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La copertina della Guida per le Famiglie di Telefono Azzurro
Fuga da casa o da istituto, sottrazione internazionale e non, rapimento.
Sono diverse le situazioni in cui si può parlare di scomparsa di bambini e adolescenti. Tutte sono racchiuse nella pubblicazione di
Telefono Azzurro “Quando un Figlio scompare. Guida per le Famiglie 2012″, che sarà presentata il 25 maggio al Senato in occasione della
Giornata Internazionale per i Bambini Scomparsi.
Scarica qui il QUADERNO di TELEFONO AZZURRO
L’opera si presenta come una vera e propria guida ad uso di famiglie, bambini, educatori ed insegnanti per capire il fenomeno della scomparsa di minore nelle varie tipologie, conoscere la normativa giuridica italiana in materia e offrire utili consigli sulle abitudini da seguire in caso di scomparsa di un bambino o di un adolescente.
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Lo scrittore Roberto Saviano (Credits: Daniele Bottallo / LaPresse)

A svelare l’assurdità censoria del risarcimento ultramilionario (per l’esattezza 4 milioni e 7centomila euro) richiesto da
Roberto Saviano alla storica
Marta Herling, nipote di
Benedetto Croce, è lo stesso guru dell’antimafia. Proprio così. In uno dei monologhi di
“Vieni via con me” (raccolti in un libro edito da Feltrinelli), Saviano inventa una storia: il padre dell’idealismo laico intrappolato sotto le macerie nel terremoto del 1883 a Casamicciola offrì una “mazzetta” da centomila lire a chi lo avrebbe soccorso.
Parabola savianesca sulla “mazzetta” come male atavico del Belpaese, la storia-che-si-ripete, il terremoto dei ricchi e il ricco corrotto e corruttore. Sennonché non ci sarebbe nulla di male se Saviano raccontasse la fiaba con il marchio fiabesco. Invece no, Saviano pretende il crisma della verità storica, laddove di questa non vi è traccia.
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La Polizia davanti alla scuola Morvillo Falcone dopo l'esplosione (Credits:AP Photo/Max Frigione)
“Lo scorso 8 maggio sono andato assieme ad altri deputati del brindisino ad incontrare il Ministro dell’Interno Cancellieri. Le abbiamo spiegato che la situazione a Brindisi e dintorni era molto preoccupante. Ci ha detto che sarebbe intervenuta immediatamente; in realtà sul territorio non abbiamo visto nulla. Speriamo che dopo questo attentato tutti si rendano conto che non erano nostre idee campate per aria ma che con questa gente non c’è niente da scherzare…”
L’ex Sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, a Panorama.it spiega che quello di oggi, alla scuola Morvillo - Falcone di Brindisi è, di fatto, un attentato annunciato. Continua

L'auto del giudice Falcone distrutta dall'esplosione (Credits: LaPresse)
di Raffaella Fanelli
L’inchiesta sul presunto depistaggio di via D’Amelio, confezionato dai poliziotti di Arnaldo La Barbera, ha aperto nuovi scenari anche sulla strage di Capaci. A 20 anni dalla strage in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta - Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro - nuove indagini della procura di Caltanissetta sono state avviate anche sulla strage del 23 maggio 1992.
Indagini che hanno spinto pubblici ministeri e agenti della Dia fin negli Stati Uniti. E’ lì che rimandano le dichiarazioni di Nino Giuffrè, uomo vicino a Bernardo Provenzano, arrestato nel 2002 e oggi collaboratore di giustizia. Uno dei tanti pentiti sentiti nelle ultime indagini su via D’Amelio.
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Il documento sull'indagine per Umberto Bossi ed i figli
La notizia circolava a Palazzo di Giustizia di Milano da diversi giorni. L’ufficialità però è arrivata solo poco fa con questo comunicato ufficiale della Procura di Milano.
L’ex segretario della Lega Nord, Umberto Bossi è stato iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta sui conti del partito. L’accusa nei confronti del Senatùr è di truffa ai danni dello Stato. Secondo l’accusa Bossi era a conoscenza del fatto che le spese presenti nella famosa cartelletta “The Family” venivano fatte con il denaro del movimento; non solo. Bossi avrebbe addirittura controfirmato i documenti giustificativi di quelle spese.
Oltre a Bossi sono stati indagati anche i due figli, Renzo e Riccardo, con l’accusa di appropriazione indebita; il senatore Piergiorgio Stiffoni (peculato) e l’imprenditore Paolo Scala con l’accusa di riciclaggio.
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TUTTE LE CARTE DELL’INCHIESTA SULLA LEGA NORD

Il Governo sta studiando una Tassa sulle Bibite (Credits: AP Photo/Thibault Camus)

E no eh! Dopo la manovra correttiva, anche la
tassa correttiva no, stavolta scendo in piazza anch’io. Succede che il ministro
talebano della Salute,
Renato Balduzzi, ha proposto una tassa sulle
bibite gassate come
“ipotesi allo studio, aperta alla discussione, ma che si sta concretizzando”. Come? Prelevando “appena 3 centesimi” su ogni bottiglietta da 33cl. Una piccola imposta, un’impostina, o meglio suppostina, frizzante che avrebbe a suo dire tanti bei vantaggi.
Non creerebbe “problemi né ai consumatori, né ai produttori”. Manderebbe alla pubblica opinione “un segnale di attenzione verso un problema sottovalutato dalle famiglie, visto che metà dei nostri ragazzi consuma troppe bevande gassate e zuccherate”. E porterebbe nelle casse dello Stato qualcosa come 250 milioni di euro l’anno da “finalizzare a iniziative di prevenzione e promozione di corretti stili di vita e ad alcuni provvedimenti in campo sanitario”. Una versione moderna della dantesca legge del contrappasso: ti faccio scontare il vizio di scolarti le bibite più sfiziose succhiandoti soldi che investirò contro di te e contro quelli come te (ma intanto lo Stato specula sulle mie cattive abitudini). Continua

La foto messa su Facebook con tutti i membri della XIV commissione
C’è quella che ha paura e vuole dimettersi, c’è anche chi “con quello che è successo a Genova, non si sa mai!!”. C’è quello che non può più usare la posta elettronica privata o pubblica, o la propria pagina facebook (tutte intasate), e quello che “ma leggete le minacce, leggete, poi mi dite…”. Insomma, non siamo al panico, ma alla preoccupazione questo è poco ma sicuro al punto che si stadecidendo se chiedere l’intervento di Polizia e Magistratura.
Non tira una bell’aria per i membri della XIV commissione del senato e non per la “spending review” o la riforma dell’art. 18, per i rimborsi elettorali ai partiti o per il taglio dei parlamentari. No. La XIV commissione del Senato è quella che si sta occupando della normativa sulla vivisezione. In pratica in questi giorni devono decidere se introdurre o meno un emendamento alla normativa europea per stabilire una volta per tutte vietare o permettere in Italia l’allevamento di animali per la vivisezione. In pratica stabilire se il famoso allevamento Green Hill di Montichiari, nel bresciano (per intenderci, quello dei famosi beagle destinati alla sperimentazione scientifica al centro di una polemica sconfinata in una vera e propria irruzione con tanti di arresti e carcere per diversi animalisti) sia legale o meno. Continua

Il leader di Sel, Nichi Vendola (Credits: Marco Merlini / LaPresse)
di Michele De Feudis
Le ambizioni di leader nazionale della sinistra lo portano a Palermo e non nella natia Terlizzi. Il governatore pugliese Nichi Vendola ha deciso di snobbare stasera il suo paese per la chiusura della campagna elettorale per sostenere nel capoluogo isolano la candidatura a sindaco di Fabrizio Ferrandelli. Il leader di Sinistra e Libertà, infatti, tradizionalmente concludeva ogni competizione, amministrativa o politica, con un comizio a Terlizzi, nella piazza davanti alla scuola elementare intitolata alla memoria di Don Pietro Pappagallo, medaglia d’oro al merito civile, fucilato dai tedeschi alle Fosse Ardeatine.
Nel dicembre scorso, nonostante le mediazioni di Vendola, la precedente amministrazione di centrosinistra – guidata per il secondo mandato da Vincenzo di Tria – era caduta per una serie interminabile di conflitti che avevano portato undici consiglieri della maggioranza a firmare contestualmente le proprie dimissioni. E tra i dissidenti responsabili dell’arrivo del commissario prefettizio c’era anche Michele Grassi, fratello di Gero, deputato del Pd e plenipotenziario di estrazione democristiana.
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