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Santo Mattone: cosa c’è dietro la guerra del governatorato Vaticano

Piazza San Pietro con la neve (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)

Piazza San Pietro con la neve (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)

Il “grande accusatore” ha incontrato Barack Obama. Ne dà notizia ufficialmente l’Osservatore Romano. Così l’ex segretario generale del Governatorato, monsignor Carlo Maria Viganò, che con le sue lettere diffuse alla stampa ha scosso i sacri palazzi per le denunce di corruzione e malversazioni all’ombra del Cupolone, ha iniziato la sua “missione” di nunzio apostolico negli Stati Uniti come previsto dal protocollo diplomatico. Niente dimissioni dunque, come ventilato da alcuni quotidiani, dopo il duro comunicato della Sala Stampa della Santa Sede che pochi giorni fa difendeva la trasparenza dell’operato del Governatorato e rigettava le accuse dell’ex segretario generale.

Ma, come spesso accade nella Chiesa, se in superficie le acque sembrano essersi acquietate, in profondità continua ad agitarsi la tempesta. Continua

Appena nato il Forum di Todi è già alla resa dei conti

Un panorama della cittadina umbra di Todi (Credits: LaPresse)

Un panorama della cittadina umbra di Todi (Credits: LaPresse)

Non sono passati neanche quattro mesi dall’incontro di Todi, aperto dalla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco. Ma il Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro (più noto come Forum di Todi), fondato da Mcl, Cisl, Confcooperative, Compagnia delle Opere, Confartigianato con l’adesione di Acli e Coldiretti, sembra aver già perso la voce.

Complice la fuga in avanti di uno dei protagonisti dell’incontro di Todi: il ministro Andrea Riccardi che si era detto disponibile ad un incontro a tre a Napoli, a metà gennaio, con Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa e Raffaele Bonanni per discutere della rinascita della «cosa bianca».

Un’iniziativa che ha provocato la decisa reazione di alcuni componenti del Forum, a cominciare dal presidente del Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori) Carlo Costalli che ha polemizzato apertamente con l’iniziativa di Napoli. Continua

Pedofilia: il Vaticano si divide alla vigilia del supervertice contro i preti orchi

E la Chiesa torna a confrontarsi sui preti pedofili (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)

E la Chiesa torna a confrontarsi sui preti pedofili (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)

Quattro giorni a porte chiuse con la partecipazione dei maggiori esperti internazionali, psicologi, magistrati, vescovi, cardinali e uomini di Curia per discutere della vergogna della Chiesa: lo scandalo dei preti pedofili che ha travolto migliaia di sacerdoti in tutto il mondo (3 mila le denunce presentate in Vaticano, ma i casi rimasti confinati solo a livello locale sono molti di più) con decine di migliaia di vittime.

Ci hanno pensato i gesuiti della Pontificia Università Gregoriana a organizzare il primo simposio internazionale dedicato al fenomeno (guarda). Non un semplice incontro scientifico né un brainstorming puramente pastorale. Piuttosto un segnale preciso che la Compagnia di Gesù e una delle più autorevoli Università Pontificie hanno voluto lanciare a tutta la Chiesa: la pedofilia è un problema gravissimo e diffuso che rischia di minare il futuro del mondo cattolico, bisogna correre ai ripari con un progetto globale che coinvolga tutte le forze sane della Chiesa.

Continua

Il nuovo corso anticiellino di Angelo Scola. A Milano arriva Sequeri, uomo vicino a Martini

L'arcivescovo di Milano Angelo Scola con Papa Ratzinger a Venezia - ANSA

L'arcivescovo di Milano Angelo Scola con Papa Ratzinger a Venezia - ANSA

Detto, fatto. Il cardinale Angelo Scola tre giorni fa, parlando con i giornalisti, aveva preso le distanze da Comunione e Liberazione. Un modo per respingere un’etichetta che gli viene rammentata continuamente. E tutto il nuovo corso dell’arcivescovo di Milano sembra essere improntato al tentativo di fugare qualsiasi sospetto di voler favorire i suoi ex sodali del movimento fondato da don Luigi Giussani. Continua

Moraglia nuovo patriarca di Venezia: ecco chi è il king maker delle nomine papali

Monsognor Moraglia, nuovo patriarca di Venezia

Monsognor Moraglia, nuovo patriarca di Venezia

Con la nomina del nuovo Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, 59 anni attuale vescovo di La Spezia, si conclude una lunga e complessa stagione di nomine pontificie iniziata oltre sei mesi fa con la “promozione” del cardinale Angelo Scola ad arcivescovo di Milano, passata per la nomina del nuovo presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica (la cassaforte della Santa Sede) nella persona di monsignor Domenico Calcagno e del nuovo prefetto per gli affari economici (una sorta di ministro del Bilancio), Giuseppe Versaldi. Fino ad arrivare alla scelta dei nuovi 22 cardinali per il concistoro che si terrà il prossimo 18 febbraio. Ma chi è il vero king maker di queste nomine? Chi l’eminenza grigia che ha collaborato con il Papa per queste scelte? Continua

Ora il personale del San Raffaele teme la cura Rotelli

Giuseppe Rotelli

Giuseppe Rotelli

Alla fine l’imprenditore Giuseppe Rotelli è riuscito a mettere le mani sul san Raffaele. Se non fosse stato per l’opposizione di don Luigi Verzé e del governatore della Lombardia Roberto Formigoni, Rotelli sarebbe riuscito a prendere in mano il san Raffaele un anno fa, risparmiando 155 milioni di euro rispetto ai 405 milioni che dovrà sborsare oggi, più l’accollo di 500 milioni di debiti dell’ospedale. Continua

Duro colpo per il Vaticano: si dimette vescovo con due figli

Benedetto XVI (Ansa)

Benedetto XVI (Ansa)

Un brutto colpo per i cattolici progressisti americani e anche per i “latinos” che rappresentano la maggioranza dei fedeli di Santa Romana Chiesa negli Usa. Una delle loro voci più ascoltate e influenti, il vescovo ausiliare di Los Angeles, Gabino Zavala (60 anni, originario del Messico) ha presentato le sue dimissioni: si è scoperto che ha due figli adolescenti avuti da una donna che vive in un altro Stato. Continua

Il Papa in America Latina: sarà il Messico (e non Cuba) la tappa più difficile

Benedetto XVI (Roberto Monaldo / LaPresse)

Benedetto XVI (Roberto Monaldo / LaPresse)

Un viaggio breve, come quelli ai quali ci ha abituato in questi anni, con pochi ma intensi appuntamenti, porterà l’ottantaquattrenne papa Benedetto XVI in Messico e a Cuba dal 23 al 28 marzo prossimo. Tre giorni in Messico, senza toccare la capitale per via dell’altitudine, e poi a Cuba, accolto dal fratello di Fidel Castro, Raul, quattordici anni dopo la visita di Giovanni Paolo II. Tutti gli occhi dei media e dell’opinione pubblica mondiale saranno puntati sulla tappa cubana del viaggio papale. Continua

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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