
Marzo è cominciato, ma il maltempo colpisce ancora la penisola. L’Anas comunica che, dalle prime ore di questa mattina, sono in corso forti nevicate lungo l’A3, nelle zone di Campotenese e Frascineto e tra Rogliano e Altilia, dove si transita con l’obbligo di catene a bordo. Già da ieri sera, rende noto l’Anas, era scattata una nuova allerta neve sull’intero tratto montano della A3 Salerno-Reggio Calabria tra gli svincoli di Lagonegro a Frascineto a causa dell’improvviso calo delle temperature. Rimane chiusa la corsia sud del tratto dell’A3 compreso tra gli svincoli di Sicignano e Polla a causa di una frana verificatasi nella tarda serata di ieri al km 59,300.
Frane e smottamenti in Liguria questa notte, dopo giorni di pioggia quasi ininterrotta. Sulla statale di Ne, nell’entroterra di Chiavari, è crollato un muro. I detriti hanno ostruito un parcheggio. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Uno smottamento si è verificato nel savonese, sulla provinciale 29 tra Cengio e Millesimo in località Pertite. Sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Cairo. Al momento nella zona si circola a senso unico alternato. Alla Spezia, verso le tre del mattino, i vigili del fuoco hanno dovuto abbattere tre piante, rese pericolanti dal maltempo, in via Della Chiesa.
Sono ancora interrotti gran parte dei collegamenti marittimi tra la Sicilia e le sue isole minori a causa del forte vento e delle cattive condizioni del mare che rendono impossibile l’attracco nei piccoli scali. Da Trapani non è partito a mezzanotte il traghetto per Pantelleria e stamani è rimasto fermo anche quello per le Egadi, non raggiunte nemmeno dagli aliscafi. Disagi che si protraggono da lunedì. Le Eolie ancora “spazzate” dalle violente raffiche di vento con il mare forza 5-6. Alicudi e Filicudi sono isolate da due giorni.
Mezza carreggiata della via Giovanni XXIII, ad Agrigento, è franata riversandosi sulla sottostante villa Lizzi. La frana ha sepolto due autovetture che erano posteggiate sulla strada sottostante e i detriti sono finiti anche sul alcone del primo piano del palazzo vicino. Non ci sono feriti. Secondo i tecnici del Comune a determinare il crollo sono state le infiltrazioni di acqua piovana delle ultime settimane. Mentre la notte scorsa una tromba d’aria ha quasi distrutto una struttura ricettiva a Marina di Ragusa, e divelto alcuni pali della telefonia. Danneggiate anche alcune villette del lungomare Doria.

Grandi opere pubbliche per uscire dalla crisi: investimenti necessari, secondo il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli che oggi, parlando a Radio anch’io, ha tracciato un primo calendario delle più importanti operazioni in programma. Fra queste, il ponte sullo Stretto di Messina, che potrà partire entro il 2009.
Accelera, quindi, il governo sulle strategie per fare ripartire il Paese, come promesso in campagna elettorale: dopo l’accordo con la Francia sul nuceleare di nuova generazione, ecco un altro tassello. Da sempre caro al premier e al centrodestra: il Ponte che unisca la Sicilia all’Italia, la cui priorità era stata ribadita lo scorso maggio.
Ma ora si è alla stretta finale, anche perché il ministro ha avvertito che “se partiamo con 16,6 miliardi di opere ci saranno 140mila posti in più, sennò 65mila posti saranno a rischio”. “Per uscire dalla crisi” afferma Matteoli “bisogna realizzare infrastrutture. Noi ne abbiamo bisogno. Dal secondo posto in Europa per la realizzazione di infrastrutture che avevamo a inizio anni ‘70 oggi siamo al diciannovesimo posto sui 27 paesi dell’Unione europea”.
Il ministro ha anche commentato le tesi dell’ingeniere Remo Calzona, ordinario di Tecnica delle costruzioni dell’Università “La Sapienza” di Roma (autore del libro: La ricerca non ha fine. Il ponte sullo Stretto di Messina), secondo il quale l’attuale progetto del ponte è inadeguato perché troppo costoso e soggetto alla forza del vento: “Mutuo” ha detto Matteoli, che ha ricordato di essere un politico, e non un tecnico “ciò che i tecnici mi hanno detto. La tesi dell’ingegnere è molto isolata. Il progetto è questo e andiamo avanti con questo. È vero, costa 6 miliardi, ma su questo progetto non torniamo indietro”.
Il ministro, rispondendo agli ascoltatori, ha poi riconosciuto che “se ci limitassimo al Ponte senza infrastrutturazione in Calabruia e Sicilia non servirebbe a nulla”. Quindi il Ponte “ci obbliga a migliorare le infrastrutture ferroviarie, autostradali e anche i porti. È un opera gigantesca” ha concluso “che porterà anche turismo”
L’annuncio di Matteoli arriva poche ore dopo le parole del governatore della Calabria, Agazio Loiero, convinto che la costruzione del Ponte “non sia una priorità ”. Parlando a margine di un incontro sui temi dell’ambiente relativi alla Calabria, Loiero ha affermato: “Stanti le condizioni in cui versa la Calabria, con l’autostrada e la ferrovia che non funzionano, il Ponte sullo Stretto non puo’ essere una priorita”‘. Per Loiero, prima bisogna intervenire sull’autostrada e sul trasporto ferroviario, e poi si può pensare alla costruzione del ponte.
E appunto per quel che riguarda l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, il suo ammodernamento sarà completato “entro la fine del 2011, inizio del 2012″ e una volta terminata si pagherà il pedaggio, ha assicurato il ministro Matteoli. Che ha anche voluto sottolineare come l’opera sia “tutta finanziata” e che ci sono stati “problemi che hanno fatto ritardare i lavori e che hanno costretto il ministro Maroni ad andare in Calabria a portare uomini e mezzi”, perché “le imprese se ne volevano andare, ma le abbiamo convinte a restare”. Alla domanda se, quando l’opera sarà finita si pagherà il pedaggio, il ministro ha risposto: “I presidenti delle regioni sono d’accordo: si deve pagare, come avviene in tutte le parti d’Italia”.
Breve nevicata a Palermo, dove da diversi giorni il maltempo non dà tregua. La neve mischiata al ghiaccio ha colto di sorpresa i palermitani, che hanno assistito a quello che per la città può definirsi quasi un evento. Da molti anni infatti non nevicava in città dove fino alla scorsa settimana la temperatura addirittura ha raggiunto i 20 gradi.
Neve nella Sicilia interna anche a bassa quota a partire da 500-600 metri specialmente sui rilievi dei Nebrodi e delle Madonie. La situazione più difficile per la viabilità al momento si registra sull’autostrada A19 Palermo-Catania allo svincolo Tremonzelli per le Petralie, Gangi e Castellana, dove sono attualmente bloccati numerosi mezzi pesanti. Transitano con difficoltà le auto, ma solo con catene montate. Sono in difficoltà anche oggi i collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia.
Dalla notte scorsa nevica su gran parte della Calabria, anche a bassa quota. Il picco si è raggiunto in Sila dove, nel corso della notte, sono caduti una cinquantina di centimetri e sta continuando a nevicare. Un’abbondante nevicata ha interessato anche il tratto cosentino dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, in particolare nella zona di Rogliano. Sulla A3 sono sempre chiuse, per pericolo frane, la carreggiata sud tra Rosarno (Reggio Calabria) e Sant’Onofrio-Vibo Valentia e la carreggiata nord tra Sant’Onofrio-Vibo Valentia e Pizzo.
È finito con la sua Panda addosso al mezzo spazzaneve dell’Anas che stava pulendo la strada dalla neve sulla corsia opposta e la persona che viaggiava al suo fianco, una donna, è morta in seguito al violento urto: è successo stamani intorno alle 5 a Colfiorito (Perugia), lungo la statale Val di Chienti. L’uomo alla guida della Panda - riferisce un comunicato dell’Anas - è gravemente ferito. Per i soccorsi e la rimozione dei mezzi coinvolti non si sono registrati disagi alla circolazione, considerato l’orario a bassi volumi di traffico.
Il tratto lucano dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria è chiuso in entrambe le direzioni - per motivi precauzionali legati alla neve, ha precisato il compartimento regionale della Basilicata della Polizia stradale - fra gli svincoli di Lagonegro sud, in provincia di Potenza, e Frascineto nord, in provincia di Cosenza. La chiusura dell’autostrada è stata decisa ieri sera, quando le condizioni eteorologiche nel Potentino sono peggiorate e sono cominciate le nevicate, a tratti fitte nel Lagonegrese.
Il maltempo associato al brusco calo delle temperature ha imbiancato l’Abruzzo e anche L’Aquila con una coltre nevosa tra i 10 e i 15 centimetri creando, però, pochi disagi alla circolazione poiché i mezzi comunali, provinciali e dell’Anas erano già al lavoro dalla notte. A Campo Imperatore la colonnina di mercurio è scesa a -11 gradi e gli impianti sciistici sono chiusi per una bufera di neve. Sulle autostrade A24 e A25 sono in azione i mezzi spazzaneve e alcuni tratti sono interessati da una debole nevicata che, comunque, non crea problemi alla viabilità .