
ANSA / FRANCO SILVI / KUR
“Una volta a Napoli un anziano morto da poco è stato gettato sotto un autobus, per far credere che avesse perso la vita nell’incidente e incassare il risarcimento”. Antonio Coviello insegna Economia e gestione delle imprese assicuratrici alla Seconda Università di Napoli. Di frodi ne ha viste tante: in passato è stato ufficiale della Finanza.
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Un'immagine del capoluogo abruzzese pochi giorni dopo il sisma (ANSA/ROCCO SCHIAZZA /DC)
Non bastava il tentativo, rientrato dopo le proteste, di far pagare il canone Rai a imprese e professionisti che possiedono un pc collegato a internet. Viale Mazzini avrebbe chiesto soldi anche agli aquilani che dopo il terremoto hanno smesso di pagare. E avrebbe preteso pure la mora. Lo denuncia Bruna Marcantonio, cittadina del capoluogo abruzzese, a Panorama.it.
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Ansa/Franco Lannino/archivio/dba
“Negli ultimi mesi è cresciuto il numero delle denunce di scomparsa”. Lo dicono Michele Penta, commissario straordinario del governo che si occupa del problema, e Elisa Pozza Tasca, presidente dell’associazione Penelope Italia. I dati ufficiali più recenti risalgono a giugno 2011: quelli sul secondo semestre dell’anno scorso saranno presentati a inizio marzo. Penta e Pozza Tasca, però, anticipano a Panorama.it l’aumento delle sparizioni, così come quello degli individui ritrovati.
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Carabinieri e soccorritori intorno al cadavere di Marcelo Valentino Gomez Cortes (ANSA/DANIELE MASCOLO)
Omicidio volontario. Di questo è accusato Alessandro Amigoni, l’agenta della Polizia Locale che lunedì pomeriggio a Milano ha ucciso un 28enne cileno durante un inseguimento. Inizialmente l’agente era indagato per eccesso colposo di legittima difesa: “Ho sparato quando l’altro uomo che stava scappando ha estratto una pistola”, avrebbe detto agli inquirenti. I colleghi che erano con lui al momento della tragedia, però, avrebbero negato di aver visto armi in mano ai fuggitivi. E per di più, la vittima sarebbe stata colpita alle spalle.
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Toghe in tribunale a Torino (ANSA / ALESSANDRO DI MARCO)
“È stato un rapporto sessuale consenziente”. Lo avrebbe detto ai carabinieri il giovane militare bloccato dopo che sabato notte una ventenne è stata stuprata fuori da una discoteca a Pizzoli, nell’Aquilano. La vittima è stata trovata dal gestore del locale alle 3 e 30 di mattina. Era svenuta in mezzo alla neve, semi-nuda e ferita.
Chi l’ha soccorsa ha notato anche un ragazzo con gli abiti sporchi di sangue: lo stesso ragazzo che di fronte agli uomini dell’Arma avrebbe negato la violenza.
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Luigi Muro, deputato di Futuro e libertà (ANSA /ALESSANDRO DI MEO)
“Se davvero ci fossimo comportati come ha scritto il Corriere della Sera, dovrebbero ammazzarci”. Gioacchino Alfano, deputato del Pdl, smentisce a Panorama.it la notizia secondo cui il 4 febbraio la Nazionale parlamentari – in cui gioca – avrebbe partecipato a un torneo di beneficenza a Catania, ma a condizione di essere totalmente spesata. Gli onorevoli sono accusati di aver lasciato il conto da pagare al ristorante dopo la partita, e soprattutto di non aver partecipato a una colletta per comprare tre carrozzine per bambini disabili.
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il Ministro Cancellieri con Mario Monti (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
Ad aprire i giochi era stato Mario Monti, mercoledì a Matrix: “Che monotonia un posto fisso tutta la vita”. Ieri hanno rincarato la dose il ministro del Lavoro Fornero (“chi promette un posto fisso a vita promette facili illusioni”) e quello dell’Interno Cancellieri: “Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città accanto a mamma e papà”. Parole pronunciate mentre si sta discutendo la riforma del lavoro, forse il provvedimento più delicato di cui si sia occupato questo governo dalla sua nascita. Perché queste dichiarazioni, e perché proprio ora? Lo abbiamo chiesto a Marco Tarchi, professore di Comunicazione politica all’Università degli studi di Firenze.
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Il ministro del Lavoro Elsa Fornero (ANSA / ETTORE FERRARI)
L’Agenzia per il terzo settore morirà. O si sposterà da Milano a Roma. Sabato il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha annunciato la chiusura dell’ente di emanazione governativa con poteri di indirizzo, promozione e vigilanza nel mondo del “sociale”. Le sue parole, pronunciate a margine di un convegno nel capoluogo lombardo, non hanno chiarito la questione essenziale: se l’Agenzia sparirà oppure sarà inglobata dal ministero. Panorama.it ha contattato Giampiero Rasimelli, vice-presidente dell’ente. Continua