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Ezio Stefàno, sindaco “pistolero” contro l’antipolitica

Il sindaco "pistolero" di Taranto, Ippazio Stefàno (Credits: ANSA / RENATO INGENITO)

Il sindaco "pistolero" di Taranto, Ippazio Stefàno (Credits: ANSA / RENATO INGENITO)

Marco Ventura
Sindaco, pediatra, vendoliano, pacifista. Ma con la pistola a tamburo nella cintura. L’arma fa capolino minacciosa e inquietante quando Ezio Stefàno alza il calice per brindare alla rielezione come primo cittadino di Taranto, città che fu guidata dal manesco Giancarlo Cito, o quando si mette le mani in tasca o sfila con i concittadini in qualche marcia di protesta o militanza. Ma Stefàno, che cura i bambini poveri senza farsi pagare e non ha proprio il physique du rôle del pistolero, Stefàno che non ti aspetteresti armato e non potresti immaginare nella posa western di brandire il revolver in una sfida all’Ok Corral, in realtà ha il porto d’armi e gira attrezzato da tanti anni. Continua

L’Italia post elettorale e lo ’scoglio’ Grillo

(Credits: La Presse)

(Credits: La Presse)

Marco Ventura
L’Italia ricomincia da tre. Genova, Parma e Palermo. Tre segnali diversi, legati da un filo rosso. Tre insegnamenti di cui i partiti tradizionali, quelli che in Parlamento rappresentano ormai soltanto se stessi, dovrebbero fare tesoro e che invece non sapranno (o non vorranno) capire. Continua

A Brindisi magistrati alle prese con i soliti scontri di potere

(Credits: La Presse)

(Credits: La Presse)

Marco Ventura
I magistrati in Puglia? Parliamone. Scoppiano tre bombole di gas collegate tra loro dentro un cassonetto dell’immondizia all’ingresso di una scuola di Brindisi e muore Melissa, 16 anni. Veronica, accanto a lei, lotta tra la vita e la morte, e ci sono altri quattro feriti. Figli nostri, nel mirino. Un orrore inaudito. L’Italia sotto choc. Ci si aspetta da chi indaga serietà, concordia  e efficienza. Nulla di più, nulla di meno. Continua

“La Padania si sta staccando”: triste gaffe specchio di un paese senza speranza

Finale Emilia, Modena (ANSA/ELISABETTA BARACCHI)

Finale Emilia, Modena (ANSA/ELISABETTA BARACCHI)

Marco Ventura
Questo paese, l’Italia, non sa più neanche scegliere le parole da usare di fronte alle tragedie. Non ci sono solo i pazzi o i criminali, che spingono il pulsante di un telecomando e uccidono delle ragazzine sul cancello della scuola. Non c’è più soltanto la sventura di un territorio sismico nel quale i terremoti fanno strage ogni volta che s’irradiano dal fondo magmatico. C’è pure la drammatica incapacità di commentare gli eventi, dominarli con la riflessione e l’incoraggiamento e confortare chi è più direttamente colpito: l’ignoranza dell’italiano e l’insormontabile difficoltà di ragionare con la delicatezza richiesta dalla fase cupa che l’Italia attraversa. Continua

Grillo e Berlusconi: così diversi, così uguali

Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo (Credits: Matteo Corner-LaPresse)

Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo (Credits: Matteo Corner-LaPresse)

Marco VenturaGrillo e Berlusconi. Anzi, Berlusconi e Grillo. Nel panorama politico italiano ci sono altri innovatori?

Non è un caso che Berlusconi sia così intrigato dalla new entry Beppe Grillo, dalla sua proposta politica, dal suo linguaggio, dagli strumenti che usa. Oltre a loro chi c’è, o c’era? Bossi forse, una volta. Il Bossi che precede il bancomat per “The Family”, la “Family” allargata dal Trota Renzo al Branzino Riccardo, giù per i rami di un albero genealogico attraversato dalla linfa verde-dollaro degli alimenti per le ex nuore.

Grillo ha rivoluzionato il linguaggio e lo strumento della politica: linguaggio diretto, iperbolico, scatenato, diffuso via Internet e via show (con tanto di biglietto pagato). Una rete locale, basata su volti nuovi, su giovani che digitano, navigano e hanno un rapporto vero, non ancora inquinato dalla distanza tra il palazzo e la strada, con la gente comune. Giovani che sono anche loro (ancora) cittadini comuni. Continua

Monti fa bene a difendere Equitalia, ma cambi subito rotta

(Credits: La Presse)

(Credits: La Presse)

Marco Ventura Gli attacchi a Equitalia sono una vergogna, una follia, un crimine. Detto questo, per scongiurarli bisogna da un lato reprimere, dall’altro riaprire un canale di comunicazione tra lo Stato e i contribuenti. Peccato che solo il presidente del Consiglio, Mario Monti, sembra non averlo compreso fino in fondo. E infatti. Continua

Fazio-Saviano: il trionfo delle parole (dei soliti noti)

Fazio e Saviano ieri a Quello che (non) ho (Credits: Daniele Bottallo / LaPresse)

Fazio e Saviano ieri a Quello che (non) ho (Credits: Daniele Bottallo / LaPresse)

Marco VenturaUna parata di parole, parabole, paure. Elegante, piacevole, divertente pure se non fa ridere. Con i suoi alti e bassi, le sue ingenuità, le sue cadute, le sue banalità, ma anche i momenti di poesia, di verità, le sue verità, la sua fazio-sità. I talenti, il manierismo, la retorica. Il virtuosismo e l’inciampo, la buona recitazione di attori come Favino e di scrittori che amano il suono delle parole come Erri De Luca. La cattiva recitazione di un regista timido che non sa dirigere se stesso come Pupi Avati. La riflessione, lo spettacolo.

E poi il risultato, che non guasta: record di ascolti per La7 con il 12.66 per cento di share, oltre 3 milioni di telespettatori, quasi 9 milioni di contatti e picchi del 18.45 per cento a notte fonda. È una bella notizia che la tv riesca oggi a fare ascolto con Erri De Luca che scrive a braccio la favola triste del Ponte di Mostar distrutto nell’autunno 1992 dalle cannonate cristiane:

Continua

Adesso che è in vendita cosa sarà de La7?

Il direttore del Tg de La7, Enrico Mentana (Credits: Virginia Farneti/LaPresse)

Il direttore del Tg de La7, Enrico Mentana (Credits: Virginia Farneti/LaPresse)

Marco Ventura
Perdite e prestigio. Per chi lavora nell’informazione, La7 significa oggi una delle testate più ambite professionalmente, ma dal punto di vista dei conti economici è tutto un altro paio di maniche.

La campagna acquisti condotta dall’amministratore delegato di Ti Media-Telecom Italia Media, Giovanni Stella, ha portato a La7 l’ex direttore di Raitre, Paolo Ruffini, e conduttori come Daria Bignardi, Serena Dandini e Sabina Guzzanti. Che sono andati a affiancare conduttori storici de La7 come Lilli Gruber e Gad Lerner. E poi non dimentichiamo il tentativo di rimpolpare lo spettacolo con lo show di Crozza, dopo aver fatto il pieno dell’informazione con la direzione di Enrico Mentana al Tg, pilastro informativo della testata che fa capo a Telecom.

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Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
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