Sei ore di viaggio su un treno discarica. Lattine, bottiglie, ossa di pollo, perfino un maleodorante pannolino da bambino infilato nel cestino di uno scompartimento. Hanno viaggiato così, questa mattina, i passeggeri dell’Intercity 585 partito da Napoli alle 6,25 e diretto a Milano Centrale. I disagi sono finiti intorno alle 12.30 quando all’arrivo nella stazione di Bologna il treno è stato finalmente pulito. E alle 12.50 gli inferociti viaggiatori hanno finalmente ripreso il viaggio su sedili sgomberi dai rifiuti. All’origine dei disagi una protesta: quella dei dipendenti di alcune di ditte delle pulizie che lavorano in appalto per Trenitalia. Rimasti senza stipendio da circa un mese, i lavoratori sono in agitazione da stamane anche a Bari, Lecce, Taranto e Palermo. Sempre a Napoli, un altro treno - l’Eurostar Napoli-Roma delle 7.10 - è stato soppresso e altri quattro sono partiti in ritardo a causa della protesta.
Interpellata, Trenitalia ha parlato di rimostranze al limite del sabotaggio e ha detto di aver già denunciato l’azienda appaltatrice per interruzione di pubblico servizio. Nessun risarcimento tuttavia per i passeggeri, vittime della protesta. “Si sono limitati a dirci che non ci avrebbero chiesto di vedere i biglietti, come se questo potesse consolarci della spazzatura”, ha detto una signora. E la pulizia straordinaria a Bologna, dove il treno è arrivato con 10 minuti d’anticipo, non ha sopito gli animi. “Ma non finisce qui” ha urlato un’altra passeggera al capotreno. “Questo è peggio di un treno merci e allora era meglio non farlo partire. Non vogliamo pù subire umiliazioni così e faremo denuncia a Trenitalia”.
- Giovedì 12 Giugno 2008
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