
Giuseppe Gulotta, vittima della "mala - giustizia" (Credits: Ansa/Franco Cufari)
di Raffaella Fanelli
Assolto dopo 22 anni di carcere. Giuseppe Gulotta è stato assolto per non aver commesso il fatto. Un fatto che risale al 26 gennaio del 1976: la strage alla casermetta di Alcamo Marina, in Sicilia, in cui morirono due carabinieri diciottenni, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta. “Aspettavo questo momento da 36 anni” ha detto Gulotta a Panorama.it.
Audio Gulotta
Al processo i giudici di Reggio Calabria hanno raccolto nuove testimonianze, tra cui quella dell’ex brigadiere Renato Olino, che si occupò dell’inchiesta sulla strage. Il brigadiere ha fatto alcune ammissioni: in particolare ha riferito che ci furono dei “metodi persuasivi eccessivi” per far “cantare” un giovane legato a movimenti di estrema sinistra, Giuseppe Vesco, che finì con accusare Gulotta e i due amici Gaetano Santangelo e Vincenzo Ferrantelli (che tra un processo e l’altro sono fuggiti in Sudamerica).
Vesco era molto amico di Peppino Impastato. Era un informatore del giornalista ucciso a Cinisi nel 1978. Due anni dopo la strage di Alcamo. E su quella vicenda il giornalista stava indagando. Un dettaglio inquietante se si aggiunge che a sequestrare il materiale del giornalista (materiale mai ritrovato), fu lo stesso carabiniere che torturò Giuseppe Gulotta. Erano gli anni della Gladio, che proprio in provincia di Trapani aveva un centro d’addestramento. Vesco fu arrestato un mese dopo l’eccidio dai carabinieri del colonnello Giuseppe Russo. Sulla sua auto i militari trovarono una delle pistole rubate nella casermetta.
Otto mesi dopo, Vesco cercò di scagionare i tre ragazzi accusati ingiustamente, senza però riuscirci: venne ritrovato impiccato in carcere, nella sua cella. Un anno dopo, il 10 agosto 1977, venne ucciso a Corleone il colonnello Russo.
Audio Baldassarre Lauria
Alla procura di Trapani ci sono ancora due fascicoli aperti: uno sui veri autori del duplice delitto, rimasti ancora oggi senza un nome, l’altro contro i militari Elio Di Bona, Fiorino Pignatella, Giovanni Provenzano e Giuseppe Scibilia, accusati di sequestro di persona e lesioni gravissime. Furono loro a interrogare Gulotta, Santangelo e Ferrantelli. Gulotta, dopo 36 anni, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Allora chi uccise i due carabinieri nella casermetta di Alcamo? E chi ordinò il depistaggio? Forse le risposte potrebbero arrivare da un’altra inchiesta ancora aperta: quella sull’omicidio di Peppino Impastato. Sui depistaggi. Su quel fascicolo c’è un nome.
- Martedì 14 Febbraio 2012
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Commenti
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Il 14 Febbraio 2012 alle 14:52 Giuseppe Gulotta ed i suoi 22 anni di carcere da innocente – AUDIO | Editori Online ha scritto:
[...] Giuseppe Gulotta ed i suoi 22 anni di carcere da innocente – AUDIO Posted in Stampa Tagged alcamo marina, anarchy-media, apertura#1, carmine-apuzzo, [...]
Il 14 Febbraio 2012 alle 16:54 zione ha scritto:
Taci, emerito IGNORANTE; così disse nella Pubblica Aula, l’Avvocato al miserabile p.m. Verme (nella tana dei Ratti, della Fogna tribunalizia di Torino); quell’Infame magistrato com’era abituato in quel luogo Immondo, con Superbia e Ludibrio, e specie coi poveri Cristi riottosi al profondo inchino, Scelleratamente perseguitava, Defecando sul Libro della Legge da vero TERRORISTA; e forse fu anche per questa ennesima figura di MERDA, e alla complicità di servili e Criminali Sbirri che iniziò la brillante carriera, l’empio Fellone Giudiziario; sempre pronto, in ossequio alla MAFIA degli Usurpatori della Magistratura e all’Omertà coi suoi Associati e asserviti Gendarmi, a magnificare e premiare gli errori e le Infamie dei suoi degni Compari e a Calunniare, SEQUESTRARE e Macellare la gente per bene, Innocente e Incensurata, continuando così scelleratamente a spargere il sangue dell’Oltraggiato Popolo Italiano; Puah, alla faccia di questi Disonorati vigliacchi del turpe GIUDICIUME.
Il 14 Febbraio 2012 alle 17:04 nhico ha scritto:
“Gulotta è stato vittima di un gioco di potere”, dice il suo avvocato Baldassare Lauria. Parole di fuoco che fanno venire i brividi. Eppure non è la prima volta che ammorbano l’aria della Giustizia italiana. Semmai sanno di antico. Un’eco sconsolante di altre nefandezze consumate. Per una Giustizia amministrata sempre a colpi di ginocchiate, per personali tornaconti. Ma, appunto perché non c’è niente di nuovo sotto le cupole dei tribunali, ci si aspetterebbe finalmente un moto di ribellione da parte di qualche anima bella dei Palazzi giudiziari. Invece la magistratura tace. Tace il CSM. Tace l’ANM. Possibile che sotto le toghe albergano solo anime morte?
Il 14 Febbraio 2012 alle 19:32 csenlancer ha scritto:
Vogliamo prendere esempio dagli Spagnoli che hanno sospeso per undici anni un giudice che ha sbagliato? Adesso Gullotta pretenderà un congruo risarcimento dallo Stato (anche se la sua vita rovinata non cè cifra di risarcimento) allora la domanda sorge naturale:perchè deve pagare lo Stato,cioè noi umili cittadini,e non i giudici di tasca propria? In seguito a questa morte civile vogliamo cacciare questo giudice o può continuare a rovinare la gente.
Il 15 Febbraio 2012 alle 0:50 zione ha scritto:
Alcamo e Viù; due fatti ordinari, per l’abbietta Gendarmeria del blasfemo GIUDICIUME.
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Cavaliere e Alfano «gaglioffi»; il Giudicione è stato condannato e anche in Cassazione è stata confermata la pena della censura, dopo l’insulto di Sansa.
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Cominciamo a pareggiare anche le Vittime, che per qualsiasi motivo, in ogni tempo e di ogni Regione Italiana (e del Mondo …) hanno subito un identico destino.
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http://www.ilmattino.it/artico.....sez=NAPOLI
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