
Da Istanbul
L’inviata turca del canale d’informazione NTV intervista la madre di Giuseppina Pasqualino (qui il suo blog di viaggio) nella sala del suo appartamento milanese. Le parole della signora Manzoni, tradotte in lingua turca, sono angoscianti: “Noi ci auguriamo che l’abbiano rapita”. Così, a oltre dieci giorni dalla scomparsa, rimbalza da un telegiornale turco all’altro la speranza della famiglia dell’artista 33enne (qui le sue opere) che la ragazza sia ancora viva. In termini certo piuttosto cupi, ma ciò che conta per i familiari è che “Pippa Bacca” possa tornare a casa.
Nonostante la crescente preoccupazione, madre, sorella e fidanzato (questi ultimi arrivati in Turchia all’inizio della settimana) conservano toni pacati e risoluti nel voler fare tutto il possibile per ritrovare la giovane. Le televisioni turche stanno trasmettendo a ripetizione, in questi giorni, l’immagine di Antonietta che affigge per le strade di Istanbul volantini con la foto della sorella: è questa infatti l’ultima città dove è stata avvistata. La gente comune, intanto, comincia ad abituarsi al volto di Giuseppina, al suo vestito da sposa, conosce la storia del suo originale viaggio in autostop, iniziato a Milano insieme all’amica Silvia Moro lo scorso 8 marzo e che si sarebbe dovuto concludere a Tel Aviv, dopo aver attraversato i Balcani, la Siria e il Libano.
Un viaggio per portare un messaggio di pace. E invece l’ultimo messaggio della Pasqualino è un sms del 31 marzo nel quale esprimeva al fidanzato le sue difficoltà a trovare qualcuno che la caricasse. “Girare in autostop in Turchia può essere molto pericoloso: qualsiasi ragazza turca lo sa ed evita di farlo. Forse in Italia non è così rischioso, ma qui lo è, e molto”, commenta ad alta voce Ozge, insegnante di turco, che come tanti si sta ormai appassionando alla vicenda. “Il giornale dice che potrebbe essere stata avvistata ad Adana” aggiunge “speriamo che sia davvero lei”.
Adana è una città del sud della Anatolia, vicino al confine con la Siria, Paese che effettivamente doveva essere la prossima tappa del viaggio della giovane milanese. Ma l’avvistamento risale ormai a giorni fa e sembra ormai aver perso consistenza. Alle autorità siriane, poi, non risulta che la Pasqualino sia mai entrata nel Paese. “Purtroppo non ci sono novità di rilievo”, conferma a Panorama.it il console italiano Stefano Canzio, che in prima persona si è speso per il ritrovamento della ragazza, fornendo in televisione numeri di telefono che può utilizzare chiunque ritenga di avere informazioni utili alle indagini. “Posso garantire” aggiunge “che l’impegno delle autorità turche è massimo e che la polizia turca ha messo in campo un dispiegamento di forze notevole. Però, come è comprensibile, chiedono silenzio e tranquillità per poter lavorare al meglio”.
Ma col passare dei giorni pesa sempre di più il ritardo con il quale è stata comunicata dai famigliari alla Farnesina la notizia della sparizione: cinque giorni dopo quell’ultimo sms.
- Venerdì 11 Aprile 2008

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