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La Guardia di Finanza in pieno centro a Milano (Credits: Ansa)
“Nessuno mette in discussione l’azione ispettiva dello Stato, anzi; il succo della questione è che la diligenza fiscale dovrebbe essere abitudine non solo di due terzi degli esercenti, ma della totalità . Per le associazioni di settore è imbarazzante leggere che un negozio su tre non fa gli scontrini, fossero dati che arrivano da Milano o da Catania o da qualunque altra città italiana”. Lino Stoppani, presidente dell’Epam, l’associazione provinciale milanese dei pubblici esercizi definisce “preoccupanti” i numeri del blitz del Fisco a Milano
“In Italia manca la formazione imprenditoriale, questa è la verità . I commercianti che evadono non capiscono che fanno un danno a se stessi e a tutto il settore sia in termini di immagine, sia in termini economici. Se davvero un esercente su tre non paga le tasse i dati del Fisco rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema ben più grave” Continua

La frase più scolpita di Adolfo Pérez Esquivel è la seguente: «L’unica speranza per sconfiggere il terrorismo è attraverso l’osservanza delle regole delle nostre democrazie». Più di trent’anni dopo, Attilio «Tassator Cortese» Befera pare avere fatta sua la massima dell’argentino, premio Nobel per la pace nel 1980. Questo almeno dicono dalla sua Agenzia delle entrate, là dove l’evasione non è soltanto un problema di equità fiscale (e sociale), bensì una questione epocale, una nuova forma di terrorismo, che si manifesta nelle dichiarazioni dei redditi fasulle come negli attentati che colpiscono un giorno sì e l’altro pure l’Equitalia, la società incaricata della riscossione dei tributi. Continua

La copertina del numero di Panorama in edicola da 12 gennaio
Nel 2011 in Italia sono state immatricolate 110.855 auto di lusso (con almeno 2.800 cc di cilindrata) di cui oltre 53 mila al Nord. Dai 2.806 controlli incrociati con le denunce dei redditi dei proprietari, effettuati dall’Agenzia delle Entrate l’anno scorso, è stata accertata una maggiore imposta di 68.645.189 euro (derivante dal reddito non dichiarato). Lo rivela Panorama sul numero in edicola da domani. Con un ritratto esclusivo del capo dell’Agenzia delle Entrate.
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(Credits: Ansa/Andrea Solero)
Tutto vero. Vero che la lotta all’evasione fiscale passa anche attraverso dimostrazioni di forza e iniziative esemplari come il blitz dei finanzieri a Cortina. Vero che l’ironia con cui l’Agenzia delle Entrate ha risposto alle polemiche per la campagna d’inverno sulle Dolomiti è risultata efficace e ha accorciato la distanza tra i contribuenti e gli esattori, finalmente uniti nel “dare addosso” ai nullatenenti milionari. Vero che le ispezioni sono pienamente legittime, così come illuminanti le percentuali di maggiori vendite (due, tre volte tanto) certificate dai registratori di cassa nelle ore d’incubo del porta-a-porta delle fiamme gialle, rispetto al giorno e all’anno prima. Vero che non si può tollerare l’idea di un proprietario di Audi Suv 4 ruote motrici o di una Ferrari che dichiara solo 30 o anche 50 mila euro lordi l’anno. Vero che, insomma, era ora! Tutto vero. Però…
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(Credits: La Presse)
“Tutto è possibile. Se si dichiara il falso, si va in giro con il macchinone e nessuno fa controlli certo che è possibile”, risponde così Claudio Siciliotti, presidente nazionale dell’Ordine dei Commercialisti alla domanda che chiede conto di come sia possibile evadere le tasse per migliaia di euro e farla franca. Il blitz di Cortina riporta in evidenza la questione evasione; secondo il presidente dei Commercialisti se si tratti della punta dell’iceberg o di un atto di spettacolarizzazione a misura di mass media proprio in un periodo in cui Equitalia è un obiettivo sensibile, lo dimostrerenno i fatti, ma questo genere di controlli servono e sono molto più efficaci degli accertamenti basati su dati presunti, statistiche o studi di settore. Continua

(Credits: La Presse)
San Silvestro a Cortina ha fatto il miracolo della lievitazione di incassi e scontrini. I dati resi noti dall’Agenzia delle Entrate a proposito del discusso “blitz” del 30 dicembre effettuato nelle lussosa Cortina D’Ampezzo lasciano poco spazio alla fantasia e molte perplessità su chi tra albergatori e negozianti piange miseria. Volendo concedere il beneficio del dubbio si potrebbe sempre concludere che il Fisco porti fortuna: nel giorno dei controlli, infatti, gli incassi di gioiellerie, negozi di bellezza, alberghi, ristoranti e bar sono lievitati rispetto al giorno precedente. Continua

Turisti in vacanza a Cortina D'Ampezzo (Credits: La Presse)
“E’ patetico e scandaloso che i controlli siano stati fatti il 30 di dicembre”. Arrabbiati, perplessi, amareggiati: albergatori e commercanti di Cortina D’Ampezzo sono rimasti di stucco quando il 30 dicembre si sono visti entrare in paese un piccolo plotone di ispettori delle Agenzie delle Entrate pronti a mettere a ferr’e fuoco i registri contabili in cerca di presunti “furbetti”. Ottanta uomini del fisco che dalla mattina fino a notte fonda hanno battuto a tappeto la “Perla” delle Dolomiti, il tutto senza che nemmeno la Guardia di Finanza del posto ne fosse informata.
“Colpiscono sempre i soliti - sbotta un commerciante del centro - perchè d’inverno finiscono ogni volta a Cortina o Madonna di Campiglio e in estate a Ischia e Capri? Io non sono contro ai controlli, anzi, va bene pagare le tasse, vanno bene le ispezioni, sono d’accordo con la necessità di avere dei parametri di valutazione per sapere se si dichiara il vero o il falso, ma arrivare in negozio alla vigilia di Capodanno sa di mossa decisa a tavolino, e di mossa sporca.” Continua