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Sbai pronta a mollare Fini: (poco) Futuro e Libertà (di andarsene)

Souad Sbai eletta deputata nell'aprile del 2008

Souad Sbai eletta deputata nell'aprile del 2008

È scontro aperto tra Pdl e finiani sulle dimissioni di Gianfranco Fini da presidente della Camera. Futuro e Libertà insiste perché Silvio Berlusconi smentisca ufficialmente la richiesta avanzata dal portavoce Daniele Capezzone, ma dal premier nemmeno una parola. Intanto il neo gruppo che fa capo al numero uno di Montecitorio è alle prese con il conflitto interno tra chi lavora per favorire il dialogo e chi lancia, ogni giorno, messaggi di guerra. L’ultimo arriva dal direttore della testata on line della fondazione vicina all’ex leader di An, Farefuturo, Filippo Rossi, che oggi parla di “manganellatori nel Pdl” e di “squadrismo mediatico” a proposito della campagna contro il Presidente della Camera per la vicenda della casa di Montecarlo. Continua

Per la regione a destra, al Comune con la sinistra: lo zig zag di Casini

Il leader Udc Pierferdinando Casini alla Camera

Il leader Udc Pierferdinando Casini alla Camera

Alle elezioni regionali qui, alle amministrative là. Parafrasando Patty Pravo: l’Udc ama la libertà. Se alla Regione Lazio Pier Ferdinando Casini sostiene Renata Polverini, al Comune di Albano Laziale si allea con il Pd. Se alla Provincia dell’Aquila sosterrà Stefania Pezzopane, presidente uscente di centrosinistra, al Comune di Chieti già sta con il centrodestra. Continua

Rischio big bang a sinistra. Nella faida Pd è l’ora del tutti contro tutti

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani

“Rischiosa coerenza”: è così, con queste due paroline, che lunedì 25 gennaio Pier Luigi Bersani ha spiegato alla direzione del Pd l’atteggiamento dei vertici nazionali del partito nella vicenda delle primarie pugliesi. Come a dire: sapevamo che avremmo potuto prendere una batosta, ma era necessario mantenere la linea “centrista” di apertura all’Udc, anche a costo di sacrificare l’ex rifondarolo Nichi Vendola. Continua

Pd-Binetti, fine del calvario: “Ha fallito, non è più il mio partito”

Paola Binetti | (Ansa/Alessandro Di Meo)

Paola Binetti | (Ansa/Alessandro Di Meo)

Le spine radicali le hanno sempre dato fastidio (magari più degli uncini del cilicio, che le cronache dicono lei porti regolarmente). E in base all’intensità del fastidio provato, la senatrice Paola Binetti alza il tono della polemica. Tutta interna al Pd, il suo (ancora per poco) partito. Continua

Ma quanto vale l’Udc? Sondaggisti al lavoro: ecco il peso di Casini

Una bandiera UDC | (Ansa)

Una bandiera UDC | (Ansa)

Rebus Udc: quanto conta Pier Ferdinando Casini? Umberto Bossi ha già detto la sua: “Casini è uno che fa molte chiacchiere, ma pochi numeri. Vedremo quanti voti piglia“. Gli analisti dei flussi elettorali sono già al lavoro per calcolarli. “Non è facile” avverte Luigi Crespi. Continua

La metamorfosi dei Popolari del Pd: vieni avanti, cattodipietrsita

Il neo capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini con la teodem Paola Binetti

Il neo capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini con la teodem Paola Binetti

I cattolici democratici sono vivi e lottano insieme a noi. Ma qualcuno ha cambiato look e si è trasformato in cattodipietrista. Giustizialismo, antiberlusconismo e una buona dose di populismo mediatico sono i caratteri con i quali si manifesta oggi la frangia più rumorosa del popolarismo erede di Giuseppe Dossetti. La sconfitta nella corsa alla segreteria del Pd sembra aver accelerato la deriva dipietrista di alcuni popolari, con Dario Franceschini e Rosy Bindi in testa. Continua

Verso le regionali: Casini e la tentazione del centro di gravità permanente

Pier Ferdinando Casini, leader Udc

Pier Ferdinando Casini, leader Udc

“Cerco un centro di gravità permanente” cantava Franco Battiato. Una frase che può adattarsi alla politica nostrana in vista delle prossime importanti elezioni regionali. Quanto vale il “centro”? E da chi è rappresentato? Continua

Casini, mano tesa al Cavaliere: permette un altro ballo?

Pier Ferdinando Casini, leader Udc

Pier Ferdinando Casini, leader Udc

“A chi vuole arruolarmi tra i congiurati contro Berlusconi, vorrei ricordare che le congiure si fanno nell’ombra, mentre io sono abituato a fare tutto alla luce del sole. Non ho mai utilizzato i voti presi insieme a Berlusconi per andare contro di lui. Sono lo stesso che nel 2008, negando l’appoggio dell’Udc al tentativo di un governo Marini che pure mi offriva un sistema elettorale alla tedesca, impedì la rottura del centrodestra e consentì di arrivare al voto anticipato che desiderava Berlusconi”.
Dopo giorni di contrapposizione durissima con il premier, culminata nella proposta di una sorta di “fronte democratico” contro il Cavaliere, Pier Ferdinando Casini affida a Panorama un nuovo messaggio: giriamo pagina, deponiamo le armi, apriamo la stagione del “doppio binario” per fare le riforme; anche nell’interesse di Silvio Berlusconi. Leggi l’intervista

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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