
Augusto Minzolini (Ansa)
di Augusto Minzolini
Siamo nell’epoca dei professori e forse anche per questo le cattedre si inventano. E i nuovi professori, almeno quelli improvvisati, hanno sempre lo stesso atteggiamento: seguono alla lettera il politically correct del momento, sono attenti al vento che soffia e piegano i propri giudizi alla convenienza. Fra questi spicca Aldo Grasso che, grazie alle pagine del Corriere della sera, si è ritagliato il ruolo di santone del piccolo schermo o, comunque, si è autoconvinto di esserlo davvero: parla per sentenze, commenta con il tono di chi è sicuro di essere depositario della verità, considera ogni replica al suo verbo un’offesa. Continua

#MENTANA, #LA7, TG1
La vicenda delle dimissioni del direttore del Tg di LA7 Enrico Mentana, a causa di una presunta denuncia del Cdr per essersi rifiutato di leggere un comunicato sindacale, e il ventilato suo arrivo a breve sulla poltrona del Tg1 conquistano twitter. Tra gli hashtag più usati: #Mentana, #LA7, TG1. Continua

Stasera Enrico Mentana sarà ancora al suo posto o no? (Credits: Virginia Farneti / LaPresse)
E alla fine restò. Dopo una giornata di voci, annunci, comunicati e trattative Enrico Mentana ha condotto come tutte le sere l’edizione delle 20 del tg de La7. L’assemblea straordinaria della redazione alle 19.20 con un comunicato ufficiale chiedeva al suo Direttore di restare e si dissociava dalle polemiche sull’ormai famoso comunicato sindacale. Un lieto fine (per La/) arrivato poco prima della messa in onda del tg, anche se Mentana, pur dimissionario, è sempre rimasto tutto il pomeriggio nel suo ufficio a preparare titoli e scaletta come un giorno qualunque. Continua

Augusto Minzolini (Credits: LaPresse)
Augusto Minzolini non è più il direttore del Tg1. La decisione è stata presa a maggioranza dal consiglio di amministrazione della Rai. Assume ad interim la direzione del telegiornale di Rai1 Alberto Maccari che resterà anche il direttore di Testata del Tgr. Continua

Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
Mancano due settimane alle elezioni regionali e parte una nuova offensiva giudiziario - mediatica contro il centrodestra. Il siluro questa volta viene da Il Fatto, secondo cui la procura di Trani, con il pm Michele Ruggiero, starebbe indagando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi per alcune intercettazioni della Guardia di finanza di Bari in cui il premier farebbe “pressioni” per arrivare alla chiusura di Annozero. Continua

E adesso tutti contro Augusto Minzolini. Tutti tutti, no. C’è qualcuno (il consigliere Rai Alessio Gorla) che lo ha difeso, dopo aver, con un editoriale (prerogativa di un direttore), espresso la propria opinione (critica) sulla manifestazione per la libertà d’informazione che si era conclusa da poco a Piazza del Popolo a Roma, sabato 3 ottobre. Continua

“Dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tantomeno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori”. Augusto Minzolini ha posto la parola fine alle critiche nei confronti del TG1 (da lui diretto), reo di aver “censurato” la notizia del presunto coinvolgimento del premier Silvio Berlusconi nella “scossa di Bari”.
Lo ha fatto ieri con un videoeditoriale, nel corso dell’edizione delle 20 del suo telegiornale. Sottolineando come il TG1 abbia scelto una linea editoriale prudente in relazione a ciò che lo stesso Minzolini bolla giustamente come “l’ultimo pettegolezzo del momento”: “Queste strumentalizzazioni, questi processi mediatici non hanno nulla a che vedere con il servizio pubblico”.
Il videoeditoriale di Minzolini
L’attacco di Di Pietro
Il leader dell’Italia dei Valori, però, sembra aver mal digerito la spiegazione di Minzolini. Ed è partito, come suo solito, lancia in resta: scriverà infatti al Presidente Napoletano, per chiedergli di esercitare le sue funzioni di “garante della Costituzione per quanto riguarda il pluralismo”. Insomma: chiederà le dimissioni del direttore del TG1.
A dar più fastidio ad Antonio Di Pietro, però, sembra essere piuttosto il minor tempo in video dedicato al suo partito: “da una media intorno all’8% nelle settimane precedenti alle elezioni europee al 3,5% dell’ultima settimana”, secondo un dossier preparato per l’occasione e presentato questa mattina alla stampa.
Uno smacco inaccettabile per il segretario dell’IdV. Un po’ meno grave, invece, secondo Capezzone (PdL): “Questi signori dell’Idv e del Pd sono abituati alle intimidazioni, agli attacchi violenti, alle aggressioni seriali. Sbagliano due volte, però. Non solo perchè Minzolini ha totalmente ragione, ma anche perchè il direttore del Tg1 non ha alcun motivo di temere questi comportamenti minacciosi e arroganti”.
L’opinione di Sofri su Minzolini
Le reazioni della Rete
Luci ed ombre
“Meglio distinguere la fuffa e il gossip dalla vera politica. Ma mi domando: nonostante ciò aveva senso nascondere questa notizia? Si poteva fare benissimo un servizio in cui si spiegava tutto, dando notizie fondate e non oscurando la notizia.”
L’alternativo » Notizie ad personam
Diritto all’informazione o alla diffamazione?
“A denunciare questo “grave” problema nazionale è il solito PD, ovvero Partito Diffamatore per eccellenza, che orbo di Ballarò e AnnoZero perché in ferie (molto attivi durante il caso “Noemi”) non si capacita che Augusto Minzolini non si comporti come la “sciura” Mariuccia e faccia da megafono a maldicenze varie.”
Orpheus » Il Pd invoca la libertà di diffamazione sul Tg1
È il TG1, non una sala da parrucchiere
“Quale sarebbe la sua colpa del direttor del TG1 (Minzolini)? Quella di non voler trasformare il principale telegiornale nazionale in un coiffeur pour dames, come ormai è divenuto il TG3 e di non lottare per “la giusta causa”.”
Falcodestro » Fatti, non parole
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Il Consiglio di amministrazione della Rai ha dato il via libera alle nomine proposte dal direttore generale Mauro Masi, le stesse anticipate da Panorama.it stamattina. Direttore del Tg1 è Augusto Minzolini (editorialista de La Stampa e di Panorama), direttore di Raiuno Maura Mazza. I vicedirettori generali sono Gianfranco Comanducci, Lorenza Lei, Giancarlo Leone e Antonio Marano.
I consiglieri di opposizione avevano lasciato la riunione nel momento in cui si era iniziato a parlare di nomine. La riunione è poi proseguita con gli altri consiglieri, il presidente Paolo Garimberti e il dg. Tutti i presenti hanno votato a favore.
I consiglieri di amministrazione della Rai espressione dell’opposizione Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis hanno abbandonato la riunione del cda prima che si arrivasse ad affrontare il voto sulle nuove nomine proposte dal Dg Diego Masi.
Alla riunione, abbandonata dai consiglieri d’opposizione erano quindi il presidente Paolo Garimberti, gli altri consiglieri oggi tutti presenti (Giovanna Bianchi Clerici, Alessio Gorla, Angelo Maria Petroni, Guglielmo Rositani, Antonio Verro) e ovviamente il direttore generale.
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