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La home page del nuovo sito PdL.it
«È un sito ben fatto con alcune interessanti novità rispetto alla tradizionale politica digitale del Popolo delle Libertà . C’è lo spazio azzurro che è una bacheca virtuale aperta ai commenti, ci sono i collegamenti social (gli Rss, Twitter, Facebook), c’è il canale Youtube, c’è in home page il blog di Alfano. Del resto, dietro il nuovo sito del PdL, c’è la mano di Palmieri, l’ex regista comunicativo di Berlusconi del 1993, un uomo che si conferma anche in questo caso un grande professionista».
Alberto Castelvecchi, docente di public speaking e coimunicazione efficace presso la Luiss, promuove a pieni voti PdL.it, il nuovo sito del partito guidato da Alfano. Continua

Il leader del movimento No Tav Alberto Perino
«Questo blitz è una bomba a orologeria che hanno deciso di far scoppiare adesso per dare un messaggio a tutti quelli che stanno cercando di rialzare la testa contro il governo Monti: tassisti, camionisti, pescatori. Che questa operazione di polizia fosse pronta da mesi noi valsusini, del resto, lo sapevamo già prima di natale. L’hanno fatta scattare ora, non a caso, in concomitanza con le proteste in tutta l’Italia». Alberto Perino è un fiume in piena. Le 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere contro coloro che hanno partecipato agli scontri al cantiere No Tav del luglio scorso sono, per lo storico leader dei comitati della Val di Susa, un’operazione studiata a tavolino per colpire con il movimento No Tav tutti i movimenti di protesta. Continua

Cesare Damiano, Pd
Intervista all’On. Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro del secondo governo Prodi
Onorevole Damiano, ha ascoltato la conferenza stampa di Monti?
Tutto, dalla prima all’ultima parola.
Che giudizio ne dà ?
Nessuna sorpresa. Il discorso non poteva entrare nei dettagli. Del resto il modus operandi del presidente del Consiglio è misurato: sono i ministri a entrare nel merito dei problemi. Continua

Il senatore Lucio Malan, con l'ex ministro Roberto Calderoli. ALESSANDRO DI MEO ANSA-RED
Intervista al senatore Lucio Malan, PdL
Onorevole Malan, che voto darebbe alle prime mosse del governo Monti?
Sei meno, ma solo perché abbiamo deciso di dargli la fiducia.
Di più o di meno di quello che si aspettava?
Diciamo che, se il saldo quantitativo va bene, mi aspettavo di meglio come qualità . In fondo, il criterio che sta usando Monti è quello di colpire a destra e a manca come nella prima e nella seconda repubblica. Insomma: non c’è bisogno di tecnici per fare i tipi di intervento grossolani che hanno annunciato di fare. Continua

Il segretario della Uil Luigi Angeletti con il berretto del logo del sindacato, alla Manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi il 1 settembre 2011, a Roma. ANSA
Luigi Angeletti è convinto che la discussione sull’articolo 18 sia stata mal impostata dal governo dei professori. «Stanno facendo una grande confusione. Se vogliono discutere delle norme che rendono legittimi i licenziamenti determinati da crisi aziendali, benissimo: siamo pronti a sederci attorno a un tavolo con i rappresentanti delle imprese. Facciamo un accordo all’insegna della chiarezza normativa e parliamo pure delle soluzioni per ridurre i tempi assurdi della giustizia del lavoro. Ma che cosa c’entra tutto questo con un articolo dello Statuto dei Lavoratori che protegge solo dai licenziamenti senza nessun motivo?» Continua

Domenico Nania, vicepresidente del Senato
Intervista con Domenico Nania, vicepresidente del Senato, PdL
Onorevole Nania, quanto guadagna al mese?
Non lo so esattamente, sarà sui cinque mila euro e rotti netti come indennità , ai quali aggiungere i 3 mila euro circa che percepisco come vicepresidente del Senato. Continua

Occupy Wall Street, NY - ANSA
Panorama.it è venuto in possesso di un documento top secret che potrebbe risollevare l’Italia dal precipizio finanziario che sta per trascinare al collasso le economie dell’eurozona. Redatto dalle teste d’uovo della Open Society, il think tank del finanziere filosofo George Soros, il documento, di cui vi anticipiamo in esclusiva il contenuto, è una bozza dei primi dodici articoli della Costituzione italiana, così come li immagina il prossimo governo tecnico che dovrebbe sostituire il morituro esecutivo italiano, sempre più inviso ai cittadini e divenuto bersaglio degli speculatori internazionali. Tenetevi forte e infilate le cinture di sicurezza. Lo stanno facendo per il nostro Paese e per i nostri figli. Un giorno, quando (non) andremo in pensione, ringrazieremo. E loro, forse, passeranno all’incasso. Continua
Lo confesso. Una ventina d’anni fa, per pagarmi gli studi universitari, ho fatto per qualche anno l’ispettore della Siae, la «famigerata» (per alcuni) Società Italiana Autori Editori contro la quale si stanno scagliando in questi giorni blogger e internauti per via della discutibile decisione di far pagare i diritti sui trailer dei film diffusi su Internet. Benché ben remunerato era un lavoro ingrato. Ogni notte, montavo sul motorino e facevo il giro delle «sette chiese», quei locali del centro di Milano - soprattutto night club e discoteche - dove gli esercenti, con un sorriso a 24 denti e una serie di free drink in mano, mi consegnavano uno striminzito foglio con l’elenco delle canzoni che avevano filodiffuso durante la settimana e mi aprivano le porte dei loro uffici. Continua