina in maniera molto riservata. Nei prossimi giorni si attende l’anuncio ufficiale.
- Sabato 11 Febbraio 2012
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Commenti
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Il 11 Febbraio 2012 alle 12:09 Enrico Scerni: L’ultimo naufrago della Concordia – ESCLUSIVO | Editori Online ha scritto:
[...] original post here: Enrico Scerni: L’ultimo naufrago della Concordia – ESCLUSIVO Posted in Stampa Tagged costa-concordia, enrico-scerni, [...]
Il 11 Febbraio 2012 alle 18:26 indigesto ha scritto:
Da un naviglio ormai in secca, ma che va inclinandosi per adagiarsi sul fondale (quanto rapidamente non è mai dato prevederlo), calare le scialuppe è quantomeno rischioso. Un ribaltamento repentino avrebbe compromesso di certo questa operazione, causando, probabilmente, un maggior numero di vittime. Attendere che il naviglio prendesse un assetto stabile e definitivo è da credere che sia stata una decisione logica e prudente. Può darsi che questa considerazione sia stata fatta, tra l’altro, nelle telefonate intercorse tra il Comandante e il responsabile della Costa Crociere, consapevole, comunque, della consuetudine all’accostamento per rendere omaggio (con l’inchino) all’isola del Giglio.
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