
Ufficiale: l’ex terrorista-scrittore Cesare Battisti e il ministro della Giustizia brasiliana che gli ha concesso lo status di rifugiato sono stati inclusi nelle ultime ore nell’agenda in programma del Forum Sociale Mondiale che si terrà a fine mese, dopo tre anni, in Brasile: a Belém dove è prevista la presenza di Lula.
Dal momento che la programmazione del Forum Sociale Mondiale era già conclusa quando è scoppiata la polemica, la soluzione degli organizzatori è stata quella di includere il “caso Battisti” nella tavola rotonda “Diritto alla memoria e alla verità”, che rivendicherà l’apertura degli archivi della dittatura brasiliana, la revisione della Legge di Amnistia verde-oro e la punizione dei militari golpisti.
L’incontro in cui i partecipanti si solidarizzeranno con Battisti e il ministro che gli ha concesso lo status di rifugiato politico durerà tre ore e occuperà tutta la mattinata del Forum Sociale Mondiale il prossimo venerdì 30 gennaio, a Belém. L’appoggio all’ex terrorista scrittore e alla decisione del ministro della Giustizia brasiliana è stata assunta dopo un lungo dibattito all’interno del Movimento brasiliano dei Diritti Umani. L’informazione arriva dal coordinatore del movimento, Gilson Cardoso, che ha detto di avere ricevuto numerosi appelli, anche italiani, affinché fosse inserita la polemica del rifugio a Battisti nel Forum di Belém.
In una nota diramata poche ore fa lo stesso movimento dichiara il suo “appoggio senza condizioni” alla decisione di Genro. Sempre in queste ore una lista di 89 brasiliani, alcuni dei quali anche di origine italiana, ha firmato una petizione d’appoggio alla decisione del Brasile su Battisti, inoltrandola al ministro della Giustizia verde-oro Genro. Insegnanti universitari, intellettuali, giuristi e professionisti di differenti settori chiedono al ministro di non cedere alle pressioni dell’Italia. Tra questi spicca come primo firmatario il nome di Giuseppe Cocco, studi a Padova negli anni Settanta, poi continuati in Francia e autore, assieme a Tony Negri, di numerose pubblicazioni e del libro “Global. Biopotere e lotte in America Latina”.
Il caso Battisti rischia di compromettere le relazioni diplomatiche tra i due paesi e anche nel paese del samba, no global a parte, sta facendo discutere gran parte della società brasiliana, in gran parte contraria alla decisione del suo ministro della Giustizia come dimostrano due sondaggi, uno del quotidiano Estado de Sao Paulo, dove al momento circa il 70% si è espresso contro la decisione del ministro della Giustizia di Lula e un altro del settimanale CartaCapital, tradizionalmente vicino a Lula ma, che in questo caso, si è schierato a favore dell’estradizione di Battisti.
- Giovedì 22 Gennaio 2009

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