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Sono 15.624 i minorenni collocati in case-famiglia. Sono 16.767 quelli dati in affido familiare
Barbara e Patrizia si sono ritrovate il 2 ottobre del 2009, in una mattinata di pioggia. Barbara, 54 anni, vive in Toscana: ha mento affilato e parole decise. Patrizia, 35 anni, ha la stessa forma del viso e uguale risolutezza. Madre e figlia non immaginavano di assomigliare tanto l’una all’altra. Non si vedevano dal 1976: dal giorno in cui Patrizia venne tolta a Barbara per essere chiusa in un istituto e poi data in adozione. Si sono riabbracciate dopo 33 anni. Per scoprire di essere unite da quel mento affilato e da un’unica sorte. Perché anche a Patrizia hanno portato via un figlio: Davide, di sette anni. “Gliel’hanno sottratto ingiustamente, come successe a me” dice Barbara. Continua
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A. e G., i due fratellini di Basiglio nel giardino sotto la loro casa
Lui è un bel ragazzino di 14 anni con i capelli e gli occhi scuri. Lei è una bambina di 10 anni con lo sguardo vivace, la voce cantilenante e l’apparecchio ai denti. A. e G. vivono in un’accogliente casa di Basiglio, alla porte di Milano. A. cammina a testa bassa, come se fosse perennemente schiacciato dai ricordi. L’hanno incolpato di fare sesso con la sorella: c’era scritto a corredo di un disegno fatto a scuola da una compagna di classe di G. I fratellini sono stati tolti a genitori, poi chiusi in una comunità per più di due mesi. Un errore giudiziario, di cui giornali e televisioni continuano a parlare. Leggi l’intervista

Le pressioni fatte dagli psicologi, le violenze subite in comunità , lo strazio per l’allontanamento da casa. I due fratellini di Basiglio, sottratti a marzo del 2008 ai genitori per un disegno a sfondo sessuale erroneamente attribuito alla bambina, raccontano la loro storia in un’intervista esclusiva a Panorama, in edicola da venerdì 13 novembre.
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Due psicologi e un’assistente sociale sono indagati dalla procura di Milano per lesioni colpose ai danni del bambino di 13 anni di Basiglio, allontanato dalla famiglia dopo che una maestra aveva scoperto un disegno osé sotto il banco della sorellina di 9 anni, allontanata anch’essa dai genitori. Ne dà notizia un articolo di Luigi Ferrarella sul Corriere della sera.
Al vaglio del pm Marco Ghezzi la sofferenza psicologica causata al ragazzino dalle modalità dell’allontanamento, basata su una perizia di “disturbo post traumatico da stress”. Secondo l’accusa, quando fu eseguito d’urgenza il provvedimento del tribunale dei minorenni, lo psicologo avrebbe peggiorato la situazione dicendo al piccolo che avrebbe cambiato genitori, strattonandolo per un braccio e negandogli di salutare la sorella. Tutte accuse respinte dallo psicologo. Si sono avvalse della facoltà di non rispondere, invece, una psicologa e un’assistente sociale accusate di aver fatto pressioni sul bambino affinché confermasse i sospetti nati dai disegni. A novembre erano già state indagate la preside e due maestre di Basiglio per l’ipotesi di falsa testimonianza, mentre ai primi di febbraio il Tribunale dei minori ha revocato l’affidamento dei due minori al Comune di Basiglio e li ha restituiti ai genitori.