
La Costa Concordia ripresa dal satellite (Credits: DigitalGlobe)
Sono le 22.12. La Costa Concordia da quasi 30 minuti ha urtato lo scoglio davanti all’Isola del Giglio e sta per adagiarsi davanti al porto. Siamo quindi in piena emergenza. La nave sta imbarcando acqua e non c’è più speranza di continuare la navigazione. La Capitaneria di Porto di Livorno chiama per la prima volta la nave dopo che erano arrivate a terra telefonate con richiesta d’aiuto di diversi passeggeri.
Una comunicazione drammatica nella quale il membro dell’equipaggio continua a ripetere che si è trattato solo di un black out.
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Sono da poco passate le 18, di lunedì 29 settembre. È il giorno in cui scoppia il caso di Emmanuel Bonsu Foster.
Tra le mamme che aspettano i figli fuori da scuola, nei pressi del parco (luogo poco sicuro, soprattutto di sera), c’è anche Francesca Zara, 32 anni. Professione: giocatrice di pallacanestro. E di successo. Ora fa la play-ala nella Lavezzini Basket Parma, dopo aver fatto fortuna a Seattle nella Women’s National Basketball Association, poi in Russia e in Francia.
Francesca (alta, bionda, occhi azzurri) porta il cane a passeggio quella sera (il parco è proprio di fronte al campo d’allenamento della sua squadra). Tra le aiuole e le vie del parco la cestista nota una certa confusione: alcuni agenti in borghese che arrestano uno spacciatore palestinese.
Pochi minuti ancora e Francesca assiste anche al fermo di Emmanuel Bonsu Foster, il 22enne ghanese che ha accusato gli agenti della Polizia Municipale di Parma di averlo insultato e picchiato (proprio oggi il giovane è stato ricoverato per il peggioramento della ferita all’occhio sinistro per un intervento chirurgico nel reparto di chirurgia maxillo-facciale): “Ho visto Emmanuel a terra. Urlava, spaventato. Intorno a lui c’erano almeno tre persone - solo poi ho capito essere agenti in borghese - che lo malmenavano. Una di loro aveva anche una pistola”, dice la campionessa a Panorama.it
Qui, in esclusiva, il documento AUDIO con la testimonianza di Francesca Zara.
Francesca Zara, giocatrice di basket in serie A nel Basket Parma, è stata testimone dell’arresto di Emmanuel Bonsu Foster