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Bettino Craxi in una immagine del 28 ottobre 1995
L’atteso intervento di Giorgio Napolitano che a dieci anni dalla morte di Bettino Craxi, e a poche ore dalla commemorazione ufficiale in Senato, ha “sdoganato” alla storia il leader socialista, ha suscitato “viva emozione” nella moglie Anna, e nei figli Bobo e Stefania, che vi hanno letto i segnali per una “pacificazione generale”. Ma ha fatto anche ribollire l’Italia dei Valori che ha condannato interventi assolutori giudicandoli uno “sfregio alla storia”. Continua
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Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo, Gerardo D’Ambrosio e Antonio Di Pietro | (Fotogramma)
Ma che cosa resta di Mani pulite? Che fine hanno fatto i protagonisti della stagione giudiziaria più controversa d’Italia? Mentre infuria la polemica sul decennale della scomparsa di Bettino Craxi, morto da latitante e in esilio il 19 gennaio 2000, tra un mese compirà 18 anni l’inchiesta che partì alle 17.30 del 17 febbraio 1992 con l’arresto di Mario Chiesa, il presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano. Ma altro che maturità : anzi, anche qui si preparano nuove diatribe. Continua
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Una foto di repertorio di Bettino Craxi e Gianni De Michelis | (Ansa)
Il 19 gennaio del 2000 morì in Tunisia, a soli 65 anni Benedetto (Bettino) Craxi. Numerose si sono susseguite le iniziative in suo ricordo, a dieci anni dalla sua scomparsa. Quella più toccante e significativa si è tenuta il 17 gennaio nel cimitero di Hammamet, dove un migliaio di persone si è ritrovata davanti alla sua lapide: lacrime, discorsi, un tricolore sulla tomba, applausi, raccoglimento e tanta cammozione. Presenti, a titolo personale, i ministri Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, il capogruppo dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto, la moglie Anna, i figli Bobo e Stefania, tre ministri tunisini e numerosi esponenti del mondo socialista tra cui Margherita Boniver, Rino Formica, Beppe Garesio, Paolo Pillitteri. Tra loro anche Gianni De Michelis (da settembre 2009 consulente del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione), già ministro degli Esteri, amico ed ex colonnello di Craxi (è stato membro della direzione nazionale del Psi durante la segreteria di Bettino). È qui che Panorama.it lo ha raggiunto, per ricordare la dibattuta figura dell’ex leader dei socialisti e per capire quale sarà il loro futuro nello scenario politico italiano. Leggi l’intervista
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Non abbassare la guardia. Anzi, tenerla ancora più alta. Soprattutto in questi tempi di crisi. Perché le aziende in difficoltà , quelle cioè che stanno risentendo di più delle turbolenze economiche mondiali, potrebbero finire nelle braccia della mafia.
L’allarme, basato sulle parole del procuratore antimafia Piero Grasso, lo aveva lanciato Panorama (qui e qui) qualche settimana fa. E ora il monito viene ribadito dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 157esimo anniversario di fondazione della polizia: Il Presidente della Repubblica avverte: “Esiste il rischio che le organizzazioni di stampo mafioso possano approfittare dell’attuale crisi per acquisire il controllo di aziende in difficoltà , con una invasiva presenza in tutte le regioni del Paese”. “Il livello di attenzione” aggiunge “dovrà essere mantenuto sempre”. Napolitano riconosce comunque, nel suo messaggio, alle forze dell’ordine di aver conseguito “brillanti risultati”. “Straordinari” afferma “quelli nella lotta alla criminalità organizzata, con la disarticolazione di organizzazioni criminali fortemente radicate in alcuni territori e con la cattura di pericolosi latitanti, anche all’estero, grazie a sapienti strategie di cooperazione internazionale. In tale ottica determinante potrà essere l’armonizzazione delle legislazioni per consentire di aggredire i patrimoni illeciti anche al di fuori dei confini nazionali, affermando la forza della legge e l’autorità dello Stato”.
Napolitano ha parlato anche di immigrazione, un tema sul quale nelle ultime settimane si è infiammato il dibattito politico. Secondo il capo dello Stato, è necessario “privilegiare la cooperazione internazionale” tra le forze di polizia “anche nel contrasto dell’immigrazione clandestina e della criminalità straniera sul territorio nazionale, che rischiano di ingenerare una diffusa percezione di insicurezza e preoccupanti fenomeni di intolleranza”. “E proprio alla crescente domanda di sicurezza” aggiunge Napolitano “la Polizia di Stato corrisponde intensamente, in sinergica collaborazione con le altre Forze di Polizia statali e locali”.
“In questo contesto particolarmente meritoria è l’attività del Servizio Controllo del Territorio e delle sue articolazioni, che ha motivato il conferimento della Medaglia d’oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato. L’abnegazione, lo spirito di sacrificio e la professionalità degli operatori di Polizia hanno trovato ulteriore, unanime riconoscimento nella delicata attività di soccorso e di presidio della legalità nelle località dell’Abruzzo colpite dal recente sisma. Nel rendere omaggio a tutti coloro che hanno portato all’estremo sacrificio l’attaccamento al dovere e lo spirito di appartenenza all’Istituzione, rinnovo ai familiari la solidale vicinanza dell’intera Nazione”.
“Con questi sentimenti” conclude “invio a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e ai loro familiari, che ne condividono rischi e sacrifici, le più vive espressioni di apprezzamento e di augurio”.
Parte all’insegna dei giovani la grande kermesse capitolina dedicata ai 50 anni dell’Europa. Dal 23 al 25 marzo, più di 200 ragazzi di ogni paese europeo fra i 18 e i 30 anni si riuniranno a Roma, città nella quale i Trattati sono stati firmati, per discutere del futuro dell’Ue. La tavola rotonda del primo vertice della gioventù si può seguire in diretta on line domenica 25 marzo dalle 8.45 alle 13.30.Â
Notte bianca nelle aule universitarie: gli atenei romani apriranno le porte al pubblico durante la notte del 24 marzo, organizzando lezioni e attività culturali il cui filo conduttore sarà , ovviamente, l’Europa. Nel pomeriggio si terrà una kermesse sportiva allo stadio dei Marmi con tornei ed esibizioni di sportivi europei. Sul fronte istituzionale, il presidente del Senato, Franco Marini, e quello della Camera, Fausto Bertinotti, hanno invitato i presidenti dei Parlamenti nazionali dei 27 paesi Ue a una cerimonia celebrativa che si svolgerà il 23 marzo nell’aula del Senato. Il prestigioso Salone dei Corazzieri del Quirinale ospita la mostra che raduna 27 opere (guarda la gallery) di grande prestigio, ciascuna rappresentativa di un paese Ue (aperta al pubblico fino al 20 maggio). Fra le opere, «Il Pensatore» di Rodin, il «Ritratto dell’uomo dagli occhi grigi» di Tiziano, una Kore dall’Acropoli di Atene, la «Donna sdraiata» di Schiele, il «Ritratto di Jakob Muffel» di Dürer, «L’arrivo di Louis-Philippe a Portsmouth» di Turner e «Vista del giardino di Villa Medici» di Velázquez. Altra esposizione, «Lira italiana, moneta europea», nelle sale del museo Numismatico della Zecca, all’interno del ministero dell’Economia e Finanze: espone, oltre alle monete euro italiane, le monete in lire e in euro create per celebrare eventi europei con i modelli originali in gesso e le fusioni in bronzo utilizzate per la realizzazione dei conii (aperta al pubblico dalle 10.00 alle 18.00 del 24 e 25 marzo). I musei Capitolini ospitano, invece, la mostra della copia originale dei Trattati di Roma, proprio nella prestigiosa Sala degli Orazi e dei Curiazi dove furono firmati, accompagnata dalla proiezione di filmati d’epoca riguardanti la cerimonia della firma del 25 marzo 1957 (aperta al pubblico fino al 30 marzo).
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