
Antonio Di Pietro all'epoca di Mani Pulite (Credits: delmati/lapresse)

Ha detto: « «La data simbolo di Mani pulite l’ho stabilita io». Antonio Di Pietro, intervistato ieri, si è autocelebrato in un turbine di rivelazioni. Ha dichiarato: «Con i carabinieri organizzammo la trappola ai danni di Mario Chiesa e per essere sicuro che il fascicolo sarebbe finito nelle mie mani fui io a dire a Luca Magni che la finta tangente avrebbe dovuto consegnargliela proprio il 17 febbraio 1992, giorno in cui sarei stato certamente di turno».
Luca Magni è l’imprenditore che fece scattare la trappola, consegnando 7 milioni di lire all’allora presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano. Mario Chiesa cercò di gettare i soldi, ma fu arrestato. E proprio di lì, esattamente 20 anni fa, iniziò la controversa stagione di Tangentopoli. Continua

Far pagare l’Ici alla Chiesa? Il governo, rivela un retroscena su La Stampa, pare intenzionato a muoversi, ma nella maggioranza si dubita che lo farà davvero, anche se il problema di trovare i soldi per mitigare la stretta sulle pensioni e sulla casa resta. Continua

“Già. Io penso che non possiamo più permetterci il lusso di dire tutto e il contrario di tutto. Un cittadino italiano che legga il Corriere o il Sole 24 ore trae l’impressione che il nostro sia un partito né carne né pesce”. Così l’ex ministro Beppe Fioroni in un’intervista al Corriere interviene nel dibattito sulla linea del Pd. Continua
Dove navigano gli internauti? Panorama.it ha fatto una selezione delle notizie principali (e più curiose) comparse oggi pomeriggio sulla rete. Continua

(AP Photo/Andrew Medichini, FILE)
La tv non gli basta già più. Dopo essere stato travolto dallo scandalo a base di ricatti, trans e cocaina che nel 2009 lo costrinse a dimettersi da presidente della regione Lazio, ora Piero Marrazzo cerca anche una nuova ribalta politica. L’uomo che poche settimane fa, in un’intervista a Repubblica, ha definito il rapporto con le trans, tra quelli mercenari, il più riposante, pretende ora un riscatto. Continua


Cristiano Di Pietro (Ansa/Nicola Lanese)
Il Carroccio nel 2010 aveva candidato il figlio di Umberto Bossi, Renzo detto il Trota, alle regionali. Venne eletto legittimamente a Brescia e con una vagonata di voti, ma il suo nome finì lo stesso su tutti i giornali: era pur sempre il figlio del fondatore del partito. Continua


Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro in aula della Camera dei Deputati, il 22 giugno 2011 a Roma (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)
Dov’è il Di Pietro che voleva mandare subito in carcere il Cavaliere? Così si chiede Velina rossa, foglio parlamentare sconosciuto ai più e considerato vicino all’ex premier Massimo D’Alema, a proposito dell’ennesima trasformazione compiuta questa settimana dall’ex magistrato di Mani pulite. Che ha lanciato in un’intervista a il Manifesto l’IdV2, un partito che, «dopo aver dimostrato di saper fare opposizione, dimostra di saper costruire un’alternativa. Con umiltà. Anche facendo passi indietro». Continua


Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro,
Superati gli ostacoli legali che ne hanno impedito per mesi l’uscita, finalmente vede la luce l’autobiografia non autorizzata del leader dell’IdV Antonio Di Pietro (Colpo allo Stato. La legge è uguale per tutti…salvo alcuni, Edizioni Sì) scritta dall’avvocato Mario Di Domenico, tra i fondatori dell’IdV, da oggi in edicola. Continua