
Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
Nasce come un gesto di riconoscenza del premier verso i suoi elettori, ma l’obiettivo è forse più ambizioso: diventare la carta d’identità del Pdl. Continua
- Giovedì 4 Marzo 2010
Leggi tutte le notizie su:
aggressione Berlusconi

Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
Nasce come un gesto di riconoscenza del premier verso i suoi elettori, ma l’obiettivo è forse più ambizioso: diventare la carta d’identità del Pdl. Continua

Il vertice tra operatori web e il ministro Maroni al Viminale | (Ansa)
Niente legge per aumentare la sicurezza dei social network, ma un “codice di autoregolamentazione” tra i provider e i gestori di social network, per cercare di prevenire i reati online. Questa la linea scelta dal ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni, alla fine dell’incontro al Viminale con i principali gestori di internet e social network. Continua

Dopo le parole distensive sull’amore che vince sull’odio, sui toni da abbassare, Silvio Berlusconi fa il gesto concreto: perdona Massimo Tartaglia.
Ma allo stesso tempo chiede alla giustizia di non fare eccessivi sconti all’aggressore di piazza Duomo perché il rischio è di far passare il messaggio che chiunque può colpire liberamente una istituzione. Continua

Un gruppo su Facebook contro Massimo Tartaglia, l’aggressore di Berlusconi | (Ansa)
“La Rete deve rimanere libera e non ha bisogno di restrizioni, perché è lo specchio della società “. Lo dice con sicurezza Francesco Pira, sociologo della comunicazione e professore di Relazione pubbliche all’ateneo di Udine. Panorama.it lo ha contattato per capire il fenomeno dei gruppi pro Tartaglia e della campagna di odio verso il premier, comparsi sui social network, e le reazioni della classe politica, che ha proposto norme più stringenti sul web. Leggi l’intervista

Dicono le cronache che, ricoverato al San Raffaele, Berlusconi non sia riuscito a vedere fino in fondo la puntata di martedì 15 di Ballarò. Domanda: sarà riuscito il premier a vedere, contravvenendo all’ordine dei medici di 15 giorni di riposo assoluto, la puntata natalizia di AnnoZero di giovedì 17 (che, titolata I Mandanti e incentrata sull’aggressione a Silvio Berlusconi, ha superato i 6 milioni di spettatori e vinto la serata)?
Puntata natalizia, sì, perché Michele Santoro è riuscito, nell’anteprima, a fare auguri un po’ a tutti: uno l’ha rivolto al Cavaliere uno al pentito di mafia Gaspare Spatuzza. Continua

Con una vistosa benda sul viso e un sorriso abbozzato, Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’Ospedale San Raffaele di Milano, dov’era ricoverato da domenica scorsa, a seguito dell’aggressione subita in Piazza del Duomo a Milano. Continua

Con il proverbio, si potrebbe anche dire: tanto tuonò che piovve. Il clima di avversione personale contro Silvio Berlusconi si è alimentato, nel tempo, di decine d’invettive, di gesti. Dal 2004 sono stati molti gli spettacoli teatrali, i libri, i film e i blog che hanno incitato all’aggressione fisica, sia pure presentata come “provocazione intellettuale”. Cinque anni fa l’Unione Europea finanziò il musical olandese “Killing Berlusconi”, come “programma culturale”. Negli ultimi sette mesi, però, anche molti politici, magistrati, organi di stampa hanno personalizzato lo scontro politico, concentrandone il fuoco sul premier in quanto personaggio “negativo” e guida del governo “nemico”. Ecco alcuni momenti (e pretesti) della campagna anti-B. Continua

L'articolo sull'aggressione al premier Berlusconi su Le Figaro
Berlusconi aggredito, ferito, sanguinante, sofferente. Prevedibile: le immagini del premier col volto insanguinato hanno fatto il giro del mondo, sulle prime pagine dei giornali, sulle hompage in internet e in tv.
E ancora, le foto dei cartelloni dei Verdi contro il premier, i primi piani del “nemico” Tonino Di Pietro e la statuina del Duomo di Milano, simile a quella scagliata da Massimo Tartaglia contro il premier.
Ne esce, scorrendo i media stranieri, l’idea di un’Italia spaccata in due, tra sostenitori e detrattori del premier, mentre le polemiche infuocano il Parlamento italiano. Continua