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Paolo Gabriele, il maggiordomo di Benedetto XVI (Credits: Ansa)
di Ignazio Ingrao
Tempi lunghi per il processo a Paolo Gabriele, “l’aiutante di Camera” di Benedetto XVI trovato in possesso di documenti riservati sottratti dalla scrivania e dall’archivio personale del Papa. Il sistema penale vaticano, infatti, è un sistema misto che recepisce in parte la legislazione italiana, ma la applica al sistema giudiziario dello Stato della Città del Vaticano.
La normativa penale, però, per il Vaticano è ferma al secolo scorso, perché il codice penale recepito entro le mura leonine non è quello attualmente vigente in Italia bensì il codice del 1889 e il codice di procedura penale è quello del 1913. Continua

Berlusconi ed Alfano presentano la svolta in Senato (Credits: Roberto Monaldo/LaPresse)
Berlusconi messo fuori gioco dai suoi, ma lui reagisce e resta
“più tonico e lucido di tutta la dirigenza del partito messa insieme”. L’incontro di ieri e’ sembrato piu’ un lutto che l’inizio di una nuova sfida.
Alfano ed i coordinatori?
“Ricottine”.
“Che delusione! E dire che per presenziare a questa pagliacciata ho fatto saltare i festeggiamenti per l’anniversario di matrimonio. Ridicoli! Continuano a prenderci per il c…”. Chi parla e’ un alto esponente del Pdl, fedelissimo berlusconiano. Ma questa volta non ci sta. E’ nero, deluso, amareggiato per l’impostazione che e’ stata data alla conferenza stampa al Senato. “Doveva essere un grande annuncio sul futuro del partito, ma ogni volta e’ la stessa solfa, si finisce per parlare solo di poltrone”. Alza i tacchi ed abbandona l’incontro dopo soli 10 minuti di prestazione della coppia Berlusconi-Alfano. “Hai ragione”, lo incalza un collega. “Oggi abbiamo regalato altri 5 punti a Grillo. La paralisi del Pdl sembra irreversibile”. Continua

Berlusconi ed Alfano ieri al Senato (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)
di Antonio Rapisarda
La proposta tanto annunciata dal duo Alfano-Berlusconi, la “grande novità”, è arrivata: elezione diretta del Presidente della Repubblica. Questa, almeno per il momento, è la risposta che è giunta dai vertici del Pdl dopo la batosta elettorale delle Amministrative. Di partito del futuro e ricambio generazionale, almeno per il momento, non se n’è parlato. Bene, o forse male? Come l’hanno presa, ad esempio, gli agguerritissimi giovani del Pdl che a suon di “formattiamo”, “resettiamo”, “rottamiamo” si sono dati appuntamento proprio questo fine settimana in tante piazze italiane?
Continua

di Andrea Marcenaro
Sto scrivendo un libro sull’anomalia italiana.
E ti pareva…
Quella italiana è una grande anomalia. Ci lavoro da 10 anni. Continua

di Giuseppe Cruciani
E dire che per anni abbiamo pensato che i problemi di Diego Armando Maradona fossero altri, non l’esattore delle tasse italiano. Una vita straordinaria sciupata dietro donne, alcol e droga, prima di un prodigioso recupero. Lo abbiamo visto meravigliosamente grasso, abbracciato a Fidel Castro, con enormi sigari in bocca, felice e malato al tempo stesso. Nei confronti di quel geniaccio abbiamo provato gioia, commozione e speranza al tempo stesso. Ci siamo incazzati, divisi, però in fondo lo abbiamo amato tutti. Continua

di Marco Filoni
E sia. Doveva succedere, del resto: tanto e tale il clamore legato al successo del libro Fifty Shades of Grey della finora sconosciuta (e oggi, buon per lei, milionaria) E.L. James, che non possiamo non parlarne. L’eco delle infinite discussioni intorno al suo best-seller è giunto sino a noi, tanto che la Mondadori manderà in libreria l’edizione italiana, il prossimo 8 giugno, con il titolo Cinquanta sfumature di Grigio. Per chi si sia perso il dibattito, stiamo parlando del «romanzo postpornografico», il libro erotico «che apre uno spaccato sui desideri nascosti delle mamme americane», il manifesto di una generazione di «femmine» finalmente coscienti e libere di ammettere ciò che vogliono. Continua

Tanto tuonò che piovve? Nonostante quasi 33 milioni di euro di finanziamento pubblico ricevuti tra il 2004 e il 2011, è infatti la tredicesima volta che Il Manifesto annuncia la sua chiusura. La prima fu nel lontano marzo del 1999, quando il quotidiano arrivò persino a svendere i ricordi al miglior offerente: Continua

Telecamere di sorveglianza. Vengono montate sopra i negozi, ai lati dei chioschi, in quegli angoli di strada a richio criminalità. Sono ovunque (in Italia ne sono attive circa due milioni) per alcuni infastidiscono, anzi, limitiano ed invadono la nostra privacy. Sempre più spesso sono strumenti utili nelle indagini delle forze dell’ordine.
Ne parla il numero di Panorama in edicola che, a partire dall’attentato di Brindisi fa il punto su tutti i casi di cronaca nei quali ‘l’ispettore telecamera’ è stato un aiuto fidato. Dal killer del Rione Sanità, alla morte di Vanessa Russo in metropolitana la lista di tutte le svolte investigative aiutate dall’occhio elettronico.
Non mancano gli approfondimenti sul terremoto, dopo la scossa che ha colpito l’Emilia, con una mappa e l’analisi degli eventuali danni se il sisma avesse colpito le principali città italiane. Ed un approfondimento sui “superpoteri” di Equitalia.