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Odissea, parte seconda: in treno, ostaggio della neve, provando a tornare a casa

La stazione di Rogoredo, Milano ANSA/MILO SCIAKY/DRN

La stazione di Rogoredo, Milano ANSA/MILO SCIAKY/DRN

Tornando a casa: è stato un film del 1978 (con Jane Fonda), è una trasmissione radiofonica su Radio Rai1 (ideata e condotta da Enrica Bonacorti) ed è stata per due giorni e mezzo la mia missione. Compiuta, alla fine. Sono a casa mia, l’antivigilia di Natale. E mi sembra un miracolo. 51 ore dopo la mia prevista partenza da Barcellona, a 7 ore dal mio atterraggio a Malpensa ho varcato l’ingresso della mia abitazione, a Genova. Continua

Berlusconi e i voli di Stato, causa archiviata (come previsto)

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi,

Un buco nell’acqua. Il tentativo di screditare il premier Silvio Berlusconi con la consueta arma degli attacchi giudiziari e delle trappole a orologeria si è risolto in una bolla di sapone.

Come ampiamente previsto sia dallo stesso Berlusconi, l’inchiesta sui voli di Stato è stata archiviata dalla Procura di Roma.
Ad essere esaminati dalla Procura sono stati cinque voli, effettuati fra il 24 maggio e il 17 agosto dello scorso anno, entrati nell’obiettivo del fotoreporter sardo Antonello Zappadu, l’autore delle immagini dello pseudo scoop di Villa Certosa (qui tutti gli articoli sul tema), poi sequestrate dalla stessa procura romana.

“Non sono emersi casi di soggetti estranei che hanno viaggiato in assenza del presidente”: è quanto hanno osservato i Pm romani, scagionando il premier dall’accusa di abuso d’ufficio, con buona pace del Codacons (che pure non si dà per vinto, manifestando l’intenzione di opporsi all’archiviazione: “Domani stesso” spiega il presidente Carlo Rienzi “depositeremo al Tribunale dei Ministri una memoria per dimostrare come vi siano comunque costi per l’erario determinati dalla presenza di soggetti estranei alle delegazioni sui voli di Stato. Costi legati sia alla necessità di scegliere aerei di dimensioni maggiori, sia all’esigenza di un’assicurazione obbligatoria per i trasportati”) e del Pd di Dario Franceschini, che abbozza: “A noi non è mai interessata la parte penale di questa vicenda, ma il dato morale, la moralità pubblica”.

Nello specifico, il procuratore Giovanni Ferrara e i pm Giuseppe Saieva, Ilaria Calò e Simona Maisto hanno giustificato la loro richiesta ritenendo che “per ogni volo era presente una persona titolata a usufruire del collegamento aereo”. Alla base della richiesta di archiviazione inoltrata dalla procura, che aveva iscritto Berlusconi sul registro degli indagati per abuso d’ufficio, ci sono i precedenti giurisprudenziali della Cassazione secondo cui non è rilevante penalmente nè dal punto di vista contabile dare passaggi a soggetti non istituzionali su voli di Stato in presenza di rappresentanti delle istituzioni.

La reazione del Web

Neanche i cittadini della Rete si sono fatti trovare impreparati, e hanno colto facilmente il vero punto nodale della vicenda: la “strana” correlazione fra le accuse al premier e eventi di rilevanza politica (elezioni europee, ma non solo). E c’è già chi avanza una previsione: contestualmente al prossimo G8 in Abruzzo, nuove foto scattate da Antonello Zappadu troveranno spazio sui giornali. Avranno ragione? In attesa, vediamo cosa pensano gli italiani della vicenda:

Soldi sprecati

“Ecco come si spendono i soldi pubblici: grazie a inchieste architettate per screditare l’avversario, specie durante le campagne elettorali. È evidente come il vizietto della Sinistra di usare la giustizia ai fini politici tenda a perseverare nel tempo.”

Antonio Cracas » I voli di Stato di Berlusconi: solita bufala della Sinistra

Solo invidia

“A costoro in realtà non frega niente se Berlusconi balla con 40 ragazze a Capodanno o se porta Apicella in aereo , vorrebbero essere al suo posto ma fan finta di biasimarlo.”

La conoscenza rende liberi » Chi vuole far cadere Berlusconi questa volta si troverà di fronte un grande popolo consapevole che non si lascia fregare

Stampa delusa

“Dopo l’accoglienza fin troppo calorosa di Obama a Berlusconi, oggi arriva la notizia dell’archiviazione per la vicenda dei voli di Stato. A Repubblica deve essere una giornata molto triste. Intanto attendiamo il loro titolone.”

Daw » A Repubblica non deve essere un bel giorno

Voli di Stato, Berlusconi all’attacco: “Una meschinità dell’opposizione”

Berlusconi ospite a

Man mano che ci si avvicina all’election day del prossimo week end, i toni della campagna elettorale si alzano. E si intensificano gli attacchi al premier Berlusconi.
Ultima puntata? L’inchiesta della Procura di Roma sui voli di Stato.
Si tratta di un atto dovuto al quale, rilevano, potrebbe seguire una rapida archiviazione. L’inchiesta è stata avviata dopo l’esposto del Codacons sul trasferimento in Sardegna di ospiti del premier su velivoli dell’Aeronautica militare. Gli atti saranno trasmessi al Tribunale dei Ministri nei prossimi giorni. Fonti giudiziarie fanno peraltro rilevare che, come già detto, da un primo esame dell’esposto, si potrebbe profilare una rapida archiviazione dell’indagine: lo stesso percorso di quella che ha riguardato in passato gli ex ministri Francesco Rutelli e Clemente Mastella.

Intanto il presidente del Consiglio risponde colpo su colpo. “L’indagine è risibile e pubblicata perché c’è stata una denuncia. L’archiviazione sarà certa. È un caso che dimostra la meschinità delle persone che ci contrastano”. E poi: non un euro costa alle casse dello Stato l’accoglienza dei leader stranieri a Villa Certosa, residenza di Berlusconi in Sardegna: le spese sono tutte a carico del premier.
La precisazione è dello stesso Berlusconi a Mattino Cinque. Il premier è un fiume in piena: “Vorrei far vedere i conti per ricevere il presidente egiziano Mubarak” o il primo ministro ceco “Topolanek” o il leader russo Vladimir Putin, ha detto Berlusconi, “sono tutti costi che pago io. Porto io i cuochi da Roma. C’è una brigata di camerieri che sposto da Roma” quando ci sono molti ospiti. “Voglio aprire una parentesi: se Senato, Camera e la presidenza della Repubblica hanno un esercito di cuochi e camerieri, palazzo Chigi ha una cuoca e due camerieri in totale”. Ora “dispiace di doverlo dire”, ma “adesso li faccio vergognare”, ha aggiunto rivolto ai “meschini” leader dell’opposizione che lo hanno attaccato per avere imbarcato sui voli di Stato ospiti non istituzionali. E precisa: “I signori della sinistra fanno critiche ridicole che dimostrano la loro pochezza e invidia personale. Questi voli costano zero. Se dovessimo, invece, parlare delle cose che costano, allora vorrei far vedere i conti per ricevere Mubarak, che sta in Sardegna una settimana con la moglie e i figli…”.
Infine, ha continuato a elencare, “ci sono i regali che si danno” e certo “non può un leader che è anche di suo un tycoon regalare un foulard alla moglie” di un capo di Stato o di governo e dunque offre loro “cose che girano intorno ai 10mila euro”. Tutte cose, ha insistito, “fatte a spese di Silvio Berlusconi”, con “quello che si spende per il vitto anche agli uomini della scorta e della delegazione, per cui c’è una casa a disposizione”. I leader, ha aggiunto, “si muovono con 20-25 persone, ricevute alla Certosa senza un euro di costi per lo Stato”.
Il presidente del Consiglio associa gli articoli critici nei suoi confronti apparsi recentemente sui media del gruppo di Rupert Murdoch con la decisione del governo italiano di aumentare l’Iva sulla pay tv di Sky Italia di proprietà del magnate australiano. “Non vorrei essere cattivo ma con l’episodio dell’Iva su Sky si è verificata una frattura dei rapporti con Sky e Murdoch cui ha fatto seguito una serie di articoli molto critici nei miei confronti”, ha detto Berlusconi.
Il premier ha parlato anche delle prossime elezioni per il Parlamento europeo, sottolineando che “votando per il Pdl abbiamo la possibilità di avere un’Italia che conti in Europa. Se invece votiamo per i piccoli partiti che devono raggiungere il 4% e per il Pd si andrà a contare zero”. Il Cavaliere ribadisce quelle che sono le sue previsioni raccolte direttamente “da alcuni protagonisti e personaggi importanti della sinistra”: ”Insisto, perché ho avuto sicuramente informazioni vere da membri del Pd: una parte andrà con Casini, Rutelli farà un suo partito. Loro smentiscono ma questa è la realtà. Una parte, invece andrà con Bertinotti e Rifondazione comunista”. Il Cavaliere spiega: “Ho avuto il coraggio di presentare la mia faccia, evidentemente l’opposizione non ha un leader con una faccia da spendere né che abbia coraggio”. ”A parte questo” continua il premier “con il Pd si è tornato ai vecchi vizi della prima Repubblica, perché ancora non dice ai suoi elettori che cosa farà in Europa e in quale gruppo si collocherà. Alla fine faranno un gruppo a sé stante, che non conterà assolutamente nulla”. Quindi alcuni suggerimenti per chi andrà a votare: “Non basta per votarmi mettere la croce sul simbolo Berlusconi presidente ma bisogna che venga aggiunto anche il nome Berlusconi in bella calligrafia”.

Atr72, sette condanne e due assoluzioni: 10 anni ai due piloti

L'ammaraggio del Tuninter

Si è concluso con 7 condanne (per complessivi 62 anni di carcere) e due assoluzioni il processo per l’incidente dell’Atr 72 della Tuninter precipitato il 6 agosto del 2005 nel mare di Palermo al largo di Capo Gallo. Nel diastro morirono 16 persone e altre 23 rimasero ferite.
I condananti sono tutti tunisini: dieci anni di reclusione sono stati inflitti al comandante e al pilota. Nove anni al direttore generale della Tuninter e al direttore tecnico. Assolti invece due capisquadra manutenzione.
Il gup de Tribunale di Palermo, Vittorio Anania, ha disposto inoltre un risarcimento per danni morali per complessivi 45 mila euro per le parti civili del processo per la tragedia dell’Atr 72. In particolare, è stato disposto il pagamento di una provvisionale di 15 mila euro per la fondazione ‘8 ottobre 2001′ presieduta da Paolo Pettinaroli, padre di una vittima del disastro aereo di Linate, gli altri 30 mila euro sono stati disposti per Vito Albergo, zio di Barbara Baldacci, una giovane di 23 anni morta nel disastro aereo nel 2005 davanti alle coste di Palermo. “Noi della fondazione ‘8 ottobre” ha spiegato Pettinaroli all’uscita dall’aula, “come atto simbolico prenderemo soltanto 1 euro dei 15 mila che ci sono stati assegnati dal gup, gli altri 14.999 li devolveremo in beneficenza, anche se ancora non sappiamo a quale associazione”.
L’Atr 72 in volo da Bari a Djerba precipitò a causa dello spegnimento dei motori uno dopo l’altro nel giro di meno di due minuti. L’incidente hanno accertato le perizie fu causato dall’errata istallazione sull’Atr 72 ammarato, il giorno prima a Tunisi, di una spia di carburante realizzata per l’Atr 42. Installata sull’Atr 72 segnava la presenza di carburante che, invece, non c’era. Secondo l’accusa, inoltre, solo due minuti prima dell’impatto con l’acqua fu convocato il responsabile della cabina, per preparare i passeggeri a quanto stava accadendo.
“Siamo abbastanza soddisfatti, crediamo che sia stata fatta giustizia con questa sentenza” ha detto la madre di Raffaele Di Tano, 42 anni, una delle sedici vittime del disastro aereo del 6 agosto 2005 davanti alle coste di Palermo. “Sì, è stata fatta giustizia” ha detto anche un’altra madre, Angela Trentadue “ma purtroppo mia figlia, Paola una ragazza di appena 27 anni, non me la ridarà nessuno. Però siamo contenti per questo risultato ottenuto”.
Anche gli altri genitori e parenti delle vittime sono dello stesso parere, anche se tutti con le lacrime agli occhi.

Il VIDEO servizio:

Aereo fuori pista: chiuso l’aeroporto di Ciampino

Atterraggio d'emergenza volo Ryanair
Poteva essere una strage. Per fortuna, però, il bilancio finale è stato solo di qualche persona lievemente contusa. È finita solo con un grande spavento, senza danni di rilievo per i 166 passeggeri e per i membri dell’equipaggio, la brutta avventura dui questa mattina alle 8 quanto un aereo 737-300 della compagna Ryanair è stato costretto a un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Ciampino.
Il velivolo della compagnia irlandese, proveniente da Francoforte, è stato costretto a un atterraggio di emergenza dopo l’impatto avvenuto a pochi metri dal suolo con uno stormo di uccelli. È subito scattato l’allarme e sono state attivate le misure di sicurezza con i mezzi di vigili del fuoco schierati sulla pista. I piloti sono comunque riusciti a compiere la manovra e il velivolo è atterrato leggermente inclinato sul fianco sinistra e parzialmente fuori pista. Sono subito stati attivati gli scivoli di emergenza per il salvataggio dei passeggeri che sono stati evacuati dall’aeromobile senza particolari problemi, se si esclude la paura per quanto avvenuto in pochissimi minuti.
Le squadre del 115 hanno utilizzato lo schiumogeno in dotazione per attuare un’azione preventiva. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco: nel momento dell’atterraggio le squadre erano già schierate in pista e pronte all’azione. Lo scalo aeroportuale romano è stato subito chiuso e numerose partenze dirottate a Fiumicino per consentire la messa in sicurezza del velivolo della Ryanair. L’Enac, in tarda mattinata, ha annunciato che lo scalo potrebbe aprire dopo le 17, una volta messo rimosso il velivolo dalla pista.

Il “bird strike”, cioé l’impatto tra uccelli e velivoli, come quello che oggi ha fatto finire fuori pista un Boeing 737 in atterraggio a Ciampino, è uno dei fenomeni più temuti dai piloti: negli ultimi dieci anni l’Aeronautica militare ha perso tre caccia proprio per questo tipo di incidenti (nessuna vittima), mentre le statistiche più recenti parlano di quasi 600 collisioni in un anno negli aeroporti italiani.
Il 25 settembre 2007 un velivolo militare italiano precipitò proprio in seguito alla collisione con uno stormo di uccelli; illesi i piloti, lanciatisi con il paracadute. In precedenza, anche un Tornado e un MB-339 erano andati giù per analoghi incidenti, ma sono molti di piu’ gli impatti che non hanno provocato la perdita dell’aereo e si sono risolti in semplici ammaccature, problemi al motore o che non hanno avuto alcuna conseguenza: negli ultimi dieci anni, infatti, i velivoli dell’Aeronautica hanno subito oltre 1.000 bird strike, di cui 150 solo nel 2006.
Sempre stando al 2006, in Italia - secondo il rapporto annuale del Bird strike committee Italia pubblicato dall’Enac - gli impatti riportati dai piloti (e dunque meno di quelli effettivamente avvenuti) sono stati 588: di questi 438 al di sotto dei 300 piedi di quota, e quindi direttamente connessi con gli aeroporti, che talvolta costituiscono un habitat ideale per molte specie di uccelli (gabbiani, pavoncelle, storni, specie rapaci), e 150 oltre i 300 piedi. Nel 2005 i casi di bird strike riportati erano stati 573, 317 nel 2004, 342 nel 2003 e 348 nel 2002. Nel solo aeroporto di Fiumicino, riferisce l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo nel proprio rapporto informativo, gli impatti tra uccelli e velivoli sono aumentati del 77% tra il 2002 e il 2006.
“Il rischio di collisione tra uccelli ed aerei” si legge nella relazione dell’Enac “è un problema estremamente concreto ed importante a causa degli altissimi costi, sia di natura umana che di tipo economico, che esso comporta”. Per l’aviazione civile mondiale gli uccelli provocano danni stimati in 1,2 miliardi di dollari l’anno.

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Uno contro tutti, di Carlo Puca
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Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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