Archivio per autore: » eleonora.voltolina

Italiani all’estero, quando votare è impossibile. Una storia esemplare

Sono in calo rispetto al 2006 i dati sul voto degli italiani all’estero: la percentuale dei votanti nelle diverse circoscrizioni è stata pari del 41,66 per cento (rispetto al 42,07 per cento del 2006). Gli aventi diritto al voto erano 2.924.202 (rispetto ai 2.707.988 del 2006), mentre il numero dei plichi restituiti con le schede votate è stato 1.204.720 (rispetto a 1.135.617 del 2006).

Ma tra rischi di brogli, schede annullate o, in certi casi, neppure recapitate ai destinatari, il voto degli italiani all’estero sta creando non pochi problemi: dopo i plichi scomparsi in Costarica e in Venezuela, lo sciopero del servizio postale che in Brasile tiene bloccate migliaia di schede, ora arrivano lamentele anche dalla ben più vicina Spagna.

Chi risiede fuori dall’Italia, stabilmente o temporaneamente, ha infatti il diritto di esprimere il suo voto per le elezioni politiche, attraverso il sistema del voto per corrispondenza. Basta iscriversi all’Aire, l’Anagrafe degli italiani all’estero. Detta così sembra facile: ma per qualcuno si è trasformato in una piccola odissea.

La denuncia arriva da Serena Sciarratta, ventinovenne siciliana ormai da due anni residente a Barcellona, in Spagna. Che a Panorama.it racconta: “Mi sono mossa a novembre per fare tutte le pratiche: ho cercato informazioni sul sito internet, ho messo insieme il contratto d’affitto, il contratto di lavoro e tutti gli altri documenti richiesti per attestare l’effettiva residenza all’estero. La ricevuta di ritorno della raccomandata che ho inviato all’ufficio Anagrafe del Consolato di Barcellona porta la data del 14 novembre”.

Ma passano i mesi e Serena non riceve risposta. “Ho provato anche a chiamare, trovando molto spesso i telefoni staccati” continua: “Le poche volte che sono riuscita a parlare con un addetto, mi è sempre stato risposto che se non arrivava la conferma dell’iscrizione all’Aire dall’Italia non potevo fare niente”.

Quella conferma ad oggi non è ancora arrivata: evidentemente quattro mesi e mezzo non son bastati a chi di dovere per risolvere la pratica.

Il caso non deve essere così isolato, se all’ultimo momento (un mese fa) il Consolato ha deciso di aprire una “via alternativa”: tutti coloro ancora in attesa di conferma, come Serena, hanno avuto una settimana per recarsi al Consolato e ricevere il plico per il voto. “Sì, ma a me non l’ha detto nessuno. La comunicazione è arrivata in Italia, mica in Spagna” si rammarica Serena: “Per la precisione, è arrivata all’ufficio Anagrafe del mio paesino d’origine il 5 aprile: peccato che la possibilità di ritirare il plico al Consolato, qui a Barcellona, ci fosse solo dal 30 marzo al 6 aprile. Quindi quando io finalmente l’ho saputo ero già fuori tempo massimo. E così mi hanno levato il diritto di voto: ora l’unico modo per me di poter votare sarebbe quello di prendere un aereo e tornare al mio paese, in Sicilia”.

Serena, dopo la laurea in Scienze della comunicazione a Roma, si è trasferita a Barcellona per un master, e poi è rimasta lì perché la Spagna le offriva più possibilità di lavoro. “Ma seguo sempre le vicende politiche della mia Italia, e per questo ci tenevo moltissimo ad esprimere il mio voto. Purtroppo la burocrazia e l’inefficienza del Consolato italiano qui a Barcellona me l’hanno impedito”.

Se a Ferragosto va in ferie il 118 della Sardegna


La protesta, clamorosa, è stata annunciata stamattina e rischia di mettere in ginocchio il sistema del soccorso di emergenza sanitaria in Sardegna. Proprio quando l’assalto dei turisti raddoppia la popolazione dell’isola.

Per capire quanto sia concreto il rischio paralisi delle ambulanze, bisogna fare un passo indietro e capire come è organizzato il servizio. Quando si richiede un intervento, la centrale operativa del 118 allerta il più vicino mezzo di soccorso disponibile. In Sardegna ci sono due centrali operative, una a Cagliari e una a Sassari, che gestiscono rispettivamente solo 14 e 10 ambulanze con medico a bordo, di proprietà delle Asl.
Per fortuna, contano anche sul servizio di 182 associazioni o cooperative (74 per la zona nordest, 108 per la zona sudovest), di cui 26 garantiscono il servizio H24: un’ambulanza pronta a partire in un minuto, ventiquattr’ore su ventiquattro e 365 giorni all’anno, con equipe specializzata in primo soccorso e strumenti di rianimazione a bordo.
Queste associazioni hanno stipulato una convenzione con la Regione, assicurando il servizio per un certo numero di ore al giorno o alla settimana.
Dov’è che il sistema non funziona? Nei rimborsi. La convenzione non viene rivista (se non con gli adeguamenti Istat) dal 2000. L’euro ha fatto lievitare i costi, ma la tabella dei rimborsi non è mai stata aggiornata. Le associazioni che sull’isola garantiscono l’H24 percepiscono poco più di 5mila euro al mese. “A conti fatti, per garantire agli utenti tutti gli standard di efficienza e qualità ne servirebbero il doppio” afferma Monica Pagani, fondatrice di Squadra Emergenza 24 e promotrice della mobilitazione.
Nei giorni scorsi una lettera-ultimatum indirizzata all’assessore Nerina Dirindin ha ribadito il concetto: “a seguito di numerose richieste di trattative per il rinnovo delle convenzioni attualmente in vigore, rimaste disattese o perlomeno da Lei continuamente rimandate, (è impossibile) poter continuare a garantire il servizio 118 alle condizioni attuali”, scrivono 18 associazioni H24 e altre 66 associazioni: senza un “intervento deciso per risolvere le nostre difficoltà, saremo costretti a scindere le convenzioni”.
Dirindin cerca di calmare le acque: “Un gruppo di lavoro valuterà la questione, entro la fine dell’anno arriveremo a un accordo”, spiega a Panorama.it. Ma le associazioni non vogliono aspettare altri quattro mesi, e minacciano di fermare il servizio proprio ad agosto, quando al milione e 700mila di residenti si aggiunge circa 1 milione di turisti (la stima è di Confesercenti Sardegna).

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101