
Lo chef Filippo La Mantia (Credits: Piergiorgio Pirrone - LaPresse)

Una gigantesca cassata (un dolce, non una parolaccia detta alla bolognese) opera dello chef siciliano Filippo La Mantìa, ieri all’ora del pranzo, ha messo d’accordo vecchio e nuovo Governo, prima e seconda Repubblica.
Nella sala del lunch a buffet del romano Hotel Majestic, ad un tavolo c’era l’ex ministro della Sanità, Francesco
De Lorenzo, con un paio di occhialetti rosso fuoco. Talmente moderni da far dire ad uno degli ospiti «De Lorenzo è rock». Con lui (ignote le ragioni), c’era Gabriella Alemanno, sorella del sindaco di Roma e altri amici. Altro tavolo, nuovo governo.Tecnico.
Diana Agosti, moglie del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, faceva uno spuntino con la figlia venticinquenne. Sembravano due sorelle. E in quanto a bellezza ha sbaragliato tutte la deputata del Pdl (ancora altro tavolo, passato governo), Michaela Biancofiore, vestita con un tailleur pantalone arancione e dolcevita nera. In piedi al buffet anche Alessandra Necci, relazioni esterne del Presidente del Senato, Renato Schifani e scrittrice appassionata di storia.
Tutti, comunque, alla fine, si sono ritrovati di fronte alla gigantesca cassata.
- Mercoledì 22 Febbraio 2012
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