
E’ stato trovato sul ponte 4. Il corpicino di Dayana Arlotti, 5 anni, dispersa assieme al padre William dalla sera del naufragio, è stato rinvenuto assieme ad altri sette corpi all’interno del ponte 4 della Costa Concordia. Gli investigatori e i soccorritori dei Vigili del fuoco dopo aver ascoltato più volte i superstiti che per ultimi, avevano visto la bambina ancora viva, hanno ripreso le ricerche sul relitto della Concordia ed in particolare sul ponte 4.
E’ stato un lavoro lungo e difficilissimo, come del resto, lo sarà anche il recupero delle quattro salme sia per le condizioni strutturali della nave che per quelle meteomarine e delle acque interne, ormai contaminate dai residui organici e sostanze chimiche.
Dayana Arlotti viveva a Rimini e con il padre William, 36 anni, si era imbarcata sulla Costa Concordia per vivere una settimana indimenticabile. Quella crociera in giro per il Mediterraneo, regalata da una parente, doveva essere un momento di gioia e ritrovata felicità; un premio alla fine di anni di sofferenza e privazioni dovuti alla malattia del padre William sottoposto ad un doppio trapianto di organi a causa del diabete.
Ma la storia di Dayana, l’angelo della Concordia, ha commosso il mondo. La madre, Susy Albertini, fino all’ultimo giorno di ricerche ha sperato di riabbracciare viva la sua bambina. Ai soccorritori del Giglio aveva implorato: “Fatemi salire sulla Costa Concordia per ritrovare mia figlia. A me risponderà”. Ma Dayana purtroppo non avrebbe potuto sentirla e con lei neanche le altre tre persone che sono state ritrovate accanto al corpicino della sua bambina.
“Continuate a cercare la mia bambina, vi prego, riportatemela- ripeteva ininterrottamente ai vigili del fuoco sulla banchina del porto del Giglio- Dayana è una bambina molto allegra, è stupenda e vivace. Giovedì mattina l’ho portata all’asilo e lei si era preparata da sola la valigia con i vestiti più belli da portare in vacanza. Riportatemela. Vi prego”.
Le preghiere della madre sono state ascoltate. E i vigili del fuoco gli riconsegneranno il suo piccolo angelo che lei, però, non potrà più accompagnare all’asilo.
Per un attimo, durante una trasmissione televisiva, la nonna materna aveva sperato di riabbracciare viva la sua piccola Dayana: l’aveva vista nella corsia di un ospedale toscano, in mezzo ad un gruppo di naufraghi. Era convinta di aver riconosciuto il caschetto nero della sua nipotina. Ma quella bambina non era Dayana. Oggi a distanza di oltre un mese dal quel terribile venerdì 13 gennaio, solamente la triste consolazione di un corpo sul quale poter almeno piangere.
Con il ritrovamento degli otto cadaveri sul ponte 4, le vittime della Costa Concordia salgono a 25 mentre 15 sono ancora i corpi dispersi.
Intanto l’Inchiesta della Procura di Grosseto si allarga. E’ di poco fa la notizia di nuovi iscritti nel registro degli indagati. Si tratta di 7 persone; 4 ufficiale che si trovavano in plancia di comando al momento dell’incidente e di altri 3 dipendenti della Costa. Non è ancora chiaro quali siano i reati contestati a questi nuovi indagati
- Mercoledì 22 Febbraio 2012

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