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Ci sarà il via libera alla candidatura di Roma 2020? (Credits: LaPresse)
Mancano ormai poche ore per sapere come andrà a finire la partita sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Entro mercoledì il governo italiano dovrà decidere se inviare al Cio (Comitato Olimpico Internazionale) le lettere formali di garanzia per iscrivere ufficialmente la capitale alla corsa. Le lettere devono arrivare a Losanna entro la mattina del 15 febbraio. La Spagna (per Madrid), la Turchia (per Istanbul) e addirittura l’Azerbaijan (per Baku), hanno già provveduto. Manca l’Italia, la cui candidatura è in bilico. Il tempo stringe.
Il presidente del Consiglio Mario Monti non ha ancora sciolto la sua riserva. Inizialmente previsto per oggi, è slittato a domani mattina l’incontro con Gianni Alemanno. In caso di via libera si tratterà di garantire per 9,8 miliardi di euro di investimento, 4,7 dei quali finanziati con denaro pubblico. Tra favorevoli e contrari da giorni è ormai battaglia aperta.
Il fronte del sì, aperto da sessanta tra gli sportivi più popolari del Paese, è affollatissimo. Dicono sì i principali partiti italiani con Angelino Alfano per il Pdl, Pierluigi Bersani per il Pd e Pierferdinando Casini per il Terzo Polo. Fanno eccezione solo la Lega, con l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni che vede nella candidatura di Roma “il rischio di una nuova mangiatoia”, e l’Idv spaccata al suo interno. E poi, la Camera di Commercio, la Fondazione Roma, Emma Marcegaglia, decine di artisti tra i quali Giorgio Albertazzi, Carlo Verdone, Gianni Morandi, Fiorello, Pippo Baudo e i premi Oscar Giuseppe Tornatore e Ennio Morricone. Tutti a parlare di “occasione unica per lo sviluppo, che non si può assolutamente perdere”. Forte di tali appoggi, presidente del Coni Gianni Petrucci ha dichiarato qualche giorno fa: “Ora manca solo la penna per la firma”.
Eppure esiste e si mobilita anche il fronte del no, Associazioni e Comitati di Quartiere, i quali pensano e scrivono che Roma non ha bisogno delle Olimpiadi nel 2020 e che esse serviranno solo ad arricchire, palazzinari, banchieri, assicuratori, speculatori di ogni sorta, gli stessi, tra l’altro, già finiti sotto accusa per i Mondiali di nuoto del 2009.
In una lettera inviata il 2 febbraio scorso al premier Mario Monti i cittadini dei comitati di Roma nord, il quadrante della città più direttamente coinvolto dall’intera operazione con i due villaggi, uno per gli atleti l’altro per i giornalisti, che dovrebbero sorgere a Tor di Quinto e Saxa Rubra, hanno denunciato il tentativo di speculazione in atto. “In particolare – si legge nel testo della lettera - il Villaggio per gli atleti, sorgerebbe in un’area di alto valore storico, archeologico e paesaggistico (…) Tutta l’area è soggetta a molteplici vincoli di inedificabiltà e intrasformabilità che verrebbero spazzati via per far posto alle costruzioni. L’area è inoltre, dal punto di vista idrogeologico, a rischio concreto e reale di esondazione”.
Alla mozione contraria si sono aggiunti i dossier delle maggiori organizzazioni ambientaliste del Paese. Legambiente ha scritto a Monti di “un progetto che non convince”. Anche il Fai (Fondo Ambiente Italiano) e WWF, in un documento congiunto inviato alla Presidenza del Consiglio, non mettono in discussione la candidatura in sé, ma esprimono forti dubbi su come sia stata pensata. “Il progetto presentato non è né trasparente né ecosostenibile – spiega Mirella Belvisi di Italia Nostra – In particolare ci preoccupa la destinazione dei due villaggi in una zona dove la situazione della mobilità presenta una criticità elevatissima”. E’ dal 2006, infatti, che il Comune di Roma è stato commissariato proprio per la sua ormai cronicizzata “emergenza traffico”. “A parte la scomparsa del Parco del Tevere Nord per cui da anni ci battiamo – prosegue Belvisi – non capiamo come si possa pensare di finanziare un progetto del genere quando non ci sono i soldi per due opere fondamentali come la chiusura dell’anello ferroviario e la costruzione della linea C della metropolitana”.
“Non siamo contrari a priori a un evento come le Olimpiadi che hanno un valore internazionale – chiarisce Lorenzo Parlati presidente di Legambiente Lazio - ma se entriamo nel merito troviamo subito dei problemi, dal cemento che colerebbe sul Parco del Tevere a quello di una mobilità progettata ma senza fondi. Abbiamo chiesto a Monti di approfondire e non presentare questo progetto perché non ci convince”.
E a non convincere, a parte il disastro ecologico paventato da cittadini e associazioni ambientaliste, è proprio la sostenibilità economica dell’intera operazione.
Le Olimpiadi del 2004 sono annoverate tra le cause non secondarie del default della Grecia. A Londra, dove tra qualche mese si apriranno i Giochi del 2012, stanno diffondendosi fortissime preoccupazioni. Nell’ennesima lettera inviata al governo, l’associazione CALMA, che si occupa di mobilità sostenibile, ha chiesto al premier di dire no alla candidatura di Roma per il 2020. “Nel 2005 Londra presentò un conto preventivo di 2,4 miliardi di sterline di denaro pubblico, oggi siamo arrivati a 9,3 miliardi, quattro volte tanto in 7 anni. Mancano ancora almeno 500 milioni per garantire la sicurezza ed è già prevista una riduzione del 13% al giorno del servizio di trasporto pubblico, che arriverà al 30% nei giorni di punta, perché gli autobus dovranno servire per le Olimpiadi”.
Ma senza allontanarsi troppo, è in casa nostra che dovremmo guardare: la Regione Piemonte e il Comune di Torino, che hanno finanziato nel 2004 le Olimpiadi invernali, sono oggi rispettivamente la prima regione e il terzo comune più indebitati d’Italia.
Così mercoledì sapremo, oltre a chi avrà vinto la partita delle Olimpiadi, in che posizione rischia di andare a finire Roma e il Lazio in questa classifica. Con il pericolo di trascinarsi dietro l’intero Paese.
- Lunedì 13 Febbraio 2012
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Il 14 Febbraio 2012 alle 18:33 Chi ci avrebbe guadagnato davvero da Roma 2020? - Cronaca | Allnewz.it ha scritto:
[...] Roma 2020, si o no? Ancora 48 ore di tempo per decidere [...]
Il 14 Febbraio 2012 alle 21:29 Le delusioni di Alemanno 2.0 – TREND SUL WEB - Cronaca | Allnewz.it ha scritto:
[...] Roma 2020, si o no? Ancora 48 ore di tempo per decidere [...]
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