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Berlusconi: un pacchetto da 40 miliardi per l’economia

Silvio Berlusconi

“Per la crisi abbiamo fatto e stiamo facendo molto. A giorni vareremo un nuovo provvedimento per il credito a consumo e per garantire nuovi settori strategici”. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi, nel corso di un collegamento telefonico alla kermesse Governincontra.
”Abbiamo messo in porto - prosegue - anche riforme per colmare i ritardi del sistema Paese che abbiamo ereditato. Lo sappiamo che per realizzare grandi opere occorrono 10-15 anni ma stiamo agendo con la determinazione necessaria. Stiamo lavorando in tutti i modi anche per un ritorno in campo energetico attraverso il rilancio del nucleare e per accordi sulle forniture di gas. Io credo che grazie a tutto questo il sistema in pochi anni sara’ migliore. “Il pacchetto dei nostri interventi è pari in tutto a 40 miliardi di euro per l’economia in tre anni” ha proseguoti Berlusconi. “Si tratta di soldi reali ed è una cifra compatibile con il nostro debito pubblico. La cifra salirà a 80 miliardi di euro poi con i contributi europei”.
E poi, a proposito della questione delle intercettazioni, il premier ha sottolineato che “Mi ero impegnato a combattere la violazione della privacy con pubblicazioni di conversazioni anche di persone non indagate. Anche quest’impegno, con molta difficoltà, è stato mantenuto, c’è un accordo nella maggioranza per limitarle solo ai reati più gravi e per un tempo massimo di 30 giorni prolungabile per altri 15″.
Parlando invece della riforma del processo civile ha sottolineato che “si è a buon punto. Il problema oggi sono i tempi inaccettabili perché ci vogliono 5 anni per una causa di lavoro così come per il recupero di un credito mentre ce ne vogliono 8 per una causa di fallimento”.

Un appello e due affondi. Il Papa chiede: “Aiuti concreti alle famiglie precarie”

Papa Benedetto XVI saluta i fedeli in Piazza S. Pietro | Ansa
Dal Papa, due affondi e un invito. Le critiche di Benedetto XVI si levano ancora contro le unioni di fatto e le coppie diverse dal matrimonio: “L’unione di vita e di amore, basata sul matrimonio tra un uomo e una donna, che costituisce la famiglia, rappresenta un insostituibile bene per l’intera società, da non confondere né equiparare ad altri tipi di unione”, ha detto Ratzinger nel discorso rivolto ai partecipanti al Forum delle Associazioni Familiari (circa 200), ricevuti in Vaticano, in occasione dell’annuale celebrazione della Giornata Internazionale della Famiglia e all’indomani della presentazione di oltre un milione di firme al Quirinale per la petizione “Un fisco a misura di Famiglia”.
Il Papa ha così ricordato che quest’anno ricorre il 40esimo anniversario dell’Enciclica di Paolo VI Humanae vitae e il 25esimo di promulgazione della Carta dei diritti della Famiglia. “Il primo ribadisce con forza, andando coraggiosamente controcorrente rispetto alla cultura dominante, la qualità dell’amore degli sposi” ha osservato “non manipolato dall’egoismo e aperto alla vita, il secondo pone in evidenza quei diritti inalienabili che permettono alla famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, di essere la culla naturale della vita umana”.

L’invito del Papa è stato invece rivolto al governo perché promuova “una politica familiare che offra la possibilità concreta ai genitori di avere dei figli ed educarli in famiglia” e chiede a politici e istituzioni “l’impegno urgente di unire le forze per sostenere con ogni mezzo possibile, le famiglie dal punto di vista sociale ed economico, giuridico e spirituale”. Il Papa richiama “i governanti e l’opinione pubblica” al “ruolo centrale e insostituibile che svolge la famiglia nella nostra società” ed esorta a “un’azione politica che voglia guardare al futuro con lungimiranza” e a “porre la famiglia al centro della sua attenzione e della sua programmazione”.
“Ben sappiamo” sottolinea Benedetto XVI “quante sfide incontrino oggi le famiglie, quanto difficile sia realizzare, nelle moderne condizioni sociali, l’ideale della fedeltà e della solidità dell’amore coniugale, avere ed educare dei figli, conservare l’armonia del nucleo familiare”. Tuttavia, il Papa si dice preoccupato perchè “non mancano purtroppo, e sono addirittura in aumento, le crisi matrimoniali e familiari”. “Da tante famiglie, che versano in condizioni di preoccupante precarietà - osserva il Papa - si leva, talvolta persino inconsapevolmente, un grido, una richiesta di aiuto che interpella i responsabili delle pubbliche amministrazioni, delle comunità ecclesiali e delle diverse agenzie educative. Si rende pertanto sempre più urgente - conclude Benedetto XVI - l’impegno di unire le forze per sostenere, con ogni mezzo possibile, le famiglie dal punto di vista sociale ed economico, giuridico e spirituale”.

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