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Porta a Porta e Ballarò: se la sinistra grida al regime nascente

Lo studio di Ballarò

Ci sono alcune domande che, come in un gioco di specchi, vorremmo rivolgere a coloro che si dicono convinti che in Italia il governo stia costruendo un regime, violando libertà di stampa e diritti politici sanciti dalla nostra Costituzione, mettendo la mordacchia alle poche “voci libere” della televisione. Continua

La fotogallery del concerto “Amiche per l’Abruzzo”

Il 21 giugno si è tenuto allo stadio Meazza di Milano il concerto ‘AMICHE PER L’ABRUZZO’.

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Gianni Nannini -
Gianni Nannini - “Amiche per l’Abruzzo”  Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO


“Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Laura Pausini -
Laura Pausini - “Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il no global Caruso: “Non siamo più quelli di Genova, ma a L’Aquila faremo sentire i nostri no”

Francesco Caruso
“La sinistra italiana è in estinzione. Noi sopravviviamo, almeno territorialmente, e abbiamo ancora la forza di gridare i nostri no. Come a Genova nel 2001″.
Non ha dubbi Francesco Caruso (qui il suo blog e qui la sua biografia), 35 anni, beneventano, ex leader dei no global napoletani e parlamentare per Rifondazione comunista dal 2006 al 2008, durante il Prodi bis. Uno dei pochi a Montecitorio, forse l’unico, che risultava a reddito zero prima di venire eletto, anche se proviene da un’agiata famiglia.
Sta raggiungendo in auto con alcuni amici L’Aquila, dove si tiene la protesta dei no global. Attese dalle tre alle 5000 persone: i manifestanti, in gran parte giovani, provengono soprattutto da Roma, ma anche da diverse altre città italiane (oltre che dall’estero: francesi, tedeschi, olandesi in maggioranza). C’è pure una rappresentanza dei “No Dal Molin” e di altri comitati, come quelli che si oppongono alla costruzione delle basi militari. Il corteo - organizzato dalla Rete nazionale No G8, cui aderiscono diverse sigle, a cominciare dai Cobas e Rifondazione- si snoderà lungo un percorso di circa 7 chilometri, dalla stazione della frazione di Paganica ai giardini comunali dell’Aquila, a ridosso del centro storico terremotato.
A reggere lo striscione iniziale: “Voi G8 siete il terremoto, noi tutti aquilani”, anche alcuni rappresentanti dei vigili del fuoco, tra le categorie più impegnate per il terremoto. Nel corteo sono presenti, tra gli altri Comunisti italiani, Sinistra critica e alcune associazioni aquilane come Epicentro solidale. Ci sono anche, più sparuti, gli “Aquilani contro il G8″, che inveiscono contro i movimenti di sfollati che non hanno aderito.

Dagli anni ‘90, Caruso, non se ne è persa una di manifestazione, tra cortei ed “espropri proletari”. Uno che avrà molti difetti - e qualche guaio giudiziario legato alla carriera di no global -, ma che di sicuro dice quello che pensa. Per esempio, quando definisce il G8 de L’Aquila: “Tu pensa, hanno portato lor signori a fare turismo in mezzo ai terremotati”. E se lo dice lui…

Insomma, che cosa non vi piace di questo G8, che ormai è diventato un G14 esteso anche ai maggiori paesi in via di sviluppo?
Coloro i quali hanno provocato la crisi, ora si propongono come i risolutori della crisi stessa. È un paradosso, perché sono stati loro i registi di quanto è accaduto in questi anni. Noi lo dicevamo già ai tempi di Genova, solo che ci hanno preso a manganellate. E poi che dire di questo turismo grottesco di Obama, Merkel, Sarkozy e compagnia che vogliono provare l’emozione di un’avventura reale in mezzo ai terremotati.
Ma allora cosa proponete voi manifestanti?
Ci sono due impostazioni. La prima ritiene che sia necessario convincere lor signori a concedere qualcosa anche ai poveri…
I “lor signori”?
I potenti della terra, quelli là.
Convincere i politici dei grandi paesi, dunque…
In generale pensiamo che occorra cambiare il paradigma della Governance dei paesi occidentali, ossia non subordinare le politiche al profitto, ma alle esigenze dell’uomo. Non voglio fare il catastrofista, ma dieci anni fa a Genova lor signori cantavano le lodi del capitalismo e basta guardare gli indicatori economici di oggi per capire chi aveva ragione.
Attese 5 mila persone. A Genova dieci anni fa eravate molti di più. I no global sono in declino?
Non c’è più quella forza che c’era a Genova e pensare di resuscitare lo stesso schematismo sarebbe sbagliato. I movimenti non sono come i sindacati o i partiti e cambiano in altre forme. Ora il movimento no global si è territorializzato e non parlerei tanto di declino: facciamo emergere le contraddizioni nel locale, come nella lotta contro la Tav o a Vicenza contro la base Usa.
Insomma, sostenete il popolo del “no”?
Non mi ci ritrovo in questa definizione. Quello che emerge nei media è l’elemento di conflittualità dei movimenti, ma il lato più interessante è quello delle forme alternative di auto-organizzazione.
I no global sono in declino. E la sinistra italiana?
La sinistra è in via di estinzione. È il risultato di un’eutanasia.
Di chi è la colpa?
Non è una questione di nomi o di leader, che se metti Tizio, allora vinci. Era destinata a fare questa fine.
Allora tutti nel Pd, compresa la sinistra radicale, come ha detto Sansonetti?
Mi sembra giusto che facciano questa fine. Un ceto politico di sinistra che si deve riciclare deve andare il più lontano possibile dalla sinistra.Francesco Caruso
Non c’è più la sinistra radicale. Chi rappresenterà le vostre idee?
C’è bisogno di costruire un’altra dimensione politica, un mutuo soccorso di tutte le idee di sinistra che parta dalle forme di auto-organizzazione a livello locale.
Tornerà in Parlamento?
Dentro quello scenario no di sicuro. Potrei rifarlo solo se emergerà un nuovo movimento che terrà conto delle esigenze attuali che sorgono dai movimenti.
Indossa ancora le scarpe firmate, le Tod’s che notò Ferrara a Otto e mezzo due anni fa?
È una stupidaggine: non erano vere Tod’s, ma un paio di finte scarpe firmate comprate in una bancarella. Si è sbagliato Ferrara e, infatti, fuori onda l’ho fatto notare ai due conduttori. Visto, hai fatto uno scoop dopo due anni.

LEGGI ANCHE: Black bloc: quel che resta del movimento - Il G8 italiano? La riscossa di Berlusconi - G8 all’Aquila: i luoghi, le immagini, le opinioni. Tutto sul summit d’Abruzzo

G8 all’Aquila: i luoghi, le immagini, le opinioni. Tutto sul summit d’Abruzzo

g8

Così è arrivato il giorno fatidico: dopo settimane burrascose per l’Italia - fra scandali gonfiati e “scosse” previste - ha avuto inizio il G8 dell’Aquila, summit internazionale dalla rilevanza strategica che vedrà riuniti i leader degli 8 maggiori Stati mondiali.

Italia, USA, Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone e Russia: sono questi gli 8 paesi le cui delegazioni si riuniranno fino al prossimo 10 luglio nei territori del terremotato Abruzzo per discutere di ecologia, economia, progresso, aiuti al terzo mondo.

Le polemiche, i fatti di cronaca, le opinioni della Rete, le immagini dell’evento:

-> G8 all’Aquila, la mappa dei luoghi dell’evento
-> Sismi reali e “scosse” minacciate: tutte le insidie del G8
-> “Prepariamoci al peggio”: le opinioni della Rete sul G8 all’Aquila
-> Fiaccolate, proteste e personaggi: le immagini del G8
-> Otto anni dopo Genova, ora tocca a L’Aquila. Ma cosa resta di quel G8?

“Prepariamoci al peggio”: le opinioni della Rete sul G8 all’Aquila

Dal terrorismo mediatico sulle possibili scosse di terremoto in Abruzzo durante il G8, alle dichiarazioni di D’Alema, alle minacciate proteste da parte dei no-global e delle associazioni anarchiche, nella Rete si è aperto il dibattito su questo G8. Ecco alcune delle opinioni raccolte sul Web.

I sisma di Berlusconi

“Decontestualizzare e virgolettare sono due tra gli esercizi da scribacchino che meglio riescono a questi venduti della disinformazione di regime: l’ordine di scuderia è, oggi e già da qualche settimana, spargere la voce che Berlusconi stia tentando di far fuori i “grandi della terra” facendoli inghottire da un terremoto (del resto, perché avrebbe spostato il G8 dalla tranquilla Sardegna, sennò?)”

Poliscòr » La mala información: Capitolo XII - Terremoto Birichino /2

Le scosse di D’Alema

“Come se non bastassero le scosse sismiche naturali, sono annunciate scosse artificiali. Quelle di cui parla da tempo D’Alema, senza dire di preciso di cosa si tratta. [...] Lo spieghi meglio perché qualcuno potrebbe anche insinuare che trattasi di terrorismo psicologico, tra l’altro.

Unpercento » Scosse & Sismi

I soliti “pacifisti”

“Di nuovo a Vicenza una esibizione dei soliti pacifisti. C’è chi ha definito quella di Vicenza una prova generale, fatta nella immediata vigilia del G8 d’Abruzzo (per farsi una idea dei preparativi, basta andare a dare un’occhiata al loro sito: Abruzzo Social Forum). [...] Prepariamoci dunque al peggio. Ma non in Abruzzo. Meglio, molto meglio a Roma: si possono fare più danni e ci si può confondere e fuggire molto più facilmente.”

Daw Blog » No global, no party

Gli scandali montati ad arte

“Ormai è chiaro: entro qualche giorno, o durante i lavori del G8, la stampa nostrana o straniera compirà un blitz in piena regola per gettare fango sul Presidente del Consiglio e rovesciarlo. Ma tutto ciò non potrà intimidire Berlusconi, nè il suo elettorato. [...] L’ennesimo tentativo di golpe non riuscirà.”

Anduril » Il G8 si avvicina: prepariamoci al tentativo di golpe

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Sismi reali e “scosse” minacciate: tutte le insidie del G8

Proteste contro il G8
Come preventivato anche dallo stesso premier nei giorni precedenti al G8 de l’Aquila, la buona riuscita dell’evento sembra esser messa in dubbio da una serie di problemi e tensioni che potrebbero rendere complicato lo svolgimento del summit. Ecco i principali.

Il terremoto

Proprio nei giorni immediatamente precedenti al summit, la terra in Abruzzo ha ripreso a tremare.

Quattro scosse di terremoto fra la notte di domenica e la mattina di lunedì, l’ultima delle quali alle 9.02 con una magnitudo di 3.0 nella scala Richter. Ma nuovi sismi potrebbero presentarsi anche nei giorni dell’evento, con i leader mondiali riuniti a l’Aquila.

Per questo motivo la Farnesina ha previsto un piano d’emergenza, da sfruttare nel caso in cui una scossa superasse i 4/4.5 di magnitudo: la caserma di Coppito verrebbe evacuata e il summit verrebbe trasferito a Roma.

Le “previsioni” di D’Alema

Nonostante le problematiche interne al PD, nel pieno della lotta per la scelta del nuovo segretario, Massimo D’Alema non è riuscito a trattenersi dal prevedere “altre scosse” ai microfoni di Radio Città Futura: secondo l’ex leader maximo la leadership di Berlusconi comincierebbe a “mostrare delle crepe” tali da permettergli di ipotizzare “un periodo di incertezza in cui nel Paese possono aprirsi anche scenari imprevedibili”.

La caccia alle foto di Villa Certosa

Da più parti si erano alzate voci per anticipare la cosa: con l’avvicinarsi del G8, l’attenzione della stampa (non solo) estera si sarebbe concentrata sul premier.

Ed è quanto sta accadendo, con una vera e propria caccia allo scandalo da parte delle maggiori testate internazionali, in lotta - secondo il Sunday Times di proprietà Murdoch, “acerrimo nemico” di Berlusconi - per accaparrarsi altre foto fra quelle scattate da Antonello Zappadu a Villa Certosa.

Foto che “non corrispondono a fatti avvenuti e sono certamente frutto di manipolazione o di fotomontaggi digitali”, come giustamente sottolineato da una nota di Palazzo Chigi in risposta all’intensificarsi degli attacchi contro il presidente del Consiglio, e che sarebbero frutto di una “morbosa campagna della stampa estera”.

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G8 all’Aquila, la mappa dei luoghi dell’evento

Una cittadella “organizzata in modo perfetto”: è con queste parole che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha descritto il lavoro svolto dalla task-force organizzativa per mettere a punto la sede del G8 a L’Aquila.

Una sede approntata in pochissimi mesi, dopo la decisione da parte del Governo di spostare il summit dalla sua location originaria - la Maddalena, in Sardegna - alla città simbolo del sisma che lo scorso 6 aprile ha colpito la regione, causando centinaia di vittime.

Il complesso che ospiterà le delegazioni

Luogo dell’incontro sarà la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito, che già negli scorsi mesi ha ospitato i lavori della Protezione Civile per il post-terremoto.

Per l’occasione il complesso di edifici è stato ristrutturato (ritinteggiature interne ed esterne, interventi idraulici ed elettrici) e riarredato (rigorosamente con mobili “made in Italy”) per “offrire agli Otto Grandi un’ospitalità decorosa, ma certamente non lussuosa, in linea con la decisione di realizzare un Vertice il più possibile essenziale, sobrio, e vicino al disagio degli abruzzesi”, come riporta il sito ufficiale del G8.

La “zona rossa”

Attorno alla cittadella è stata approntata una “zona rossa” dell’estensione di circa 3 Km di raggio, inaccessibile per motivi di sicurezza a chiunque, a meno di possedere uno speciale pass.

Limitati anche gli spostamenti dei residenti nella zona, che dovranno essere preventivamente approvati, e che dovranno avvenire appositamente a piedi.

Informazioni utili a quanti si trovano sul territorio aquilano saranno fornite dal canale Rai Isoradio, che dispenserà notizie su meteo e traffico, preavvisando i cittadini della chiusura delle strade al passaggio delle delegazioni.

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Fiaccolate e proteste, il G8 raccontato per immagini

I protagonisti

I protagonistiIl presidente del Consiglio Silvio Berlusconi accoglierà a l’Aquila i capi di stato degli altri 7 maggiori stati mondiali.

Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Stephen Harper, Gordon Brown, Dmitry Medvedev, Barack Obama, Taro Aso: in questa speciale gallery ecco tutti i protagonisti del summit abruzzese, del Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e di Fredrik Reinfeldt, che partecipa in veste di Presidente di turno del Consiglio dell’UE.

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Una fiaccolata per chieder giustizia

Fiaccolata di protesta degli abruzzesi contro il G8 a L'Aquila“Yes, we camp”. È stato questo lo slogan delle oltre duemila persone che nella notte di domenica si sono raccolte in una fiaccolata nel centro de L’Aquila, a tre mesi dal violento terremoto dello scorso 6 aprile, per commemorare le 307 vittime della tragedia ma anche - e soprattutto - per chiedere “verità e giustizia” sui possibili errori umani compiuti da chi poteva evitare queste morti.

Con un invito ai partecipanti al summit internazionale: “Cari Governanti del G8 provvidenziale, aiutateci a ricostruire per salvare nostra storia e identita’. Investire su di noi le vostre energie e risorse, perche’ la nostra rinascita sara’ la vostra. Ogni paese faccia coraggiosamente la sua parte e tutti i paesi ne coglieranno i vantaggi”.

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Gli 8 “imperatori” che governano il mondo

G8, la protesta al Circo MassimoUsare l’arma dell’ironia per protestare contro gli 8 grandi potenti della terra. Un’idea diversa quella portata avanti da un gruppo di attivisti a Roma, nella spettacolare sede del Circo Massimo.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, il primo ministro canadese Stephen Harper, quello britannico Gordon Brown, il premier italiano Silvio Berlusconi, il presidente russo Dmitry Medvedev, il presidente USA Barack Obama e il primo ministro giapponese Taro Aso. Tutti rappresentati come degli antichi romani, dei gaudenti Neroni con - alle loro spalle - le fiamme sulla città a rappresentare la distruzione del mondo globale.

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Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
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