
Come finisce una storia d'amore (Credits: Andrea D'Errico/LaPresse)

Potrei dirvi che è capitato a qualcun altro, invece è successo a me. La realtà che supera la fantasia, e di colpo ti trovi a vivere in un film di cui sei diventata la protagonista principale, tuo malgrado.
Gli ingredienti ci sono tutti: io, lui e l’altra. Il tavolino di un bar in una zona centrale di Roma, il cellulare di Troia. Proprio così. Lui accampa scuse su scuse. Questa ragazza lui l’aiuta da buon samaritano qual è perché lei non lavora, è appena ventenne, non ha nessuno al mondo e, per di più, è malata (leucemia in stato terminale). Io sono una “matta”, vedo ombre ovunque, non ho pazienza. Ma se stanno così le cose, perché non posso conoscerla? No, non puoi conoscerla perché lei è depressa e possessiva. Piange di continuo e pensa che “tu potrai avermi per sempre, lei solo per qualche mese”. Quelle cose che ti fanno sentire piccola piccola, un po’ meschina, quasi un verme. Forse sto sbagliando, forse esagero, forse dovrei “contenermi”.
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La macchina della scorta di Falcone
di Raffaella Fanelli
“Lo Stato avrebbe dovuto onorare la memoria di mio marito arrestando e lasciando in carcere chi l’ha ucciso. Ma non lo ha fatto. Ha invece trattato e raggiunto accordi con i suoi assassini”. Tina Montinaro è la vedova del capo scorta di Giovanni Falcone, morto alle 17.58 del 23 maggio 1992 sull’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza di Capaci. Cinquecento chili di tritolo sventrarono parte dell’autostrada e in quel cratere morirono il giudice, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta, Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. “I mafiosi che hanno fatto saltare l’autostrada non sono in una cella. Non sono stati condannati all’ergastolo. Sono liberi perché pentiti. Sono tutti collaboratori di giustizia…”.
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(Credits: Ansa)

Il quadro dei ballottaggi esaspera le preoccupazioni del primo turno. Tutti i partiti perdono: il Pdl ne esce in rovina, il Pd vince solo dove si batte con avversari tradizionali, il Terzo polo è liquefatto. L’unico showman delle urne è Grillo. Le reazioni sono delle più svariate e feroci: c’è chi pensa di combattere il voto anti-sistema sfiduciando Monti, chi vuole “far saltare il tavolo delle riforme affossando la legge elettorale”, e chi chiede “la testa dei segretari di partito che hanno fallito”. Continua

Nichi Vendola (Credits: La Presse)
di Michele De Feudis
Terlizzi, poco più di 20.000 anime in provincia di Bari, città natale del governatore pugliese Nichi Vendola, ha eletto come primo cittadino Ninni Gemmato del Pdl, farmacista quarantenne: si è imposto con il 62,1% contro il 37,9 dell’avversario, l’avvocato Michele Berardi del Pd. Al termine dello spoglio non c’è stata nessuna manifestazione di giubilo nei comitati del centrodestra, ma solo una gioia “sobria per rispettare il cordoglio dovuto nella giornata delle esequie della studentessa di Brindisi”. Continua

di Tommaso Labate
Il rapporto umano, se mai c’era stato, s’è consumato del tutto. E i contatti, sempre più improntati al gelo nonostante la bella stagione, ormai si sono ridotti al minimo indispensabile. Non a caso, fra i tanti membri del governo che raccontano la storia di una sfida di fioretto destinata a trasformarsi presto in un duello da Cavalleria rusticana, sono in pochissimi a scommettere che loro due rimarranno nella stessa squadra anche dopo l’estate. Continua

Giuseppe Ayala durante il debutto del suo spettacolo teatrale dal titolo 'Chi ha paura muore ogni giorno' del 2010 a Lucca
Di Carmelo Caruso
Quando risponde al telefono suggerisce: «Mi faccia gli auguri, oggi è il mio compleanno». Auguri Giuseppe Ayala. «E’ come farli anche a Giovanni Falcone, siamo nati nello stesso giorno». La faccia del guascone l’ha mantenuta, così come quell’aria superba e altera con cui ancora si fa vedere lungo le vie di Palermo, la Palermo che «oggi per fortuna non spara», la sua città, quella che fuori dalla chiesa di San Domenico, dove giacevano le bare nel giorno del lutto gli gridava: «Giudice torni!». L’ultima scheda elettorale votata da Falcone prima di venire ucciso a Capaci, porta il suo nome: «Ayala», al punto da dichiararlo: «Si, ho votato il mio amico Ayala». Continua

Federico Pizzarrotti
Marco Doria (centrosinistra) a Genova. Leoluca Orlando (IdV) a Palermo. Massimo Cialente (centrosinistra) a L’Aquila. La vera sorpresa è però Federico Pizzarotti, consulente informatico, del Movimento Cinque Stelle che si aggiudica, con quasi il 60% dei voti, il comune di Parma, sconfiggendo Vicenzo Bernazzoli, del centrosinistra, uscito vincitore al primo turno con quasi il 15% di vantaggio sul rivale. Ma vediamo, comune per comune, l’esito di questo ballottaggio. Che decreta la conquista della prima grande città da parte del movimento di Beppe Grillo. Continua

Stefania Craxi (Credits: La Presse)
“No al cappio per Umberto Bossi”. Lo dice a sorpresa, in esclusiva, a Panorama.it, Stefania Craxi, presidente dei Riformisti italiani; la figlia dell’ex leader e premier socialista. contro il quale in Parlamento
proprio i leghisti agitarono il cappio. Continua