“In Calabria la questione morale rappresenta un’emergenza drammatica, a partire dalla politica”. Il presidente della commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione, catanzarese di nascita, parlando di criminalità organizzata e, in particolare, di ‘ndrangheta boccia la politica calabrese, senza fare distinzione di colore o schieramento, anche perché in questo momento la Regione è amministrata da una maggioranza di centro-sinistra e il presidente è Agazio Loiero, “unionista” (nel 2006 ha fondato il Partito democratico meridionale) e catanzarese come Forgione. “In Calabria” continua Forgione “c’è una grave crisi della politica che manca di trasparenza nelle sue pratiche e che riguarda i gruppi dirigenti di tutti i partiti, da Alleanza nazionale a Rifondazione conunista”. Non è finita: “Nella regione ci sono punte drammatiche di degenerazione nella pubblica amministrazione e una crisi di tutte le istituzioni, compresa la magistratura”. Per Forgione questo malcostume è uno dei motivi dell’apparente invincibilità della ‘ndrangheta. “La sua forza sta nell’alto livello di infiltrazione nella politica e nella presenza di un potere occulto come la massoneria che in Calabria ha una pervasività che non esiste in nessuna altra parte di Italia”.
- Martedì 10 Aprile 2007
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