
(Ansa)
Risparmiare, risparmiare, risparmiare. Se la spesa costa troppo nel supermercato tradizionale si opta per i discount ma se i prezzi dei beauty center diventano inaccessibili, ci si rivolge a quelli abusivi. Nonostante la crisi economica gli italiani sembrano proprio non voler rinunciare alla bellezza e alla cura del proprio corpo e così spuntano come funghi centri estetici abusivi dove all’interno è possibile fare di tutto: massaggi, ricostruzione unghie, riflessologia plantare. Continua
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Contenevano un quantitativo massiccio di un potente allergene della pelle, il “metilbromoglutaronitrile” (noto come Mdbgn) in grado di provocare gravi dermatiti e danni permanenti all’epidermide. La Guardia di Finanza di Bolzano a sequestrato in 160 punti vendita di 52 province italiane oltre 22 mila prodotti per il make up, shampoo e detersivi per la casa e l’igiene intima contraffatti di cui 15.608 sono risultati, da analisi di laboratorio, altamente tossici.
La sostanza incriminata, la Mdbgn, vietata da una legge europea nel 2005 per i gravi danni che può provocare sulla salute del consumatore, era presente nei prodotti in un quantitativo 8 volte superiore a quello rilevabile strumentalmente; Le creme per il corpo, rossetti, profumi e bagnoschiuma erano tutti prodotti in Germania dalla Asam Gmbh & C Betriebs. Ad importarli in territorio italiano la Sms Distribution di Bolzano che li distribuiva nei negozi della catena “Nine-T-Nine” presenti in tutte le regioni d’Italia. L’ex amministratore della ditta importatrice è stato iscritto nel registro degli indagati per importazione di prodotti pericolosi per la salute pubblica mentre il responsabile tedesco dell’azienda produttrice verrà indagato a conclusione della rogatoria internazionale. In totale sono venticinque le persone sono state denunciate per reati amministrativi.
“Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Igor Secco della Procura di Bolzano sono iniziate dopo il sequestro amministrativo di circa 6.000 confezioni prive dell’etichetta in lingua italiana nell’ambito di un’operazione di polizia economica a tutela del corretto funzionamento dei mercati e dei consumatori” precisa Claudio Di Gregorio, comandante provinciale Guardia di Finanza di Bolzano. Dopo il maxi sequestro della Finanza italiana è scattata l’allerta per la commercializzazione di questi prodotti anche in tutta Europa. In Italia, solo nei primi quattro mesi del 2009, le fiamme gialle hanno sequestrato in due distinte operazioni oltre 600 mila prodotti cosmetici tossici.
Cosmetici pericolosi anche a Napoli. Mercoledì 14 i carabinieri del Nas del capoluogo campano hanno sequestrato in un’azienda di commercio all’ingrosso, gestita da un cittadino cinese, 44 mila confezioni di profumi, rossetti e fondotinta. I prodotti per il make up, sui quali saranno effettuate nei prossimi giorni analisi di laboratorio, venivano importati sia dalla Cina che da altri Paesi europei. Sulle confezioni non erano indicate la data di scadenza, il numero di lotto di fabbricazione e altri elementi previsti dalla normativa italiana che potessero garantire il corretto utilizzo del prodotto e di conseguenza, la salute del consumatore.
Ma gli italiani, malgrado i rischi, non rinunciano alla cura del corpo e nel 2008 si registra un forte incremento della cosmetica fai da te a fronte di una sostanziale stabilità dell’industria della cosmetica che mantiene un fatturato pari a 8,3 miliardi di euro (+0,3 per cento) secondo i dati presentati da Unipro (l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche).
E allora di fronte ai crescenti rischi per la salute o più semplicemente per la voglia di recuperare uno stile di vita più naturale ritornano i trucchi della nonna nella cura della bellezza che, con maschere, lozioni e balsami, fanno registrare un vero boom. Ecco il commento della Coldiretti sull’operazione dei finanzieri del Comando provinciale di Bolzano.
Le antiche ricette per maschere di bellezza ma anche infusi e tisane salutari, derivano tutte - sottolinea la Coldiretti - da prodotti naturali, hanno mille varianti, sono economiche e sono semplicemente alla portata di tutti. Maschera contro i punti neri a base di zucca gialla e panna, impacchi per l’acne ricavati da succo di arancia e limone, “terapia d’urto” dopo notti brave realizzata con una miscela di miele, latte fresco e farina bianca e ancora maschera decongestionante ottenuta dalla lessatura di un bel cespo di lattuga o il più classico dei detergenti naturali per eliminare polvere e trucco a base di latte e foglie di menta sono solo alcuni dei segreti per una bellezza fai da te tutta al naturale.
E ancora, nel dettaglio, è utile sapere che, per esempio, lo yogurt è un addensante naturale con grandi proprieta’ emollienti, il miele è molto idratante, cicatrizzante e nutriente, tutta la frutta di stagione è ottima per rendere la pelle luminosa e l’olio extravergine d’oliva, invece, è una fonte inesauribile di salute per la pelle perché, grazie alla sua acidità, fortemente compatibile con quella dell’epidermide, svolge una funzione emolliente e protettiva ed è anche un ottimo antiossidante e anti radicali liberi che quotidianamente, a causa di variazioni climatiche, fumo e inquinamento, rovinano la pelle.
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di Grazia Visconti
Aeroporto di Fiumicino, ore 14:55. Angela, sola, attende di imbarcarsi con il prossimo volo. Destinazione: Lindos, suggestiva cittadella dell’isola di Rodi. Il destino ha voluto che le fosse assegnato in aereo un posto accanto alla moglie dell’uomo che stava accompagnando in incognita. Già, perché Angela è una top escort e per professione allieta le vacanze di ricchi uomini d’affari. “Di certo la moglie non poteva immaginare di stare braccio a braccio con l’amante a pagamento del marito”, afferma Angela con un sorriso malizioso. Accadeva lo scorso anno, perché questo Natale lo trascorrerà a Roma, insieme alla figlia di 21 anni. Partirà invece il 27 dicembre, con lo stesso uomo che, stavolta, l’ha ingaggiata per festeggiare l’anno nuovo insieme a lui e all’ignara consorte. La meta? Vienna. “Io mi faccio la vacanza in completa solitudine. È già tutto pagato. E lui mi viene a trovare di mattina quando può”, precisa Angela. “È felice della mia presenza, e gli basta sapere che può raggiungermi quando lo desidera”.
Periodo di festa anche per le squillo di lusso, dunque, che nel ménage familiare hanno oramai preso il posto una volta riservato alle amanti tout court.
E la crisi? Dal punto di vista delle escort non esiste, niente saldi almeno per quelle di alto livello che negli anni si sono create un portafoglio clienti che custodiscono gelosamente. Bellezza, eleganza e professionalità insomma si pagano, e si pagano profumatamente. Nonostante il periodo di recessione economica come quello che stiamo vivendo, la prostituzione d’alto bordo sembra non conoscere crisi. Si registra al contrario un’impennata anche di quella maschile. Racconta a Panorama Roberto, 38 anni, gigolò di mestiere: “L’offerta è aumentata, è vero, ma è aumentata anche la richiesta”. Il dato infatti è in crescita, stando ai sondaggi. E le donne si sentono ormai a loro agio in un universo che è stato per anni retaggio di una mentalità prettamente maschile. Per una serata al casinò, per una festa privata o semplicemente per andare a ballare con gli amici, sono sempre più spesso le donne che cercano l’accompagnatore. Secondo l’associazione “Donne e qualità della vita”, presieduta dalla sessuologa Serenella Salomoni, che ha intervistato 1.500 donne tra i 18 e i 60 anni, una donna su tre (37 per cento) ha preso in considerazione la possibilità di pagare un gigolò per avere un rapporto, mentre una su cinque (19 per cento) l’ha già fatto.
Col mercato più ampio, le idee regalo per le festività non mancano. E ce ne sono davvero per tutti i gusti. C’è chi si affretta a prenotare un capodanno con l’accompagnatrice di lusso o chi se l’affitta per una crociera su uno yacht; c’è persino il marito che invita un gigolò per una cena a lume di candela (contento lui), per fare un regalo alla moglie; ma c’è anche chi il regalo preferisce farlo ad una persona speciale. “Un regalo per un amico? Una serata con una escort” si legge in uno dei tanti annunci pubblicati sul web. “Vacanze di Natale in Trentino con la più bella escort della zona” recita un altro annuncio. “Hai mai pensato che è triste e malinconico passare il tuo Natale da solo? Perché non concederti un paio di giorni di relax puro? Se poi a farti compagnia c’è un’escort bella, 24enne, bionda, alta, con un corpo da favola e italiana, hai mille motivi al giorno per convincerti”. Tra le tante offerte, spicca l’annuncio di Silvia, che ha pensato bene di utilizzare la rete per offrirsi come strenna da scartare sotto l’albero: “Vuoi farti un bel regalo di Natale? Vieni a trovarmi, sono una escort bionda e carinissima… ti farò passare dei momenti veramente piacevoli”.
Nell’annuncio, apparso sul sito di Bakeca.it, nella sezione dedicata agli incontri piccanti, nulla è stato lasciato al caso. Anche il servizio fotografico è stato studiato e realizzato ad hoc: abitino scollato con finte piume di struzzo ad avvolgere un corpo sinuoso, scarpe con i tacchi a spillo e tra le mani una grande palla natalizia con fiocco e decorazioni di una nota marca di cioccolatini. Il tutto, neanche a dirlo, rigorosamente in rosso!
C’è invece chi ha prenotato Kristalia che, vestita da Santa Claus dovrà spuntare a mezzanotte in punto, in compagnia di un gigolò, complice di tutta la messinscena. Il cliente, amante degli scambi di coppia, con la complicità della moglie, ha già fornito alla sua escort una sorta di copione da recitare, appena ella giungerà nel salone della sua villa, alle porte di Roma. Si tratta di giochi sofisticati con lo scopo di stuzzicare il desiderio delle coppie presenti: lo ritengono uno scambio di doni poco tradizionale. Come dargli torto.

Andrea invece è stato prenotato per trascorrere una giornata di shopping sfrenato tra pacchi e regali. Anche per Lui, 35 anni, di base a Venezia, che si rivolge ad una clientela perlopiù straniera, non è cambiato nulla. “Le chiamate ci sono sempre” dichiara “come c’è sempre la concorrenza. Ci sono sempre più ragazzi e ragazze che si vendono, ma non si sparano più prezzi esorbitanti”. “I prezzi per le mie prestazioni”, continua Andrea, “sono valutati in vecchie lire: se prima chiedevo 500 mila lire per una serata, che includeva cena e dopocena, ora chiedo 250 euro. E poi la cliente è diventata molto più esigente e raffinata, cerca il bravo ragazzo. Non ha problemi di soldi, ma vuole spendere bene il proprio denaro pagando il giusto prezzo. Chiede la perfezione”.
Dello stesso parere è Francesca, 29 anni, di Firenze. “Rispetto al passato” dice “c’è una maggiore prudenza da parte di chi mi contatta, ma non ho notato una reale crisi. C’è stato forse un calo sugli incontri un po’ più brevi, è diminuita la frequenza degli appuntamenti, ma l’incontro tranquillo, con la bella persona che mi chiede di uscire per una serata, resta”.
In questo clima festivo, c’è poi chi si regala un weekend in un centro benessere e si tuffa in una vasca per l’idromassaggio in compagnia della squillo dei sogni. Champagne, bollicine ed essenze orientali per una parentesi nababbi. Alla faccia della crisi.
Mantova e Sabbioneta, poi la Ferrovia Retica, che attraversa le Alpi tra Italia e Svizzera: sono da martedì “Patrimonio mondiale dell’umanità”. Le prime sono considerate “eccezionali testimonianze dell’architettura e dell’urbanistica del Rinascimento”. Con loro entrano a far parte della lista stilata dall’Unesco anche il Monte Titano e il centro storico di San Marino, portando per la prima volta la minuscola Repubblica ad ottenere il prestigioso riconoscimento. Lo ha deciso il Comitato dell’Unesco che vaglia le candidature, riunito per la trentaduesima volta nella sua storia, in Canada, a Quebec City, in una sessione fiume che terminerà domani. Tra ieri e lunedì, il Comitato ha aggiunto alla lista dei siti bollati “World Heritage” 27 località, diciannove scelte per l’importanza culturale e otto per quella naturale. Una massiccia infornata che si va ad aggiungere agli 851 siti già presenti nelle liste dell’Unesco, aperte nel 1972, e che rende più saldo il primato assoluto italiano. Con l’ingresso di Mantova e Sabbioneta — la «Piccola Atene» voluta dal duca Vespasiano Gonzaga — e della ferrovia dell’Albula e del Bernina (a metà con la Svizzera), l’Italia arriva ora ad avere 43 siti riconosciuti di “eccezionale valore universale”.
Uscendo dall’Italia, si aggiudicano un posto in lista anche due città della Malaysia — Melaka e George Town — la pianura di Stari Grad in Croazia, le fortificazioni erette in Francia da monsieur Sébastien de Vauban, ingegnere militare del Re Sole, un complesso di sei edifici costruiti a Berlino tra il 1910 e il 1933, le chiese di legno dei Carpazi, in Slovacchia. E ancora, il tempio cambogiano di Preah Vinear, il sito di Joggins in Nuova Scozia (Canada), il monte Sanqingshan in Cina, il villaggio di Camagüey a Cuba, le lagune della Nuova Caledonia francese, l’isola di Surtsey in Islanda, le steppe di Saryaka in Kazakhistan, la foresta sacra di Mijikenda Kaya in Kenya, l’arcipelago yemenita di Socotra, la regione del Sardona in Svizzera, ben tre siti messicani (San Miguel, il santuario di Jésus di Nazareth e la riserva della farfalla Mariposa Monarca), i monasteri armeni del-l’Iran, i Tulou del Fujian in Cina, la penisola di Le Morne (Mauritius) e i luoghi santi Baha’i in Israele.
Quest’anno, però, uno dei portabandiera del made in Italy ambientale rischiava di vedersi scippato il bollino Unesco: l’arcipelago delle Eolie. Scongiurata dai commissari di Quebec City l’ipotesi di cancellazione, le isole escono dalla lista dei beni a rischio ma restano comunque delle “sorvegliate speciali”.