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Giudici, altro attacco di Berlusconi: “I magistrati vogliono cambiare il voto”

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna sull’argomento che in parte aveva toccato giovedì all’assemblea di Confesercenti, parlando di grumi eversivi in una parte della magistratura. “Quando con delle sentenze basate sul ribaltamento della realtà” dice dall’ospedale de L’Aquila “si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo per governare, questa si chiama con una parola sola: volontà eversiva ed eversione”. “Ieri” prosegue “ho parlato di grumi eversivi: non faccio che dire ciò di cui sono assolutamente convinto”.

Dunque, nessun dietrofront. Il premier si ferma a scambiare alcune battute con i giornalisti sul tema della giustizia. Dapprima si schernisce e poi rilancia il suo j’accuse contro i magistrati: “Ieri qualcuno si è scandalizzato perchè avevo parlato di grumi eversivi nella magistratura. Non faccio altro che dire che ne sono assolutamente convinto”.
Anche perché, spiega meglio a scanso di equivoci, “quando con delle sentenze basate sul ribaltamento della realtà si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo, e a cui il popolo ha dato democraticamente la responsabilità di governare, questo si chiama con una parola sola: volontà eversiva ed eversione”.
Ma in ogni caso, nonostante ci sia la possibilità di sovvertire il risultato delle urne da parte di “certa magistratura”, per il premier non sussiste l’eventualità di ricorso alle elezioni anticipate. Insomma, aggiunge Berlusconi, “nel ‘94 è già successo”, ma non si scoraggia per questo.

Durante la visita di berlusconi all’Aquila c’è stato spazio anche per le contestazioni. Il premier è stato accolto dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso, dal viceministro della Salute Ferruccio Fazio e da le altre autorità. Al suo passaggio un uomo di circa 60 anni ha gridato contro il premier: “Presidente, fatti processare!”. L’uomo ha poi aggiunto, riferendosi ai quesiti posti dal quotidiano La Repubblica sulla vicenda Noemi, “Rispondi alle domande!”. Il Cavaliere, sempre guardato a vista dalle sue guardie del corpo è passato oltre e si è fermato dopo qualche metro a salutare una signora che gli si è avvicinata dicendogli “Silvio sei grande grazie di tutto”. Altri hanno applaudito e qualcuno ha anche regalato un libro-ricordo sulla città. Assediato da una selva di telecamere e taccuini, il premier ha fatto un giro nei reparti dell’ospedale e prima di andar via ha salutato i medici, gli infermieri e tutti i volontari che assistono gli sfollati: “Avete fatto dei miracoli, fate ben sperare grazie per il vostro lavoro”.

Come già accaduto dopo l’affondo di ieri del premier, l’opposizione insorge. Per D’Alema “siamo in un momento delicato della vita del Paese e il presidente del consiglio è un avvelenatore dello spirito pubblico”. “Ogni giorno” ha detto l’esponente del Pd “aggredisce altri poteri dello Stato, urla, insulta i giornalisti, l’opposizione, la magistratura. Tutto questo è molto preoccupante”. “Il Paese” ha aggiunto “avrebbe bisogno di un clima diverso e soprattutto di una diversa responsabilità da parte di chi ha il compito di guidare il governo”. Il leader dell’Italia dei Valori Di Pietro accusa il premier di essere lui “eversivo” visto che non si fa processare e invece attacca i giudici. E dal Pd Gianfranco Tenaglia parla di “aggressione indecente” alla magistratura. La linea del Pd è chiara: se il presidente del Consiglio vuol fare una riforma della giustizia, “la faccia ma la smetta di ricattare il paese continuando una indecente aggressione contro la magistratura per difendersi dai processi”.

Premier al contrattacco: “Su Noemi reagirò, sarà un boomerang per chi mi accusa”

berlucnn

Giornali, giudici e sinistra mi attaccano in tutti i modi, ma gli italiani sono con me. E lo resteranno anche in futuro. È l’immagine di sé che Silvio Berlusconi offre alla Cnn, che lo ha intervistato sabato a Palazzo Grazioli (un’ampia sintesi è andata in onda stamattina, il testo integrale è stato diffuso da Palazzo Chigi). Venti minuti a tutto campo, dalla fiducia in Angela Merkel per l’affare Fiat-Opel al G8 dell’Aquila, dalla crisi dell’economia all’Iran ai detenuti di Guantanamo, dalla politica dell’immigrazione alla finale di Champions League. Ma soprattutto affrontando i temi bollenti che lo riguardano: il processo Mills e il caso Noemi. Berlusconi spiega, racconta, illustra al pubblico televisivo americano la sua verità sull’ Italia. Non si stanca di fare esempi ed entrare in particolari.

Sulla vicenda Noemi. “Mi accusano di aver mentito? Reagirò, spiegherò esattamente la situazione e avrò ancora tutti gli italiani con me; e un’altra volta quest’accusa sarà un boomerang per chi me l’ha rivolta”. “Non c’é nulla di nulla che sia minimamente negativo; abbiamo chiarito la situazione e ancora di più la chiariremo in futuro, anche se all’inizio non ho voluto si entrasse nei rapporti tra me e questa famiglia perché fanno parte della mia vita privata, hanno diritto alla privacy e segretezza”. “È indegno il comportamento di chi entra in una vicenda privata per farne motivo di attacco politico”.
Sul caso Mills. “Una sentenza scandalosa. I giudici di sinistra l’avevano scritta prima del processo”. “Questi non sono giudici, ma militanti politici che usano il potere giudiziario a fini di lotta politica. Ma gli italiani sono con me, perché hanno visto le precedenti situazioni in cui in ogni campagna elettorale i giudici, che in Italia sono chiamati toghe rosse, sono entrati in campo e hanno cercato di farmi del male”.
Fiat. La scelta del governo tedesco per la Opel sarà “oggettiva”, senza “motivazioni di antipatia” verso una o l’altra azienda. “Non ne ho parlato con la Merkel. Non voglio interferire. Ma la conosco e so che le varie offerte saranno esaminate oggettivamente, escludo che possano esservi motivazioni di antipatia. Faranno la scelta che sembrerà loro migliore per la Opel”.
Crisi. È “grave, profonda, anche estesa nel tempo”. Ma per “gran parte” ha una causa “psicologica”. Per questo, “i governi devono tutti cercare di diffondere sentimenti positivi”, di “fiducia e ottimismo”. E se “la paura c’é ancora”, Berlusconi ritiene che, “ad esempio in Italia”, sia colpa “dei media e soprattutto della sinistra, che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo e del catastrofismo: è contro l’interesse del Paese, di tutti noi e anche contro il loro. Ma purtroppo continuano a comportarsi così”. G8 - Dovrà portare a un “Global Legal Standard”: una sorta di “codice”, nuove regole e controlli per finanza e economia, ma senza “passare a un’eccessiva presenza e controllo” sul mercato. Per Berlusconi, comunque, la principale importanza del G8 sta nel mettere a stretto contatto per tre giorni i leader dei Grandi Paesi: “Lì si formano cordialità e amicizie”. Anche per questo il G8 “non deve essere riassorbito dal G20″. IRAN - Con la Cnn, Berlusconi è prodigo di complimenti per Barcak Obama: “Non ha sbagliato una sola mossa in politica estera”, dice rispondendo a una domanda sull’Iran. “L’Italia vuole il dialogo, ma con tempi certi. Bisogna tentare di far ragionare il governo iraniano”, come nel caso della missione, poi cancellata, del ministro Frattini a Teheran. “Non possiamo accettare che l’Iran si doti di una bomba nucleare. Anche in questo caso, se ci viene chiesto, cercheremo di essere utili”.
Guantanamo. L’Italia non esclude di accettare detenuti di Guantanamo, “farà il possibile per fare una cortesia agli Usa”, ma il problema non è ancora stato affrontato dal governo e l’intenzione è di comportarsi “come gli altri Paesi europei” e “in base alle nostre leggi”.
Immigrazione. L’Italia si comporta “come gli Stati Uniti e tutti i paesi normali”, secondo “le direttrici europee”. “Solo che adesso qui è venuto di moda attaccarci, sempre da parte dell’opposizione e dei suoi giornali che fanno di questo un problema diverso da quello che è realmente, e i giornali stranieri continuano a seguirli”.
Champions. Né un pronostico (”nel calcio il 50% dipende dalla fortuna”) né una dichiarazione di tifo (”nella mia condizione non posso”), ma un grave rammarico: che la finale di Roma si svolga senza il Milan, “la mia squadra, quella che nella storia del calcio ha vinto il maggior numero di coppe internazionali. Ora sta arrivando solo seconda in campionato anche per la lontananza del presidente, ma conto di riportarla sù”.

Il VIDEO dell’intervista da YouTube:

Incalzato dai media e dall’opposizione, Berlusconi ha risposto: “Su Noemi reagirò e sarà un boomerang per chi mi accusa”. Secondo voi il premier come sta gestendo il caso Noemi?
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