
Patrizia d'Addario ospite del night club Le Globo di Parigi | (EPA/MAXPPP/THOMAS PADILLA)
È sabato 30 gennaio ed è appena terminata la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario. Al quarto piano della procura di Bari il capo dell’ufficio, Antonio Laudati, si ritrova a faccia a faccia con alcuni dei suoi sostituti. Sul tavolo l’ultima copertina di Panorama intitolata “Il complotto”. Ventiquattr’ore prima la stessa procura, dopo avere esaminato il testo con puntiglio da esegeti, si era limitata a escludere, in una nota ufficiale, che fosse iscritta una notizia di reato che riguarda “accordi fraudolenti miranti a una calunniosa rappresentazione processuale”.
Dietro il criptico linguaggio giuridico si celava ciò che i magistrati non potevano smentire: l’esistenza di un’inchiesta che, come vedremo tra poco, ruota intorno a Patrizia D’Addario, la escort di Palazzo Grazioli, e si muove su tre livelli, legati fra loro da diversi filoni, ipotizzando, al termine di questo percorso, un “complotto” contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Continua
- Venerdì 5 Febbraio 2010
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